Unione Sarda

  • Tempio.

    Dati 2009: la popolazione è aumentata dell'uno per cento

    Crescita, ma al rallentatore

    Lunedì 01 febbraio 2010
    C resce poco, anzi pochissimo, ma cresce. E lo fa grazie all'immigrazione: i dati demografici del 2009 sono, tutto sommato, confortanti. Tempio tira un sospiro di sollievo e evita il segno meno nelle statistiche sulla popolazione residente nel territorio comunale. Si tratta di un incremento lento eppure costante, che non ricalca il fenomeno dello spopolamento dei centri limitrofi, a vantaggio di quelli costieri e di città in forte sviluppo come Olbia e Arzachena dove i flussi migratori sono decisamente più marcati.
    I NUMERI La popolazione autoctona però è in forte calo, e non da questo ultimo rilevamento. Aumentano, invece, i flussi migratori. Un aumento di unità non determinato da fattori naturali come nascite e morti. I decessi, infatti, nel corso del 2009, sono risultati in aumento rispetto all'anno precedente e sono risultati più numerosi dei nuovi arrivi. Il registro delle nascite ha contato 94 nascituri contro il registro dei morti che ha toccato le 194 unità. Secondo i dati dell'ufficio centrale dell'anagrafe di Tempio, cresce comunque la popolazione comunale che al 31 dicembre 2009 raggiungeva le 14.256 unità. Un anno prima i residenti erano 14.239: un incremento di diciassette unità, minimo ma importante. Un incremento misero di appena l'uno per cento che comunque basta per parlare di crescita.
    MATRIMONI Un forte decremento si è invece registrato nei matrimoni. Nel 2008 erano stati 68, 19 civili e 49 religiosi; nel 2009, invece, le unioni sono scese a 60, otto in meno rispetto ai dodici mesi precedenti, di cui 22 civili e 38 religiosi. Non solo i tempiesi si sposano meno, ma anche le coppie straniere hanno smesso di prenotare unioni in comune: un solo matrimonio è stato celebrato nelle salone delle rappresentanze del municipio in piazza Gallura.
    GLI STRANIERI Gli immigrati arrivano a Tempio come ovunque alla ricerca di un'occupazione. Lavorano soprattutto nell'edilizia gli uomini e nell'assistenza agli anziani le donne. Arrivano nella cittadina gallurese esclusivamente per il lavoro ma la crisi, che forse qui si sente più che altrove, sembra abbia tolto loro la chimera della cittadinanza.
    SEBASTIANO DEPPERU
  • Tempio.

    Dopo la tragedia di Mario Carta ci sono stati diversi episodi

    Centro storico, rischio crolli

    Lunedì 01 marzo 2010
    A due anni dalla morte di Mario Carta, il giovane segretario di An, schiacciato dal crollo di un muro dell'ex caserma Fadda, sono stati blandamente innalzati i livelli di sicurezza e prevenzione per evitare il ripetersi di quella tragica fatalità.
    CONTROLLI Se è vero che nelle settimane successive all'evento luttuoso è stato fatto un controllo di tutti gli edifici pubblici, e sono aumentate le segnalazioni da parte della polizia municipale e dei cittadini, manca però un censimento sia degli immobili pericolanti del centro storico, sia di quelli di proprietà comunale.
    L'UFFICIO TECNICO Ad ammetterlo è lo stesso responsabile dell'ufficio tecnico, l'architetto Carmelo Serra: «Una ricognizione complessiva con specifici incarichi non è stata fatta. In primo luogo perché non è mai stato richiesto un vero censimento. E secondariamente il personale e le risorse limitate, un dato su tutti la miseria di 180mila euro dalla Bucalossi nel 2009, non lo hanno reso possibile. Certo, lo ritengo uno strumento utile, ma un censimento degli edifici privati deve partire da una maggiore responsabilità dei cittadini proprietari».
    I COSTI Secondo una stima approssimativa dello stesso dirigente il costo dei rilievi si aggira intorno ai 50mila euro, mentre i tempi oscillano tra i 3 e i 4 mesi. Già nel 2007 erano pervenuti nelle scrivanie degli uffici comunale dei verbali contenenti 28 controlli dettagliati di foto e relazioni redatti dai vigili urbani sulla precarietà statica di numerosi edifici.
    VIGILI URBANI «Al di la di un censimento, sicuramente efficace - ha rimarcato Franco Casu, responsabile del Comando - ritengo che si debba operare con maggiore celerità una volta ricevute le segnalazioni. Ma l'aspetto più importante è che mettere in sicurezza un edificio pericolante non significa transennare l'area, recintare con il nastro segnaletico e chiudere la via. Se si vuole garantire l'incolumità dei cittadini occorre puntellare l'edificio e, se è necessario, abbattere la parte di fabbricato a rischio di crollo».
    ORDINANZE Intanto tra ordinanze e diffide ci sono stati 12 casi segnalati ai cittadini del comune affinché provvedessero alla messa in sicurezza degli edifici. L'ultimo episodio di via Sonnino, segue quelli di via Milano, via Dei Dogi, via Iosto per citare i più recenti. Emblematico e grottesco è stato il crollo di via Mannu nel gennaio 2009.
    FRANCESCO COSSU
  • 02/01/2010 -L'eredità del 2009: venti indagati accusati di usura

    I primi a lanciare l'allarme sono stati l'Osservatorio sul credito, la Caritas e le più importanti organizzazioni di categoria. Adesso anche i numeri della Procura della Repubblica di Tempio dicono che in Gallura, il fenomeno usura ha caratteristiche e dimensioni di una piaga sociale. Il 2009 si è chiuso lasciando in eredità inchieste che coinvolgono almeno venti persone. Perlopiù si tratta di fascicoli aperti dalla Guardia di Finanza, i presunti strozzini hanno operato a Olbia, Tempio e Calangianus. Impossibile stabilire con certezza il numero delle vittime dei tassi usurari, ma si parla di decine di imprenditori e commercianti, tutti finiti nella rete degli strozzini dopo avere cercato inutilmente qualcuno che li finanziasse.
    Gli usurai pescano soprattutto nel disastrato mondo dei piccoli imprenditori e artigiani del sughero. Le aziende galluresi, da questo punto di vista, forniscono materia prima abbondante per la camera della morte preparata dall'usuraio di turno. Gli operatori massacrati dai debiti finiscono dritti nella trappola, mentre da almeno due anni a Calangianus si chiacchera sugli accordi tra istituti di credito e imprese, promossi dalla politica locale. Le indagini dicono che in molti casi gli strozzini funzionano come vere e proprie banche. I sostituti della Procura tempiese stanno infatti valutando la possibilità di contestare nelle situazioni più gravi anche il reato di esercizio abusivo della attività creditizia e finanziaria.
    Alla fine dello scorso ottobre a Cagliari la Sardafidi ha ospitato un incontro dedicato ai problemi del credito. In quella occasione Gallura e Ogliastra vennero indicate come le regioni della Sardegna maggiormente esposte alle pesanti conseguenze dello strozzinaggio. La valutazione ha trovato più di una conferma, così come si sono rivelate fondate le considerazioni sul difficile rapporto tra aziende e istituti di credito.
    I venti nomi finiti nel registro degli indagati della Procura tempiese sono comunque un dato inconfutabile e si tratta di numeri senza precedenti. Le inchieste condotte dal pm Elisa Calligaris hanno portato anche a tre arresti e di recente, nell'ultima operazione, al sequestro di beni per due milioni di euro. A Olbia un fascicolo affidato ai carabinieri coinvolge anche politici e professionisti. Nelle prossime settimane Tempio e Calangianus potrebbero essere investite da una altra clamorosa operazione che vede almeno quattro persone accusate di strozzinaggio.
    ANDREA BUSIA

     

  • Tempio.

    Il Comune di Trinità rivendica la concessione, ma dovrà attendere sino al 2012

    Guerra del porto, l'Unione non molla

    I 430 posti barca dell'Isola Rossa non cambiano gestione

    Martedì 02 febbraio 2010
    La Regione ha premiato l'Unione dei Comuni, respinte le richieste di Trinità.
    I l porto turistico dell'Isola Rossa sarà gestito dall'Unione dei Comuni per altri due anni. La concessione demaniale è stata rinnovata dalla Regione e sino al 2011 l'ente guidato da Piero Bardanzellu si occuperà dell'approdo da 430 posti barca. Il Comune di Trinità resta dunque a bocca asciutta, per ora le richieste del sindaco Anna Muretti non avranno alcuna risposta. Il porticciolo (2 moli, cinque pontili) non esce dal patrimonio dell'Unione territoriale, nonostante Trinità d'Agultu abbia da tempo lasciato l'ente che mette insieme tutti i centri dell'alta Gallura. Il comune costiero rivendica la struttura realizzata all'Isola Rossa, borgo turistico compreso nel suo territorio. Ma la battaglia per il controllo dei posti barca la sta vincendo Piero Bardanzellu. I rapporti tra l'Unione e l'amministrazione comunale di Trinità sono praticamente inesistenti, i due enti comunicano attraverso gli avvocati. Lo scontro permanente riguarda, oltre al porto turistica, anche il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani. La partita vera però è quella dei posti barca.
    «Il porto turistico dell'Isola Rossa - spiega Piero Bardanzellu, presidente dell'Unione dei comuni - è stato realizzato con fondi della ex Comunità Montana e dei comuni che ne facevano parte. Inoltre vorrei ricordare che lo scalo occupa per interno un area demaniale. Mi sembra che qualcuno stia lavorando per favorire interessi che non sono quelli del comune di Trinità. Non parlo degli amministratori di questo centro, mi riferisco a soggetti che vorrebbero mettere le mani sul porticciolo. Per quanto ci riguarda, operiamo per la valorizzazione dell'approdo che appartiene all'Unione». Bardanzellu aggiunge: «Non abbiamo chiuso le porte a nessuno, il discorso della gestione è ancora sul tavolo e si possono studiare forme di coinvolgimento di quanti a diverso titolo, sono interessati direttamente al porto. Tutto questo deve avvenire in sede politica, non come risultato di un braccio di ferro legale». Aggiunge Piero Sotgiu, ex sindaco di Trinità, oggi presidente del consiglio provinciale: «È urgente trovare un soluzione condivisa al problema, la contrapposizione non serve a nessuno».
    ANDREA BUSIA
  • Tempio.

    Sarà diviso in zone, nuova segnaletica, parcheggi e sensi unici

    Rivoluzione in arrivo nella viabilità del centro

    Martedì 02 marzo 2010
    I mportanti variazioni per circolazione automobilistica nel centro cittadino. Le zone individuate sono divise in due categorie. La zona A prima è contenuta comprende in centro storico, Piazza San Pietro e vie limitrofe. In questa zona mancano i marciapiedi quasi su tutto il tracciato, lasciando poco spazio ai pedoni. «In quest'area - ha spiegato l'assessore Francesco Quargnenti - è necessario intervenire con la realizzazione di sensi unici in quanto le caratteristiche e la larghezza delle vie interessate non consentono la circolazione in doppio senso». Oltre l'istituzione dei sensi unici è prevista anche l'istallazione delle colonnine per i parcheggi a pagamento. La zona B comprende un perimetro segnato dal vie Settembrini e Cattaneo. Anche qui saranno istituiti dei sensi unici con lo scopo smaltire meglio il traffico e creare nuovi parcheggi. L'amministrazione comunale pensa anche al periodo turistico. Si stanno studiando i flussi veicolari dei turisti per consentire, a chi si dirige verso il centro storico, di poter agevolmente individuare strade d'uscita dalla città. «Altri segnali, in aiuto dei forestieri, saranno installati in Piazza Gallura, Piazza del Mercato, Piazza Mazzini, Piazza Nicola Spano, largo De Gasperi e lungo le circonvallazioni San Sebastiano e San Francesco».
    SEBASTIANO DEPPERU
  • Tempio.

    Dopo 30 anni di successi, le sfilate perdono un protagonista pluripremiato

    Il Gruppo folk fuori da Lu Carrasciali

    Il carro non ci sarà per dissapori con gli organizzatori

    Mercoledì 03 febbraio 2010
    Il gruppo aveva dato la sua disponibilità anche per realizzare altri carri allegorici.
    A rrivederci e grazie, il gruppo folk di Tempio ha salutato tutti ed è uscito dal Carnevale. L'edizione 2010 della sei giorni, dopo quasi 30 anni di partecipazione ininterrotta, non avrà il carro dell'Accademia tradizioni popolari. Gabriele Addis, Tommaso Pirrigheddu, Lorenzo Cossu, Angelo Marielli, Pietro Usai e gli altri componenti dello storico gruppo tempiese, hanno deciso di non partecipare alle sfilate di febbraio con un carro iscritto a concorso. Per la manifestazione è una perdita seria, negli ultimi dieci anni le realizzazioni dell'Accademia hanno ottenuto ottimi risultati, sempre primi o secondi piazzamenti nella classifica finale di Lu Carrasciali. Nel 2009, il globo terrestre abbracciato dai Quattro Mori, allegoria del G8 (carro firmato da Tommaso Pirrigheddu), è stato l'immagine simbolo della manifestazione. Tutto finito, ognuno per la sua strada.
    «Certo che sono amareggiato - dice Gabriele Addis, referente del gruppo - questa situazione non ci fa piacere. D'altra parte non c'erano più le condizioni per dare il nostro contributo. Non mi sembra che qualcuno si sia posto il problema, però». Addis evita accuratamente la polemica, ma la conclusione del Carnevale 2009 ha lasciato strascichi pesanti. Il carro del G8 è costato una barca di soldi e lo sforzo del gruppo non è stato premiato. Alla base dei dissidi con gli organizzatori della sei giorni ci sarebbero anche le opinioni diverse sul sistema delle sponsorizzazioni. «Io - aggiunge Angelo Marielli, uno degli animatori del gruppo - non riesco a capire che cosa sia successo. È finito tutto proprio quando c'era da parte nostra la disponibilità a dare una mano anche per realizzare altri carri. Comunque nessuno potrà toglierci il gusto di partecipare alle sfilate». Tutto ruota intorno a Tommaso Pirrigheddu, l'ideatore di alcuni dei carri allegorici più belli, ora lavora a mezzo servizio. Sta realizzando parti e personaggi di cartapesta per altri gruppi. Non ci sarà però il suo carro, con i 150 figuranti dell'Accademia tradizioni popolari. Dopo la condanna e il rogo di Re Giorgio, la questione sarà probabilmente oggetto di un altro processo.
    ANDREA BUSIA
  • Tempio.

    Il Comune attende che la Regione si faccia carico del grave problema

    Dopo la servitù, resta la discarica

    Troppo alti i costi di bonifica dell'ex base Usa sul Limbara

    Giovedì 04 marzo 2010
    Sul Limbara ci sono i resti di quello che era il principale ponte radio del Mediterraneo.
    D a inaccessibile avamposto militare statunitense per le teletrasmissioni a terra di nessuno, indesiderata per l'alto costo necessario alla sua smobilitazione e le pericolose e complesse operazioni di bonifica. Strano destino quello dell'ex principale ponte radio del Mediterraneo, collocato sotto la vetta del Limbara. Abbandonata dagli americani, dopo la prima guerra del golfo, è stato lasciato nella più totale trascuratezza dall'Aeronautica militare italiana. Nel 2008 è stato incamerato nel patrimonio regionale e da qui sarebbe dovuto passare a quello comunale ma il consiglio all'unanimità votò per rifiutare il trasferimento della proprietà senza una preliminare bonifica dell'area a spese dell'assessorato regionale all'ambiente. «Quello che è stato un debito di guerra imposto all'Isola e ai tempiesi - ha detto Gianni Monteduro - lo si vuole trasformare in un ulteriore onere per la comunità che dovrebbe accollarsi la spazzatura militare e tecnologica a stelle e strisce. Perciò dovrebbe essere lo Stato italiano a risarcire i sardi per il servizio agli americani impegnandosi nel risanamento dell'area».
    Secondo una stima approssimativa stilata dagli uffici tecnici comunali il costo dell'operazione si aggira intorno ai 500mila euro. Una somma definitiva insufficiente dall'assessore Peppino Manconi, conoscitore della base per avervi lavorato fin dal lontano 1966. «Solo le operazioni di rimozione delle paraboliche richiedono l'intervento di ditte altamente qualificate e l'uso di automezzi di trasporto fuori dal comune. Motivo per cui i costi lieviteranno rispetto all'attuale stima»
    Timori fondati considerato che, oltre allo smaltimento degli enormi radar, occorre ripulire e bonificare il suolo dalla presenza di 3 serbatoi di nafta, due dei quali da 60mila litri, e 2 cisterne, una di gasolio e una di benzina da smontare. Rimuovere gli enormi motori, le batterie a piombo con acido, vecchi condizionatori d'aria, la fatiscente recinzione e tutto il restante materiale metallico presente nell'officina meccanica, nella centrale elettrica e nella sala delle teletrasmissioni. Un carico di alluminio, leghe speciali in acciaio, ferro, lana di vetro e tracce di amianto con elevati costi di smaltimento. A distanza di 8 mesi dalla clausola imposta dal consiglio comunale non c'è stata alcuna risposta.
    FRANCESCO COSSU
  • Risorse contro il rischio idrogeologico: dalla Regione arrivano tre milioni

    Martedì 05 gennaio 2010
    Due delibere della giunta Cappellacci e in Gallura planano le risorse contro il dissesto idrogeologico. Fondi dell'assessorato regionale ai Lavori pubblici. In totale 3.070.000 euro, spalmati su cinque comuni. Da sud a nord: Budoni, San Teodoro, Padru, Monti e Tempio.
    Dunque arrivano da Cagliari i soldi per «la messa in sicurezza e la mitigazione del rischio idrogeologico», dopo gli alluvioni del 23 e 24 settembre 2009. A conti fatti, il pacchetto milionario, approvato dall'esecutivo il 29 dicembre, permetterà di far partire la ricostruzione di fogne e condotte danneggiate. Non solo. Verrà avviata anche la manutenzione delle strutture più vecchie. «Abbiamo cercato - spiega l'assessore - di reperire nel più breve tempo possibile le risorse che serviranno a mitigare il rischio di nuovi eventi alluvionali, in quei Comuni colpiti lo scorso settembre». A sentire il titolare dei Lavori pubblici l'impegno della Regione non è concluso: «È nostra intenzione - va avanti - finanziare, nei vari territori, gli interventi utili alla prevenzione del rischio idrogeologico».
    La fetta più grande delle risorse regionali va a Budoni che mette in cassa 200mila euro per «la sistemazione idraulica» e 810.600 euro la manutenzione. Poco meno, un milione, atterra a San Teodoro, l'altro Comune della Gallura duramente colpito dalle piogge autunnali (il precedente a novembre 2008, quando gli effetti furono altrettanto devastanti). Per Padru, dove a settembre morì anche un pastore travolto dalla piena dell'onda, la Regione ha stanziato 260mila euro. Nella rosa delle cinque amministrazioni figura poi Monti che potrà investire 500mila euro in nuove infrastrutture. Infine Tempio: riceverà 200mila euro che saranno spesi nel quartiere di Mastelli. Dalle carte in mano alla Giunta risulta che alla zona è stato riconosciuto il massimo grado di rischio e pericolosità idrogeologici.
  • Tempio.

    Sondaggio dei ragazzi dell'Istituto Tecnico Commerciale Pes

    Su Facebook si incontrano 85 studenti su 100

    Venerdì 05 febbraio 2010
    TEMPIO Quasi 265 interviste a ragazzi di età compresa tra i 14 e i 19 anni. Il lavoro, "I giovani e facebook", è stato svolto da un gruppo di ragazzi del Tecnico Commerciale Pes sotto la supervisione del preside Giovanni Bacciu e da un gruppo di insegnanti. «A scuola tutti parlavano di facebook. - dice lo studente Riccardo Palitta - Io stesso navigando ho notato che tantissime persone che frequentano la mia scuola, sono iscritte a facebook: ecco l'idea del sondaggio». È risultato che l'85 per cento degli studenti, che frequentano l'istituto superiore è iscritto al social network. Il 75 per cento degli intervistati ammette di non usare nessuna strategia per limitare la diffusione dei suoi dati personali. Il 39 per cento si è iscritto per tenersi in contatto con gli amici, il 26 per curiosità, il 25 per passatempo. Invece, un sincero 4 per cento, ammette di essersi iscritto solo per farsi i fatti degli altri. Parlando con gli amici o informandosi sulle vite degli altri, alcuni internauti passano circa un'ora al giorno davanti al computer (42 per cento), altri due ore (21), altri ancora tre ore (17) e c'è persino chi di ore ne trascorre oltre quattro su facebook (20). Sette studenti su dieci chattano solo con persone che conoscono; due su dieci, con persone che vorrebbero conoscere meglio.
    S. D.
  • Bilancio approvato

    Venerdì 05 marzo 2010
    B reve ma intensa baruffa verbale tra maggioranza e opposizione convocate per esprimersi sul bilancio di previsione. A movimentare la discussione è stata la decisione del presidente dell'assemblea, Raffaele Pileci, di escludere interrogazioni e interpellanze in base all'articolo 28 del regolamento. «Ma questa è un'interpretazione superflua - ha tuonato Nico Aisoni - perché siamo nella presa d'atto del bilancio, non nella fase dell'approvazione». Interviene l'assessore al bilancio, Franco Anziani, e il segretario comunale Mario Carta, ma i consiglieri di opposizione insistono nelle proteste. «Pretendiamo una relazione sul bilancio per capire quale filosofia sta dietro i numeri», ha rimarcato Gerolamo Balata (Pd). Sarcastico Gianni Monteduro: «Considerati i 2mila euro di costo della seduta del consiglio non era preferibile rinviare questa convocazione, dato che non è possibile interloquire?». Poi all'unanimità viene approvata la presa in visione del documento contabile.
    FRANCESCO COSSU
  • Tempio.

    Professori e studenti hanno lavorato a lungo per completare l'iter burocratico

    Una scuola tempiese per De Andrè

    Il 18 marzo il Liceo artistico verrà intitolato al cantautore

    Venerdì 05 marzo 2010
    È la prima iniziativa di questo tipo nella cittadina che De André aveva scelto per vivere.
    L a scuola di Fabrizio De Andrè sarà il Liceo artistico. Il 18 marzo l'istituto, uno dei pochi in Italia con il corso di musica, sarà dedicato al cantautore genovese legatissimo alla Sardegna e in modo speciale alla Gallura. L'iter burocratico durato diversi anni è stato completato di recente con tutti i pareri e le autorizzazioni previsti dalla legge, insegnanti e studenti della scuola raggiungono un risultato fortemente voluto. Almeno tre presidi hanno lavorato per dare il nome di De Andrè al Liceo e per molti versi si può parlare di un risarcimento della città all'artista che ha scritto e cantato usando il gallurese. Tempio non ha ancora una via o una piazza che ricordi tutto questo. Hanno rimediato professori e studenti del Liceo dove si studia musica e si apprendono le tecniche di pittura, scultura, il disegno e la grafica. Il 18 marzo prossimo, dunque, verrà formalizzata l'intitolazione della scuola. De Andrè non amava questo genere di cerimonie, ma i ragazzi dell'artistico gli sarebbero piaciuti. Il Liceo tempiese è un posto interessante e stimolante. Negli ultimi anni ha attraversato fasi critiche, i docenti cercano di tenere alto il livello delle iscrizioni. Una situazione non facile dunque, quella della scuola che presto porterà il nome dell'autore di Marinella, La guerra di Piero e Andrea.
    «Ci siamo - dice la professoressa Franca Monteduro - l'obiettivo è stato raggiunto. Abbiamo il via libera di tutti gli enti, Prefettura, Provincia e amministrazione scolastica». Il 18 marzo prossimo nella scuola ci sarà anche Dori Ghezzi, la sua presenza alla cerimonia di intitolazione è stata confermata ieri.
    La Fondazione De Andrè, presente in Gallura con un gruppo molto attivo, ha già seguito in tutta Italia iniziative come quella di Tempio. Nelle scuole di ogni ordine e grado si leggono e ascoltano le parole dell'artista ligure. Asili, scuole materne, centri di aggregazione sociale, biblioteche, licei sono dedicati all'artista ligure. A Nuoro l'anfiteatro comunale porta il nome di De Andrè. Con un certo ritardo anche Tempio da il suo contributo, restituendo con un piccolo gesto una parte di amicizia e amore ricevuti.
    ANDREA BUSIA
  • Tempio

    Interventi sulle strade

    Sabato 06 febbraio 2010
    L 'amministrazione comunale di Tempio ha varato un piano per numerosi interventi di ripristino nel centro urbano e sulle strade più trafficate intorno alla città. Il primo stanziamento, circa 20mila euro, è destinato alla circonvallazione interna. Gli operai sono già al lavoro per la sistemazione del fondo stradale. L'assessore alla viabilità Francesco Quargnenti ha racimolato altri 130mila euro per l'apertura di piccoli cantieri di riqualificazione urbana. Una decina di persone, tecnici e operai, si occuperanno di marciapiedi e manto stradale anche nei quartieri periferici. Chiude l'elenco degli interventi il progetto già pronto per l'area antistante il cimitero. Verranno piantati altri alberi e risistemati i viali, anche in questo caso i lavori inizieranno a breve. I cantieri aperti sulla circonvallazione stanno creando qualche difficoltà agli automobilisti. La circolazione è regolato da un senso unico alternato. ( a. b. )
  • Tempio.

    Pronti il centro servizi, i percorsi sulla montagna e l'area per i camperisti

    Appalto per la gestione di Vallicciola

    Il Comune cerca cooperative e imprenditori turistici

    Sabato 06 marzo 2010
    Le nuove strutture per i visitatori e gli escursionisti saranno inaugurati dopo Pasqua.
    L 'amministrazione comunale conta di tagliare il nastro subito dopo Pasqua. Il bando di gara per il centro servizi di Vallicciola è stato già pubblicato e ora mancano soltanto le offerte di imprenditori e cooperative interessati a lavorare sul Limbara. Il Comune di Tempio mette a disposizione del miglior offerente lo spazio attrezzato per i camperisti, l'edificio che ospiterà uffici e sportello informazioni e gli impianti completati di recente. Fanno parte del pacchetto anche gli itinerari e i percorsi curati dall'Ente Foreste. In pratica Vallicciola, nelle intenzioni dell'assessore Gianni Addis, deve diventare la base operativa di quanti offrono a turisti e visitatori i servizi indispensabili per una gita in montagna.
    Con la gara d'appalto viene posto rimedio ad un problema segnalato dai camperisti. Il Limbara è sempre stato un luogo proibito per chi si sposta con le case viaggianti. Tra qualche settimana i turisti potranno contare su uno spazio attrezzato, inoltre i camperisti avranno anche la possibilità di chiedere informazioni e assistenza agli operatori del centro servizi. Dunque sono previste anche alcune assunzioni. Insomma un'operazione interessante che completo il piano turistico per il Limbara. Dopo l'apertura e l'affidamento dell'hotel di Curadureddu, struttura comunale gestita da una cooperativa, ora la Giunta Pintus cerca un gestore per Vallicciola. Tra l'altro poco lontano dal centro servizi c'è una struttura ricettiva privata aperta da tempo.
    «Adesso - dice l'assessore Gianni Addis - ci sono le condizioni per avviare interessanti attività a Vallicciola. Certo, molto dipende dalla fantasia e la capacità degli imprenditori. Il Comune, nell'arco di qualche anno, ha ristrutturato la ex colonia montana di Curadureddu, trasformandola in un moderno albergo. A Vallicciola è stato completato questo progetto complessivo. Il Limbara sta entrando progressivamente negli itinerari di importanti agenzie e tour operator. Questo risultato lo abbiamo già ottenuto. Anche se c'è ancora molto da lavorare».
    Di recente è stato completato un piccolo acquedotto rurale per l'utilizzo delle sorgenti di Vallicciola. ( a. b. )
  • Tempio.

    La singolare vicenda di Ambrogio Mannoni che lascia la sua casa nel Padovano per rientrare nella terra natìa

    A 98 anni in fuga verso la Sardegna

    Giovedì 07 gennaio 2010

    TEMPIO La nostalgia della Sardegna, lasciata tanti anni fa, è arrivata all'improvviso, a tradimento. Alla vigilia di Natale, come capita qualche volta quando non ci si sente felice. E Ambrogio Mannoni, 98 anni, dopo quella piccola discussione familiare, non si sentiva più così felice. Così il vecchietto, originario di Chiaramonti, reduce della seconda guerra mondiale ed ex dipendente dell'amministrazione penitenziaria, ha deciso di allontanarsi da Cadoneghe, paesino del Padovano dove vive da sempre, per raggiungere l'Isola.
    In fuga come un ragazzino. Un lungo viaggio che si è concluso in uno dei tanti bed e breakfast tempiesi, aperti per le feste di fine anno. Ai poliziotti che gli chiedevano se avesse bisogno di aiuto ha risposto: «Vorrei trovare una casetta per sistemarmi definitivamente qui». Frastornato dal viaggio, disorientato, forse un po' confuso per i troppi cambiamenti, il signor Ambrogio ha rivisto così', dopo tanto tempo la sua Sardegna.
    IL VIAGGIO Il viaggio iniziato a Cadoneghe si è concluso all'ospedale di Olbia e poi in una comunità alloggio. In attesa di capire se, quando e come il testardo vecchietto farà rientro in Veneto.
    Ambrogio Mannoni, classe 1901, ha preso la sua decisione alla vigilia di Natale. Almeno questo ha raccontato ai poliziotti del Commissariato di Tempio. Forse nella sua casa di Cadoneghe è successo qualcosa che lo ha irritato, una discussione con i familiari probabilmente. Cose che succedono anche in clima di festa, Ambrogio però ha chiuso la questione sbattendo la porta e lasciando l'abitazione dove vive con alcuni parenti stretti. Il nonnino si è subito informato su orari di treni e aerei con l'obiettivo di raggiungere la Sardegna. Sorreggendosi sul suo inseparabile bastone ha raggiunto la stazione ferroviaria più vicina ed è partito.
    DESTINAZIONE SBAGLIATA Ma il signor Ambrogio, per qualche motivo non ha preso il treno giusto ed è finito a Venezia. Ma non ha perso la sua grinta. Ha ripiegato su Bologna, percorrendo centinaia di chilometri e muovendosi tra stazioni affollate per le feste di fine anno. Un vero percorso di guerra per un vecchietto di 98 anni attraverso stazioni e aeroporti dove la gente corre e non ha tempo per accorgersi di un anziano in difficoltà. Ha tirato davvero un sospiro di sollievo quando finalmente ha messo piede a Olbia. Arrivato in città il vecchietto padovano ha dovuto trovare un altro mezzo per raggiungere il posto più vicino alla sua Chiaramonti. A Tempio Ambrogio ha anche qualche lontano parente e quindi è stato normale per lui chiedere un passaggio per l'alta Gallura: l'ha trovato per cinquanta euro. Quindi il nonnino è finalmente entrato nel bed e breakfast dove, dopo qualche ora, lo hanno raggiunto i poliziotti. Gli agenti del commissariato tempiese erano stati informati sulla presenza del pensionato e si sono occupati di lui immediatamente. Hanno ascoltato la sua storia e poi lo hanno accompagnato ad un autobus per il viaggio di ritorno. Il vecchietto è stato colto da un malore mentre raggiungeva Olbia. Niente di grave, ma al capolinea lo hanno atteso agli assistenti sociali per una visita in ospedale. Aveva solo 200 euro quando i poliziotti lo hanno accompagnato all'autobus. E nessuna voglia di rientrare a casa.
    ANDREA BUSIA
  • Tempio.

    Nei prossimi giorni il Consiglio di amministrazione deciderà sulle assunzioni

    In forse il futuro di cento precari

    In ballo l'apertura di nuovi cantieri in Gallura e sul Limbara

    Venerdì 08 gennaio 2010
    Imminente un incontro tra il presidente Salvatore Farina e i sindaci dei comuni interessati ai programmi dell'Ente.
    L a graduatoria è sul tavolo del consiglio di amministrazione dell'Ente Foreste, un lungo elenco di nomi di operai che attendono un contratto a tempo indeterminato. Cento persone inserite negli organici dei cantieri forestali galluresi ormai da anni. Di loro si è parlato di recente a Cagliari, come delle altre problematiche che l'azienda regionale deve affrontare in Gallura: i trasferimenti del personale che opera nei cantieri prossimi alla chiusura, l'acquisizione di nuove aree sul Limbara e in altre località di alto pregio ambientale, il futuro del vivaio forestale di Olbia e soprattutto delle 18 persone che ci lavorano. Tutte questioni che il rappresentante gallurese del cda, Emiliano Deiana, sindaco di Bortigiadas, conosce benissimo e delle quali ha parlato con il presidente dell'Ente Foreste Salvatore Farina. Proprio in questi giorni infatti, è in corso un confronto serrato sui temi che interessano direttamente la Gallura. Non solo, lo stesso Farina potrebbe a breve incontrare i sindaci dei comuni maggiormente interessati. In cima all'elenco dei problemi c'è sicuramente la stabilizzazione di almeno cento operai inseriti nelle graduatorie della sede gallurese dell'Ente Foreste. Hanno tutti maturato l'anzianità per essere assunti in via definitiva e le feste di fine per loro sono state di fiduciosa attesa. La risposta dell'azienda è imminente e dovrebbe essere positiva. A meno di sorprese dell'ultim'ora. Altro tema caldo è quello dei trasferimenti. Nei cantieri di Luras, Aggius e Aglientu, il rimboschimento è ultimato. Le amministrazioni comunali non hanno acquistato terreni dai privati e per settanta operai, tutti con contratto a tempo indeterminato, diventa sempre più concreta la possibilità di trasferimenti. Nel caso in cui dovessero essere ricollocati in altre località della zona, sfumerebbero decine di nuove assunzioni.
    In questo caso il problema è di ampia portata e riguarda l'acquisizione di aree da destinare al recupero ambientale. L'Ente Foreste sta trattando l' acquisto di circa seicento ettari sul Limbara, sono stati già effettuati sopralluoghi e le prime perizie tecniche. Poi ci sono le iniziative singole dei comuni. Calangianus ad esempio, ha a disposizione dei fondi per incamerare decine di ettari nel versante del Limbara di sua competenza. Per chiudere c'è la decisione sul futuro assetto gestionale del vivaio di Olbia, cinque ettari di verde ne cuore della città. La Gallura attende le risposte del presidente Salvatore Farina e del suo Cda.
    ANDREA BUSIA
  • Tempio.

    Nei box del Palacarrasciali ferve il lavoro per la preparazione dei carri

    Il re del Carnevale arriva da Viareggio

    L'artista toscana Federica Lucchesi ha realizzato Giorgio

    Martedì 09 febbraio 2010
    Re Giorgio è stato trasportato a bordo di un autoarticolato. Per realizzarlo sono state utilizzate le nuove tecniche di lavorazione della carta pesta.
    M issione segreta per sua maestà Re Giorgio: il sovrano della sei giorni quest'anno è stato realizzato lontano da occhi indiscreti nei laboratori di Viareggio. Disegnato dall'artista toscana Federica Lucchesi (vecchia conoscenza del carnevale tempiese), ultimato nei giorni scorsi dopo un lungo lavoro preparatorio, ha viaggiato a bordo di un autoarticolato e si trova già in uno dei box del grande edificio che ospita i gruppi impegnati nella realizzazione dei carri allegorici in concorso. L'operazione dunque è conclusa e Lu Carrasciali torna all'antico amore con la grande kermesse viareggina.
    Gli organizzatori della sei giorni hanno affidato a Federica Lucchesi il compito di realizzare Re Giorgio con l'avallo della amministrazione comunale. La decisione farà discutere, non ci sono dubbi, ma l'obiettivo è chiaro. Il testone di cartapesta del sovrano di Lu Carrasciali è il simbolo della manifestazione. Federica Lucchesi è una artista di livello internazionale, lo scorso anno ha lavorato a Tempio come direttrice artistica. Re Giorgio porta la sua firma e sicuramente sarà questa la grande sorpresa di giovedì grasso. «Il pubblico non rimarrà deluso- dice l'assessore allo spettacolo Gianni Addis - posso dire soltanto questo. Non vorrei aggiungere altro su re del Carnevale per non togliere niente alla suspance».
    Addis dunque non svela i piani e soprattutto il tema scelto per Giogliu edizione 2010. Anche i gruppi in concorso stanno lavorando a tappe forzate in vista della prima sfilata prevista per giovedì.
    Qualche numero sui carri allegorici, Il Mago di Oz (gruppo Gli amici di Daniele) schiera 80 figuranti, Winnye de Po (I sopravvissuti) sfilerà con 150 persone mascherate. Ma per avere un quadro completo bisognerà attendere a domani. Intanto Re Giorgio il Toscano è già pronto. ( a. b. )
  • Bassacutena.

    Il comitato di cittadini si è presentato nell'ultima seduta del Consiglio

    Battaglia per un chilometro di strada

    È diventata impraticabile: raccolte trecento firme di protesta

    Martedì 09 marzo 2010
    Buche come voragini rendono la strada del tutto impraticabile e i cittadini sono costretti a percorrerne una più lunga: hanno raccolto trecento firme.
    U n chilometro e 100 metri di strada con buche e crepe che si dilatano col tempo tanto da renderla impercorribile soprattutto per gli automezzi sanitari. Da tempo ormai le ambulanze per il trasporto dei disabili e la Croce verde per gli interventi d'urgenza e assistenza ai malati cronici si rifiutano di percorrere il tracciato che collega via Sorrento con il bivio di “Monti Latu” e “Camporotondo”. Per aggirare le voragini, operatori sanitari, ma anche lo scuolabus e semplici cittadini sono costretti a optare per un tracciato alternativo nonostante l'aumento dei chilometri da percorrere. Due mesi fa, nella frazione di Tempio, è sorto un comitato spontaneo che ha raccolto 300 firme per porre fine al grave stato di degrado ormai insostenibile del fondo stradale. Se si pensa che le prime segnalazioni all'amministrazione tempiese risalgono al lontano 2002, si capiscono ancora di più i termini della protesta dei cittadini della frazione. Dopo le firme sono iniziate, nel corso degli anni, continue sollecitazioni telefoniche al responsabile del settore viabilità del Comune. In risposta gli uffici comunali hanno autorizzato una perizia che stimava in 12mila euro la somma necessaria del rifacimento del manto stradale. L'ultimo atto la presenza di un gruppo di cittadini al consiglio comunale del 14 gennaio scorso, dove il sindaco ha promesso un immediato intervento con rattoppi d'emergenza, rinviando ad una successiva azione la sistemazione definitiva. Nell'ultima seduta del 4 marzo, ancora il sindaco Antonello Pintus, chiamato a fornire una risposta, si è giustificato con il maltempo: «È un provvedimento programmatico, non appena le condizioni meteorologiche lo consentiranno, interverremo quanto prima». Una beffa per il comitato: «Passi il maltempo - ha affermato Adele Bonfanti - ma stendere una camionata di sabbia dopo 40 giorni non mi sembra un provvedimento eccezionale».
    FRANCESCO COSSU
  • Tempio.

    Sono passati diciotto mesi dall'appalto vinto da un'associazione di imprese

    Rinaggiu è in ritardo di un anno

    I lavori sarebbero dovuti iniziare nel gennaio del 2009

    Mercoledì 10 febbraio 2010
    Tutto tace a Rinaggiu dove i lavori sarebbero dovuti iniziare esattamente un anno fa.
    S ono trascorsi 18 mesi da quando un'Associazione temporanea d'imprese si presentò solitaria alla gara d'appalto del Comune per la gestione delle terme di Rinaggiu, senza che si sia intravista un minimo di vitalità. In base agli accordi le tre ditte, che si sono sobbarcate il compito di rilanciare l'attività termale, accusano un ritardo di un anno. Un ritardo che il sindaco Antonello Pintus ha così motivato: «Credo che l'attuale situazione di attesa sia dovuto alle aspettative per un bando regionale, che consentirà alla società di usufruire di un finanziamento del 40 per cento a fondo perso per la costruzione di un albergo. Pertanto è facile prevedere che fino a quando non verrà espletata questa formalità burocratica non vi saranno novità». Il primo cittadino non è comunque preoccupato: «Non credo che la società sia intenzionata a mollare, anche perché prima di sottoscrivere l'accordo abbiamo ricevuto determinate garanzie. Loro si sono impegnati a sottoscrivere una fideiussione e al momento, qualora decidessero di recedere, ci perderebbero non meno di 150mila euro». Proprio sulle garanzie, durante la discussione in consiglio comunale, ci furono allora le maggiori perplessità. Due soli, però, furono i voti contrari: quello dell'esponente del Pd Vittorio Masu e l'indipendente Gianni Monteduro che motiva il suo no all'accordo: «Questa associazione d'imprese ha ottenuto un'inspiegabile concessione per 50 anni, quando per un albergo se ne concedono 15 o 20 al massimo. Sfrutterà un compendio di 13 ettari senza fornire preventivamente un piano economico, un piano strategico, e né un piano occupazionale. Le garanzie di cui parla il sindaco sono irrisorie così come gli 800 euro di canone mensile. La verità è che l'attivazione di Rinaggiu richiede un investimento considerevole». Negli ultimi anni sono state portate a termine diverse opere collaterali: una reception, un albergo e una sala convegni nella palazzina di comando nell'ex caserma di Pischinaccia; strutture sportive e un anfiteatro. Resta però l'albergo che sarà costruito nei pressi della beauty farm, anch'essa da dotare di tutte le attrezzature. A tali spese occorre aggiungere 400mila euro per le sistemazioni esterne. Sommando il tutto, le tre ditte che costituiscono l'Associazione temporanea d'imprese dovranno sborsare oltre 4 milioni di euro.
    FRANCESCO COSSU
  • Tempio.

    Il sindaco Pintus: «Non sapevano niente, ci hanno informato a cose fatte»

    Nuova guerra per l'Agenzia del lavoro

    La Provincia sposta gli uffici, il Comune contesta il trasloco

    Mercoledì 10 marzo 2010
    Per i tecnici della Provincia i locali della ex Caserma Fadda, completamente ristrutturati a spese del Comune, non sono idonei.
    D i nuovo Comune contro Provincia e al centro della contesa c'è sempre il Palazzo Pes di Villamarina. Da qualche giorno la sede tempiese scelta da Pietrina Murrighile ospita lo sportello dell'Agenzia del lavoro. Gli uffici sono stati trasferiti nell'edificio dopo la bocciatura dei locali che l'amministrazione comunale aveva assegnato all'ex collocamento. Per anni, gli utenti del servizio provinciale si sono recati nel settore della caserma Fadda completamente ristrutturato proprio per ospitare l'Agenzia del lavoro. Qualche settimana fa, improvvisamente, l'amministrazione provinciale ha deciso di sbaraccare. Gli uffici, ora, occupano un intera ala dello storico palazzo che periodicamente ospita Consiglio provinciale e Giunta.
    «Ho saputo della decisione - dice il sindaco Antonello Pintus - per caso. Una persona mi ha chiamato e mi ha detto che lo sportello era stato spostato dalla ex caserma Fadda. Non so come interpretare questa scelta. Di certo l'amministrazione comunale è stata informata per ultima».
    A quanto pare il provvedimento della Giunta Murrighile è arrivato dopo alcuni sopralluoghi nei locali della cittadella dei servizi ricavati all'interno del perimetro della vecchia caserma. I tecnici incaricati dall'amministrazione provinciale hanno individuato e descritto alcuni problemi. Ad esempio, carenze funzionali della struttura e pessime condizioni dell'impianto di riscaldamento.
    «Mi risulta - le parole sono dell'assessore comunale ai lavori pubblici Giuseppe Mula - che i per problemi segnalati dai tecnici una soluzione era possibile. I costi degli interventi necessari per soddisfare le richieste dell'amministrazione provinciale non erano elevati».
    Il primo cittadino di Tempio continua dunque ad accusare la Giunta Murrighile di volere riempire una scatola vuota, ossia il palazzo Pes di Villamarina. Per Pintus l'emblema del fallimento della Provincia in alta Gallura. ( a. b. )
  • Tempio, lo spettacolo messo in scena da Ignazio Chessa

    “Prima di dormire”, la pièce sul G8 affascina il pubblico del Carmine

    Lunedì 11 gennaio 2010
    G rande successo di pubblico per la piece sul G8. Amore, fede e speranza ai tempi della globalizzazione sono i temi cardine della prima nazionale che ha entusiasmato il pubblico tempiese al teatro del Carmine. “Prima di dormire” lo spettacolo scritto (nel 2002), interpretato e diretto da Ignazio Chessa, si ispira ai fatti del G8 di Genova. Chessa è sulla scena da oltre vent'anni come autore, attore e regista. È fondatore della compagnia “Ilfilodeldiscorso” con sedi ad Alghero e Barcellona, con la quale ha rappresentato in Italia e all'estero testi classici e di ricerca, teatro per ragazzi e cabaret.
    A Tempio lo spettacolo è stato presentato, per la prima volta al pubblico in versione integrale, con Elena Solinas (canto) e le musiche originali di Claudio Sanna eseguite dal vivo. Lo spettacolo è stato prodotto dalla cooperativa Maldimarem ed è inserito nella programmazione di Giochi ed arti d'Inverno, rassegna teatrale in svolgimento tra Tempio e Bortigiadas con il patrocinio della Regione, della Provincia e dei comuni interessati. In uno spazio di luce e quinte colorate hanno sfilato i personaggi. È il giovane Carlo che ha veicolato i sentimenti e i pensieri di chi vive l'inquietudine contemporanea, ponendo domande e alimentando la sua curiosità e la voglia di cambiare le cose.
    Nel monologo a più voci prendono corpo diverse individualità in una sola persona che, prima di andare a dormire, formula una preghiera laica di buoni propositi e speranze per il futuro. Durante lo spettacolo anche il pubblico è stato protagonista. Gli spettatori sono stati invitati all'interazione e a partecipare ad un flash mob frozen teatrale alzandosi in piedi e imitando i gesti degli attori.
    A dare il via al tutto è stata la celebre frase di Gramsci “Istruitevi perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza”. “Prima di dormire” vuole essere una riflessione sull'amore e sul valore dell'uomo. Un invito a pensare col cuore senza dare nulla per scontato e ad avere fede nelle piccole trasformazioni individuali e quotidiane.
    SEBASTIANO DEPPERU
  • Tempio.

    Degli studenti che disertano le lezioni si occupano anche i Servizi sociali

    «Non riusciamo a mandarli a scuola»

    Segnalati alla Procura i 16 genitori replicano alle accuse

    Giovedì 11 febbraio 2010
    I carabinieri hanno denunciato diverse persone anche a Luras e Calangianus.
    H anno alzato bandiera bianca, non possono fare più niente per convincere i loro figli ad andare a scuola. Sono i genitori dei ragazzini terribili che disertano da settembre le aule della scuola media di Tempio. I carabinieri li hanno denunciati per il mancato assolvimento dell'obbligo formativo. Interrogati dai militari, padri e madri segnalati alla Procura hanno ammesso la loro impotenza. I giovanissimi studenti (età compresa tra gli 11 e i 14 anni) sconosciuti agli insegnanti non intendono in alcun modo oltrepassare la soglia dell'edificio che ospita le scuole medie. Hanno deciso di trascorrere le loro giornate fuori dalle aule scolastiche e i loro genitori non hanno argomenti per convincerli del contrario. I carabinieri hanno segnalato diverse situazioni di questo tipo anche a Luras e Calangianus. A Tempio le ultime denunce riguardano otto famiglie. I genitori convocati in caserma sono operai, dipendenti pubblici e artigiani. Non sono state rilevate problematiche familiari particolari. I ragazzini non sono maltrattati o trascurati. Il denominatore comune è la difficoltà crescente a trovare argomenti che possano far cambiare idea ai ragazzi. Babbi e mamme segnalati anche al Tribunale dei Minori si sono detti preoccupati per una situazione che ormai è fuori controllo. I loro figli trascorrono buona parte della giornata senza svolgere alcuna attività. I carabinieri prima di procedere con le denunce hanno sollecitato le famiglie, ma il pressing sui genitori si è rivelato inutile. Ora la parola passa ai giudici del Tribunale dei minori.
    Anche gli assistenti sociali del Comune di Tempio conoscono molto bene questo tipo di situazione. Ci infatti numerosi casi di studenti delle scuole superiori, ovviamente di età inferiore ai 18 anni, che combattono da tempo una battaglia personale per entrare in aula. I genitori, convocati negli uffici del servizio sociale, sono stati molto chiari e hanno ammesso la loro assoluta impotenza. Per le famiglie che finiscono in questo pasticcio il problema è doppio. C'è la preoccupazione per il comportamento dei figli e le spiegazioni da dare a carabinieri e assistenti sociali. ( a. b. )
  • Tempio

    Open day per le famiglie all'Istituto Tecnico Pes ancora per due venerdì

    Giovedì 11 marzo 2010
    C ontinua con successo l'"Open day" per l'orientamento all'istituto tecnico "Pes". Il dirigente scolastico, Giovanni Bacciu, informa che sarà disponibile ad incontrare nell'aula magna dell'istituto, dalle 16 alle 18.30, ancora per due venerdì, nelle giornate del 12 e del 19, i genitori degli allievi intenzionati ad iscriversi ai corsi che la scuola proporrà per il nuovo anno scolastico. Il dirigente illustrerà, inoltre, tutte le novità che saranno introdotte negli istituti tecnici, soprattutto, nell'ormai ex indirizzo per "geometri", dalla nuova riforma scolastica. ( s.d. )
  • Tempio.

    Antonio Pala, laureando in ingegneria al Politecnico di Torino, ha presentato un prototipo di Formula Uno al Motor Show

    Un giovane gallurese in pole position

    Martedì 12 gennaio 2010
    M ostra con orgoglio la sua creatura: un prototipo di macchine da competizione. Antonio Pala, un ragazzo di Tempio, è rientrato un paio di settimane fa da un importante appuntamento che potrebbe cambiargli la vita. Dal 4 all'8 dicembre si è svolto a Bologna il Motor Show, l'evento nazionale automotive organizzato da Promotor International.
    Quest'anno un pizzico di Sardegna, anzi di Gallura, si è fatto notare ed ha arricchito l'offerta della fiera bolognese. Antonio, infatti, è un ventisettenne tempiese, laureando in ingegneria al Politecnico di Torino. Ha proposto il suo prototipo nella città emiliana. «Con il mio team abbiamo partecipato come espositori al Motor Show di Bologna, sono molto contento di questa grande occasione che abbiamo avuto - dice il giovane e continua - insieme a noi c'erano altri quattordici team provenienti da tutta Italia, compreso uno proveniente da Cagliari».
    Pala e gli altri futuri ingegneri italiani erano raggruppati nello stand denominato “Formula Sae Italy Teams”. La Formula Sae è una competizione di ingegneria nata nel 1982 negli Stati Uniti e ormai diffusa in tutto il mondo con dieci eventi annuali. In queste occasioni, team di studenti universitari sono chiamati a progettare e costruire interamente una vettura da competizione stile Formula Uno. Le vetture devono sottostare ad un preciso regolamento, volto soprattutto a garantirne la sicurezza ed a limitarne le prestazioni, lasciando ampio spazio alle soluzioni tecniche adottabili.
    Per quanto riguarda il motore, invece, i vincoli più significativi sono sulla cilindrata (610 centimetri cubi) e sull'obbligo di inserire un restringimento di 20 millimetri di diametro nel circuito di aspirazione. Le tipologie di propulsore in genere utilizzate sono di origine motociclistica, senza nessuna prescrizione per quanto riguarda il frazionamento. Inoltre il motore non può essere sovralimentato originariamente, l'eventuale sovralimentazione deve essere progettata e aggiunta durante la fase di realizzazione della macchina.
    La vettura deve prevedere adeguate protezioni per il pilota in caso di urto laterale o di ribaltamento. inoltre va previsto un sistema da collocarsi nella parte anteriore che assorba parte dell'energia in caso di urto frontale. L'idea posta alla base della Formula Sae è che un'azienda fittizia ingaggi il team affinché realizzi un prototipo di auto da corsa con determinate caratteristiche, che occupi il segmento di mercato dedicato a piloti non professionisti, definiti come “weekend autocross racers”.
    Ogni team di studenti deve progettare, costruire, testare e promuovere il prototipo, il quale viene valutato in otto tipologie di prove, che spaziano dalle performance pure, al design, alla pubblicizzazione e alla presentazione del veicolo prodotto.
    «In tutto il mondo ci sono circa 500 team, quello della mia università è stato molto apprezzato. Qualcuno potrebbe già essere interessato al nostro lavoro. Per scaramanzia non dico niente», aggiunge con una punta di orgoglio il futuro ingegnere. «Non ero il solo sardo presente alla manifestazione. Oltre ai ragazzi di Cagliari, c'era un ragazzo di Barisardo, che studia con me a Torino. Io sono alla seconda partecipazione, lui alla prima: noi della Sardegna abbiamo dato un ottimo contributo all'edizione 2009 del Motor Show».
    SEBASTIANO DEPPERU
  • Zero gradi: sfilata deserta

    Venerdì 12 febbraio 2010
    D oveva essere un ingresso trionfale, con acclamazione popolare, quello di Sua Maestà Re Giorgio. Invece del popolo neanche l'ombra o quasi. Sarà stato il freddo (0 gradi) e qualche spruzzata di neve, sarà stata la poca voglia di divertirsi in questo periodo di crisi, ma i tempiesi, e non, ieri sono rimasti a casa. I pochi temerari che hanno sfidato il freddo gelido dell'inverno gallurese, hanno potuto godere comunque di una sfilata degna della tradizione tempiese. Ad aprirla, da via della Fonte Nuova, alle 15.30 in punto, è toccato al gruppo dei figuranti del carro di Peter Pan. In mezzo agli undici carri e agli Sbandieratori della Città dei Candelieri di Sassari, è spuntata la sagoma del Re Giorgio "toscano", realizzato a Viareggio, dalla maestra cartapestaia Federica Lucchesi. Tra i carri più apprezzati Il Mago di Oz (gruppo Gli amici di Daniele), Winnye de Po (I sopravvissuti), Aladin (Carro di Aggius), Biancaneve e le Super Chicche e i tanti gruppi estemporani. Alle 17, al teatro Giordo, sono state aperte, invece, ufficialmente le danze per il 2010, con il "Veglione mascherato della popolana Mannena". A scaldare "gli animi" ci hanno pensato il moscato di Tempio; le frittelle, in via Don Minzoni; e le salsicce in Piazza Libertà. ( s. d. )
  • Tempio.

    Sotto il simbolo dello scudocrociato potrebbero confluire anche Lega e Psd'az

    Elezioni comunali, verso la sfida a tre

    Pd e Pdl ancora fermi, già avviata la strategia dell'Udc

    Venerdì 12 marzo 2010
    Grandi manovre nei partiti in vista delle prossime elezioni amministrative.
    A tre mesi dalla competizione elettorale prevale l'immobilismo tra le forze politiche, anche se all'orizzonte si profila una terza lista fuori dai poli.
    L' Udc lancia il primo sasso nelle acque stagnanti e decide di correre da sè. Freschi di direttivo gli esponenti dello scudo crociato hanno deciso di rompere gli indugi. Se è vero che manca l'ufficialità, è però innegabile che la preparazione dei 30 nomi della lista è già iniziata, e sotto il cappello del partito di Casini potrebbero ritrovarsi anche Lega e Psd'Az. All'unità d'intenti, segue una folta proposta di aspiranti alla carica di sindaco. Sono ben 4 sulla rampa di lancio, ovvero Gianni Addis e Francesco Quargnenti, entrambi assessori nell'attuale giunta Pintus, Franco Marotto, consigliere provinciale, e Giuseppe Pirinu. Il segretario cittadino, Tore Diana, non esclude di commissionare un sondaggio telefonico per capire quale sia il più gradito alla cittadinanza. Anche per le provinciali, i centristi giocano d'anticipo e oltre alla riconferma di Gigi Pintus, si profila la candidatura di un indipendente come Mario Medda, ex sindacalista della Cisl. Il terzo posto verrà assegnato ad uno dei tre esclusi dalla poltrona di sindaco.
    Pdl . Da tempo gli azzurri hanno lanciato l'idea di una lista unica nell'interesse generale della collettività, senza ottenere grandi consensi. Il Pd ha già declinato l'offerta e l'Udc avverte come conclusa l'esperienza del centrodestra. «Siamo aperti a tutte le proposte senza pregiudizi, ma non accettiamo imposizioni», ha ribadito Tore Scano, responsabile cittadino del partito berlusconiano. Più volte l'attuale sindaco, Antonello Pintus, ha caldeggiato la candidatura di Angela Masu, sorretta da un'ampia coalizione. Decisivi i prossimi giorni. Per le provinciali non si va oltre il nome di Franco Anziani e, forse, dello stesso sindaco.
    Pd Una divisione in tre blocchi del partito ha impedito fin qui una presa di posizione netta su alleanze e strategie. Numeri alla mano a detenere i maggiori consensi è l'ala attendista di Antonello Addis. Una posizione dalla quale dissentono esponenti come Gerolamo Balata e Tomaso Visicale, favorevoli all'accordo con l'Udc, e quella dei giovani Vittorio Masu e Nicola Comerci più propensi con un accordo con i partiti di sinistra. Quasi certa la candidatura di Gerolamo Carboni alle provinciali.
    FRANCESCO COSSU
  • Il record.

    Fanalino di coda nella classifica nazionale sul consenso pubblicata dal Sole24Ore: perde sette punti dal giorno dalle elezioni

    Murrighile, l'ultima presidente d'Italia

    Mercoledì 13 gennaio 2010
    L a meno amata dagli italiani, giusto per dirla con uno slogan pubblicitario. I suoi concittadini non amano più Pietrina Murrighile, tant'è vero che la prima presidente della Provincia Gallura (alla guida di una Giunta di centrosinistra) è costretta ad accontentarsi dell'ultimo posto nella classifica sul consento degli amministratori locali italiani. La Nilde Iotti della Gallura, come era stata soprannominata dalla sua domestica (una confidenza fatta dalla stessa presidente ai microfoni Rai), precipita sul fondo della graduatoria e perde quasi il sette per cento rispetto al giorno delle elezioni. Una brutta botta, a pochi mesi dalla scadenza del mandato e di fronte alla scelta di ripresentarsi agli elettori oppure cedere la poltrona.
    LA PRESIDENTE Lei, il risultato della classifica non l'ha gradito per nulla. Anzi, la notizia non l'ha proprio digerita. E si guarda bene dal farsi sfuggire un commento. Di Pietrina Murrighile non si hanno notizie dai due giorni. Il cellulare ieri mattina squillava a vuoto e nel pomeriggio idem. Negli uffici della Provincia in tanti l'hanno cercata ma sempre a vuoto, assessori compresi. La centralinista del palazzo di via Nanni per tutta la giornata non è stata in grado di rintracciarla e anche il telefonino del suo segretario è diventato improvvisamente irraggiungibile. Per tutta la mattinava segnava occupato, poi è comparsa la segreteria telefonica. Insomma, registrare un commento o uno sfogo è stata un'operazione fallimentare. L'unico che dice la sua sulla classifica pubblicata dal Sole 24 Ore è il presidente del Consiglio provinciale, Piero Sotgiu: «Conoscendo Pietrina penso che non l'abbia presa bene: è molto sensibile e sicuramente non le ha fatto piacere trovare il suo nome in fondo a quella graduatoria. So che in tanti l'hanno cercata, ma non sono riusciti a parlare con lei e a questo punto temo che se la sia presa eccessivamente. Mi dispiace molto se sta male, ma credo che questo risultato abbia anche qualche aspetto positivo».
    LA CLASSIFICA Il lavoro di Pietrina Murrighile alla guida dell'amministrazione provinciale ottiene un voto sufficiente solo dal quarantacinque per cento dei galluresi. Una percentuale molto bassa, anzi la più bassa, stando al risultato della classifica pubblicata dal quotidiano economico. Nel 2005, la prima presidente della Provincia di Olbia-Tempio, si era conquistata la fascia azzurra con il 51,9 per cento dei consensi. Poi, col passare del tempo, il giudizio dei suoi concittadini è cambiato. Lo scorso anno, la solita classifica sugli amministratori locali di tutta Italia, l'avvocato prestato alla politica aveva portato a casa un risultato leggermente migliore: quarantasei per cento di pareri positivi. Questa volta però è arrivata una pesantissima bocciatura. «Io non la considererei proprio così: ottenere il 45 per cento dei consensi in un territorio che storicamente vota per il centrodestra credo non sia così male - sostiene il presidente del Consiglio provinciale, Piero Sotgiu - Certamente questo messaggio non si può far finta di non averlo recepito: un calo dei consensi va valutato con molta attenzione. Anzi, credo sia uno spunto di riflessione da non sottovalutare, soprattutto in questo momento, visto che mancano pochi mesi alle elezioni. Insomma, credo che ci sia tutto il tempo di riconquistare il favore dei cittadini, di completare il lavoro avviato e dimostrare alla gente che questi cinque anni non sono stati buttati al vento».
    NICOLA PINNA
  • Viabilità.

    Al problema è stata dedicata ieri una seduta del consiglio comunale tempiese

    Nuovo pasticcio per la Tempio-Olbia

    I sindaci scoprono che non c'è certezza sulla nuova statale

    Mercoledì 13 gennaio 2010
    E ora si scopre che la guerra tra il sindaco e la Provincia non ha senso: sui fondi per la strada non ci sono certezze.
    L a novità della Tempio-Olbia? Dopo il consiglio comunale in seduta straordinaria, convocato ieri sera esclusivamente per discutere della strada, tutti hanno capito che bugie e trucchetti sono stati serviti in grande quantità ai galluresi. Qualche esempio: la nuova progettazione della statale, più volte annunciata e data per certa, è argomento sconosciuto agli stessi consiglieri regionali; i sei milioni di euro stanziati per un lotto funzionale forse non basteranno neanche per qualche centinaio di metri di asfalto; nessuno sa se i lavori per il tratto Tempio Luras fanno parte del progetto complessivo per una strada nuova di zecca o sono soltanto un rattoppo. Gli automobilisti sono serviti e la guerra tra il comune di Tempio (il sindaco Antonello Pintus ha ribadito di non volere il progetto dell'amministrazione provinciale) e Pietrina Murrighile va in secondo piano rispetto all'ennesimo pasticcio della viabilità gallurese.
    Il primo cittadino tempiese aveva invitato tutti i colleghi interessati. Hanno risposto Gianni Giovannelli, i sindaci di Aggius, Luras e Calangianus, l'assessore provinciale ai lavori pubblici Elio Casu e il consigliere regionale, presidente della Commissione urbanistica e viabilità, Matteo Sanna. Unico punto all'ordine del giorno, un confronto a tutto campo sul progetto della Provincia per la Tempio-Olbia. La Giunta Murrighile propone l'utilizzo dei sei milioni di euro stanziati dalla Regione per il tratto che va dalla rotatoria di Luras-Calangianus all'ingresso di Tempio. Gli schieramenti dopo i primi interventi sono stati subito chiari. Da una parte il sindaco Antonello Pintus, assolutamente contrario all'ipotesi di un lotto funzionale intermedio. «Abbiamo avuto precise garanzie - ha detto il primo cittadino- per una scelta condivisa sul progetto e chiediamo una rettifica». Per Pintus, i soldi devono essere utilizzati esclusivamente con un obiettivo: la realizzazione della nuova circonvallazione di Tempio.
    A sostenere invece la posizione dell'assessore provinciale Elio Casu, i sindaci di Calangianus e Luras. Per Marisa Careddu, in particolare, le scelte dell'amministrazione provinciale sono corrette perché rispondono esattamente al deliberato della Regione. Il consigliere Matteo Sanna si è impegnato per una verifica sulla stato della progettazione complessiva della strada. Il dato interessante emerso ieri però è che, pagata la progettazione del nuovo lotto, resteranno i soldi per un breve tratto di statale. Così la guerra della Tempio-Olbia è già finita e la perdono tutti. ( a. b. )
  • Tempio.

    Controversa decisione nella struttura che accoglie molti ragazzini disagiati

    Centro di aggregazione senza mensa

    La dirigente: «Ora bisogna responsabilizzare i genitori»

    Sabato 13 febbraio 2010
    Per l'assessore è il fiore all'occhiello ma al centro di aggregazione ci sono problemi.
    U na recente ristrutturazione, una radicale sostituzione degli arredi, una riqualificazione ambientale del verde circostante. Esteriormente il Centro di aggregazione sociale, non fa una piega. Ma i servizi sono stati ridotti. «Effettivamente - ammette l'assessore Angela Masu - la mensa è stata eliminata, ma per una rimodulazione del servizio». Più precisa la dirigente Immacolata Concu: «Il servizio mensa è stato soppresso sia per esplicita richiesta di alcuni genitori che lamentavano di non poter trascorrere un tempo sufficiente con i propri figli; e soprattutto per responsabilizzare gli stessi genitori, molti dei quali delegavano persino il compito dell'alimentazione, incuranti del loro ruolo».
    Strutturato su due piani, il centro di via Romita accoglie nel piano inferiore un gruppo di anziani e associazioni, e funge da luogo di riunione, di attività libere e di svago ricreativo. Nel piano superiore vi sono 30 ragazzini di età compresa tra i 6 e i 14 anni ai quali si garantisce, come assicura l'assessore Masu, dalle 14 alle 19 una serie di attività di sostegno educativo e socializzante, e un supporto scolastico e ludico. Un'utenza difficile. Si tratta di bambini e preadolescenti con situazioni problematiche. Figli spesso bersaglio innocente di sfoghi violenti e maltrattamenti familiari, ai quali occorre fornire un consistente intervento per impedire un domani di considerarli dei “diversi”.
    La cooperativa che gestisce il servizio fa il possibile, ma si è lontani dall'offerta di un supporto qualificato. Non è un problema di restrizioni finanziarie, in quanto l'assessore Masu precisa che non vi sono stati tagli ai servizi sociali nel corso delle ultime annualità. Lo stesso assessore ci tiene a ribadire che il Cas è il fiore all'occhiello del suo mandato pluridecennale: «Negli anni siamo riusciti a scardinare l'idea di un centro ghetto pieno di delinquenti». Certi risultati negli anni ci sono stati, ora l'impressione è che si stiano potenziando più altri servizi collaterali. Un centro di pronto intervento per chi, magari, a causa di uno sfratto immediato si ritrova senza un tetto. Uno spazio giovani dai 14 ai 18 anni che organizza corsi di danza e attività ludiche. Inoltre è in appalto un servizio per i sofferenti mentali.
    FRANCESCO COSSU
  • Tempio.

    I familiari della bambina non conoscono ancora le cause del decesso

    Giallo sulla morte della piccola Mavi

    Giovedì 14 gennaio 2010
    È morta il 21 maggio del 2009 Mavi Fae. La bambina, 9 anni, venne ricoverata d'urgenza nell'ospedale Paolo Dettori di Tempio. Colpita da una gravissima crisi respiratoria, spirò tra le braccia dei medici che sino all' ultimo tentarono di salvarle la vita. A distanza di otto mesi da quella tragica giornata di primavera, i genitori della piccola non conoscono le cause del decesso. «Fateci sapere perchè è morta Mavi»: è questo il disperato appello che arriva dalla famiglia della bambina. Un avvocato si sta occupando del caso e si può già parlare di giallo perché anche il medico legale incaricato dalla Asl ha più di una difficoltà ad accertare le cause del malore fatale per la piccola.
    Mavi Fae entrò nel pronto soccorso del Paolo Dettori alle 12,20 del 21 maggio 2009. In ospedale era già tutto pronto per affrontare una situazione di emergenza. Erano stati allertati pediatri, anestestiti e chirurghi. Mavi aveva avuto un malore in casa, il primo tempestivo intervento di soccorso era stato dei medici del 118. La bambina non riusciva a respirare e aveva i sintomi di una crisi asmatica. Purtroppo l'équipe medica del 118 si accorse subito che la situazione stava precipitando e avverti i colleghi del pronto soccorso per la predisposizione di tutti gli interventi del caso. La piccola paziente non superò la crisi, alla fine gli specialisti che si stavano occupando di lei poterono soltanto constatare il decesso.
    A quanto pare Mavi Fae era affetta da una patologia congenita che imponeva controlli periodici, niente di così grave però da poter spiegare il malore che ha messo fine alla sua vita. La Asl n. 2 dispose immediatamente una autopsia, affidata al medico legale Salvatore Lorenzoni. Anche la Procura della Repubblica venne informata. Ancora oggi però nessuno conosce le cause della morte di Mavi.
    ANDREA BUSIA
  • Urbanistica.

    Dal Consiglio regionale si attende la modifica della legge, forse a febbraio

    Zone agricole, niente nuove costruzioni

    I Comuni applicano il Ppr. Sanna (Pdl): «No, c'è il Piano casa»

    Giovedì 14 gennaio 2010
    Nelle zone agricole della Gallura costiera le nuove costruzioni sono bloccate. I comuni stanno autorizzando solo ampliamenti e ristrutturazioni, in attesa che si faccia chiarezza sulle norme da applicare
    L a domanda somiglia ormai a una guerra, e si sta consumando sottotraccia negli uffici comunali, da Olbia ad Arzachena: nelle zone agricole (E) vale il Piano casa o quello paesaggistico regionale (Ppr)? Il cavillo è giuridico, questione di interpretazione. Ma nella Gallura costiera si sta applicando la legge più restrittiva, ovvero il Ppr, col risultato che le concessioni edilizie sono bloccate. Meglio: non basta un ettaro per allineare nuovi mattoni, ne servono da tre a cinque. Diversamente le amministrazioni stoppano i progetti o si limitano ad approvare ampliamenti e ristrutturazioni. Da Cagliari il presidente della commissione Urbanistica regionale, Matteo Sanna (Pdl), fa sapere che la modifica per “liberalizzare” le campagne è alle battute finali, ma di traverso si mette Fausto Sanna, numero uno di Coldiretti Gallura: «Siamo contro il rischio che si consumi troppo territorio».
    LE NORME Dunque col Piano casa in vigore è caos normativo nelle zone agricole della Gallura costiera. Terra affacciata sul mare che, Ppr alla mano, rientra nella famigerata fascia rossa, ambito di massima tutela. La classificazione urbanistica è la lettera E, con indice fondiario 0,03 metri cubi. Ovvero si possono costruire 90 metri quadrati ogni ettaro di campagna, ma servono da tre a cinque per ottenere il via libera all'investimento. Il piano paesaggistico fissa altri due paletti: la concessione edilizia viene rilasciata solo nel caso in cui si realizzino miglioramenti fondiari. Ancora: il progetto deve presentarlo un imprenditore agricolo.
    IL PRESIDENTE Matteo Sanna rassicura: «L'applicazione della misura più restrittiva è un'interpretazione di legge. Siamo comunque al lavoro per risolvere i dubbi». La Giunta ha già varato la modifica al Piano casa (articolo 13). «Anche in commissione Urbanistica - prosegue il presidente - c'è stato un primo passaggio. Nei prossimi giorni completeremo l'iter. A febbraio la parola passa al Consiglio regionale». Se la massima assemblea sarda dirà sì, nelle zone E verranno congelati i vincoli del Ppr e «si torna alle vecchie direttive (del '94)». Cioè basterà un ettaro per costruire e decadrà il vincolo del miglioramento fondiario, così come l'obbligo di essere un imprenditore agricolo.
    LE REAZIONI Da Olbia l'assessore all'Urbanistica Marzio Altana (Pdl) non entra nel merito della polemica. Si limita a dire: «Noi applichiamo il Ppr perché ci stiamo attenendo alla legge. Speriamo che la modifica arrivi quanto prima». La pensa diversamente il presidente di Coldiretti. «Siamo favorevoli alla riduzione del lotto minimo da cinque a un ettaro, ma non a cancellare gli altri vincoli. Così facendo viene meno alla tutela delle campagne».
    ALESSANDRA CARTA
  • Tempio.

    Undici carri e centinaia di figuranti, si parte alle 15,30 da via delle Terme

    Nozze di San Valentino per re Giorgio

    Carrasciali, oggi seconda sfilata e matrimonio con Mannena

    Domenica 14 febbraio 2010
    Carrasciali timpiesu: oggi il secondo appuntamento con la sfilata dei carri e il matrimonio tra re Giorgio e la popolana Mannena.
    D opo la sfilata di presentazione di giovedì, sotto coriandoli di neve, domani, alle 15.30, partirà la seconda sfilata dell'edizione 2010 di "Lu Carrasciali Timpiesu". Confidando in un tempo più clemente, anche se l'aria di neve fa parte tradizionalmente dell'atmosfera del Carnevale tempiese.
    LA SFILATA La seconda sfilata riproporrà gli undici carri allegorici e le centinaia di figuranti dei gruppi estemporanei. Ricompariranno i carri di: Peter Pan, il Mago di Oz, la Storia Infinita, Biancaneve, Aladin, i Looney tunes, Winny the Pooh, il Fantabosco, l'armata brancaleone , le Super Chicche e i Uan Pis, La satira, filo conduttore della kermesse, che tutto beffa e sberleffa, si svelerà proprio domenica alle nozze, che quest'anno cadono nel giorno di San Valentino, del sovrano Giorgio con la popolana Mannena.
    GLI OSPITI Dopo gli Sbandieratori di Sassari, la sfilata offrirà un tocco di rosa, anche questo immancabile, con un gruppo di ballerine provenienti dal Brasile, la banda e le majorette slovene.
    IL PERCORSO Si parte, come sempre, da via Delle Terme per proseguire per lo storico percorso. I carri, a turno, sosteranno sulla passeggiata di Corso Matteotti. L'allegro e variopinto popolo del Carnevale rifarà lo stesso giro per altre due volte, fino alle 18.30 circa.
    DEGUSTAZIONI Durante le sfilate, anche domenica come giovedì, si potranno degustare i prodotti locali: moscato di Tempio a fiumi. In piazza Libertà, il comitato della festa patronale di San Paolo Eremita (Li fidali '65), venderà i panini con la salsiccia di Tempio; in via Don Minzoni, invece, il comitato della Festa di San Isidoro (Li fidali'61) organizza uno stand dove si potranno acquistare le frittelle (li frijoli longhi) con zucchero e miele.
    DANZE DA GIORDO L'intera città è in festa, colorata e animata di maschere e stelle filanti e pronta ad offrire attrazioni e divertimento per grandi e piccini. Alle 17, solito appuntamento con il danzante in maschera al "Giordo", fino alle 22, che proseguirà con il "Il megaveglione" (si festeggia il matrimonio di re Giorgio e Mannena). La "Sei giorni" si festeggia con le musiche della tradizione carnevalesca, In tutti i locali tempiesi (bar e pub). Inoltre, tutti i ristoranti offriranno, ai loro clienti, piatti tipici del Carnevale gallurese.
    TORNEO DI TENNIS Quest'anno c'è anche un appuntamento sportivo: dalle 9 alle 13, nei campi da tennis, in località Val di Cossu, si terrà il torneo internazionale di Tennis a squadre, maschile e femminile under 14 e 15, organizzato dalla A.S.D. Tennis Club Tempio.
    SEBASTIANO DEPPERU
  • Tempio.

    Elezioni comunali

    Duello per le liste, il Pdl lancia la sfida agli ex alleati Udc

    Venerdì 15 gennaio 2010
    I l Pdl batte un colpo e lancia un messaggio non proprio amichevole all'Udc: non ci sta a fare la Cenerentola delle trattative in vista delle amministrative di primavera. Per gli ex Forza Italia e An, nelle ultime settimane, non ci sono state in effetti grandi soddisfazioni. Scaricati dai centristi che guardano al Partito Democratico, messi all'angolo durante gli incontri più importanti, i dirigenti locali del Pdl hanno ingoiato rospi indigesti.
    Franco Anziani, assessore uscente al bilancio, dentro gli organismi del partito sia a livello provinciale che regionale, ha qualcosa da dire sulla situazione politica. «Non mi sembra - esordisce Anziani - che il Pdl sia fuori dai giochi a Tempio. Stiamo ai fatti. Anche noi abbiamo iniziato a confrontarci con il Pd. Ci sono stati degli incontri con i dirigenti del Partito Democratico. Lo fa l'Udc, lo facciamo anche noi. Secondo punto: lasciando da parte le chiacchiere su accordi che ancora devono venire, possiamo già dire di essere molto vicini ad un patto per un alleanza stabile con il Psdaz. Dentro il quadro politico regionale, con il sostegno delle segreterie provinciali. È evidente che siamo della partita». L'Udc però sembra prossima ad una intesa con il Pd e il patto tra gli ex avversari sarebbe una pessima novità per il Popolo della Libertà tempiese.
    «Intanto - controbatte Anziani - mi sembra prematuro parlare di alleanza tra Udc e Pd. Ci sono stati gli incontri, è vero, ma sono normali tra tutte le forze politiche in questa fase. Io penso che alla fine l'Udc non approderà ad una formula che io ritengo autolesionista per i centristi. Sbaglia chi tira fuori l'argomento del peso elettorale per tapparci la bocca. Il Pdl a Tempio esiste e ha ottenuto importanti risultati elettorali. O vogliamo citare soltanto le consultazioni che fanno comodo, tralasciando quelle che hanno visto il Popolo della Libertà in netto vantaggio».
    Sta di fatto che l'Udc fa pesare il suo essere partito di maggioranza relativa in città e gli incontri tra centristi ed ex alleati del Pdl, sino ad oggi sono finiti malissimo. «Non è così - dice Anziani - semmai posso confermare una situazione non semplice. È vero che, in questo momento, non ci sono le condizioni per l'accordo. Ma ci vuole ancora tempo e poi nessuno, sono sicuro, farà l'errore di sottovalutarci. Sarebbe un clamoroso autogol».
    Uno dei problemi più seri per Anziani è la collocazione di Antonello Pintus. Il sindaco uscente, da sempre vicino al Pdl, deve ancora dire con quale maglia giocherà la partita, e non è escluso che scenda in campo con una squadra tutta sua. ( a. b. )
  • Tempio.

    Hanno vinto i carnevalai: la scelta di puntare sull'artista Federica Lucchesi si è rivelata vincente

    Per il Re Giorgio toscano applausi convinti

    Ma il sindaco Pintus attacca la Provincia: «Ha dimenticato la nostra città»

    Lunedì 15 febbraio 2010
    DAL NOSTRO INVIATO
    ANDREA BUSIA
    TEMPIO Vince Re Giorgio, a Tempio ma anche a Viareggio. Il sovrano di Lu Carrasciali ieri pomeriggio è stato salutato e applaudito da 40mila persone. Sul faccione di cartapesta disegnato da Federica Lucchesi c'è il sorriso inconfondibile di Silvio Berlusconi.
    L'artista toscana ha convinto tutti con il suo Giorgio e ieri ha anche ottenuto un importante premio a Viareggio. Lu Carrasciali 2010 porta la sua firma, è lei infatti la consulente della kermesse tempiese. Per il resto, la seconda sfilata ha rispettato in pieno la tradizione. Apertura delle majorette della Slovenia, bande musicali, centinaia di figuranti, molti gruppi estemporanei e dieci carri allegorici in concorso. La direzione artistica di Federica Lucchesi ha dato i suoi risultati, la qualità delle realizzazioni e delle allegorie è sensibilmente migliorata.
    I temi scelti per le realizzazioni di cartapesta hanno colto nel segno, il sindaco Antonello Pintus ha attaccato la presidente della Provincia Pietrina Murrighile. «Allegorie azzeccate - le parole sono di Pintus - quando si parla di armata Brancaleone e soprattutto viene ferocemente sbeffegiato il fallimento della amministrazione provinciale, non si sbaglia. L'ultima trovata per Tempio è un progetto che riguarda il palazzo della Provincia, vogliono fare un museo e io mi opporrò in tutti i modi a questa iniziativa».
    Il carnevale accende le polemiche e questo è assolutamente normale. Martedì prossimo la presidente della Provincia Pietrina Murrighile avrà la possibilità di controbattere. Ci sarà anche lei sul palco delle autorità per il processo e il rogo di Re Giorgio.
    Silvio Berlusconi ha collezionato numerose citazioni, il suo faccione compare in diversi carri. Sfottò anche per il Papa, i personaggi del Grande Fratello e delle più popolari trasmissioni televisive.
    Il programma della sei giorni prevede per oggi manifestazioni collaterali dedicate ai bambini. Mentre è tutto pronto per il gran finale di martedì grasso. Domani Lu Carrasciali darà il meglio nella sfilata che chiude la festa.
  • Tempio.

    Incontro Cisl

    Gli amministrativi dei Tribunali sul piede di guerra

    Sabato 16 gennaio 2010
    I cancellieri e gli operatori dei tribunali galluresi sono stati molto chiari con il coordinatore nazionale Cisl per la Giustizia, Eugenio Marra. Loro, il nuovo contratto nazionale non lo vogliono. Perché, sostengono in molti, la sua applicazione coinciderà con la paralisi quasi totale degli uffici nelle sedi giudiziarie di Olbia, Tempio e La Maddalena. Tira una brutta aria nei palazzi di giustizia della Gallura e Marra ha avuto modo di toccare con mano una situazione estremamente difficile.
    Il dirigente della Cisl nei giorni scorsi ha partecipato ad un incontro organizzato dalle rappresentanze sindacali di base. A Marra era stato chiesto di spiegare i contenuti del contratto nazionale che i sindacati più importanti hanno già firmato. L'accoglienza per il coordinatore Cisl per il settore Giustizia non è stata calorosa.
    Il problema è proprio il contratto nazionale che gli operatori amministrativi dei Tribunali galluresi, considerano una iattura.
    La ragione è stata spiegata a Marra nel corso dell'incontro organizzato dalla Cisl, sindacato confederale con una forte presenza nel settore pubblico. In pratica le nuove disposizioni prevedono che un operatore non possa più occuparsi di funzioni e materie attribuite alle qualifiche superiori alla sua. Il meccanismo che ha consentito al Tribunale di Tempio di restare in piedi nonostante i buchi negli organici. Da febbraio, ognuno dovrà restare al suo posto. Il risultato, secondo i dipendenti del Ministero della Giustizia, è un sostanziale demansionamento degli operatori che da sempre svolgono attività che spetterebbero a dirigenti e figure mai assegnate alle sedi galluresi. Inoltre ci sarebbe anche il rischio concreto della chiusura degli uffici. ( a. b.)
  • Tempio.

    Ha disegnato Re Giorgio e dice: «Servono più tempo e professionalità»

    Carrasciali: i volontari non bastano più

    La ricetta di Federica Lucchesi per il rilancio della sei giorni

    Martedì 16 febbraio 2010
    L'artista toscana dal 2008 si occupa del Carnevale in qualità di direttrice artistica.
    I l suo nome compare per due volte nell'albo d'oro del Carnevale di Viareggio. Federica Lucchesi ha realizzato carri allegorici che ormai sono entrati nella storia dei corsi mascherati italiani. Domenica ha ritirato l'ultimo premio della sua carriera di scenografa ed firmato da lei il Re Giorgio edizione 2010. Da due anni si occupa anche di Lu Carrasciali e sta cercando di dare nuova linfa ad una manifestazione che ha disperatamente bisogno di idee, passione, fantasia e professionalità. «Sento parlare del carnevale di Tempio - dice Federica Lucchesi - da quando ho iniziato a fare questo lavoro. La manifestazione ha un nome e una notorietà che sono già una garanzia. È la base di partenza per poter impostare una operazione di rilancio. Servono però due cose: un adeguato periodo di tempo per realizzare i carri allegorici e la presa d'atto della insufficienza del volontariato. È necessario un cambio di rotta su questi aspetti decisivi della organizzazione».
    La Lucchesi, direttrice artistica del Caverne di Tempio dal 2008, ha lavorato insieme alle persone che hanno realizzato i carri allegorici. «Ci sono degli artigiani - dice la scenografa - che hanno tutti i numeri per poter diventare dei professionisti. Le potenzialità per uscire dal volontariato e andare verso una situazione interessante anche da punto di vista economico e occupazionale non mancano a Tempio. Ripeto, per sfruttarle bisogna pianificare con largo anticipo la realizzazione dei carri e trovare il tempo per curare le allegorie. Intanto posso dire che le mie indicazioni vengono accolte, è sufficiente spiegare a chi sta lavorando i vantaggi di un sistema nuovo per ottenete i risultati voluti».
    L'intesa tra la Lucchesi e i gruppi di Tempio è stata dunque (faticosamente) raggiunta. È scattata la seconda fase del progetto affidato alla scenografa, forse quella più difficile.
    «I contributi - aggiunge l'artista toscana - per questo tipo di manifestazioni sono stati tagliati ovunque. Le risorse vengono reperite attraverso sponsorizzazioni o in altri modi. Il tema vero, insisto, è quello della professionalità e del tempo impiegato per la preparazione dei carri».
    ANDREA BUSIA
  • Tempio.

    Presentato in una importante fiera l'innovativo prodotto a energia solare per iPhone e iPod

    La Gallura alla festa di Apple

    A Las Vegas il caricabatterie made in Sardinia

    Domenica 17 gennaio 2010
    Novothink, l'azienda di Bernardetta Tusacciu, figlia di Edoardo inventore del Supermag, fa il suo ingresso ufficiale nel mercato. Uno stand dell'azienda, con sede a Tempio, era presente al Ces di Las Vegas, la più importante fiera di prodotti elettronici del mondo.
    DAL NOSTRO INVIATO
    VITO FIORI
    TEMPIO A Las Vegas, Nevada, all'ultimo Ces (Consumer electronic show), la più importante rassegna al mondo dei prodotti tecnologici di largo consumo, c'era anche un pezzo di Gallura. E non poteva non esserci visto che l'intera fiera ruotava intorno al pianeta Apple, lo stesso a cui è collegata la “Novothink srl” di Bernardetta Tusacciu, figlia di Edoardo, l'inventore di Supermag (il gioco delle barrette magnetiche).
    La società, con sede nella zona industriale di Tempio, si occupa della vendita, per l'intera Europa, dei caricabatteria a energia solare studiati appositamente per iPod e iPhone. Una soluzione straordinaria e innovativa, da sempre prerogativa di Apple, che consente di non rinunciare alla musica o alle telefonate ovunque ci si trovi. Una nuova sfida, dunque, che sembra cominciare nel migliore dei modi.
    «Abbiamo una marea di richieste - dice la giovane manager - e da metà febbraio saremo in condizioni di soddisfare i clienti. Siamo rimasti sorpresi dal numero delle ordinazioni considerando che non è stata fatta alcuna pubblicità al prodotto». Il prodotto, un guscio plastificato con dei piccoli pannelli solari incorporati, viene prodotto in Cina ed è il solo ad essere autorizzato dall'azienda di Steve Jobs con sede a Cupertino (California).
    «La partnership con Apple - racconta Bernardetta Tusacciu - è nata quasi per caso, grazie a una docente dell'università in cui ho studiato. Conosceva Supermag e ha pensato che noi avremmo potuto aiutarla in qualche modo a sviluppare il caricabatteria». Negli uffici che un tempo erano il regno della Plastwood, e le tracce sono ancora evidenti, Edoardo Tusacciu ascolta la figlia, appena 27 anni, che racconta la nuova intrapresa.
    «Partecipare al Ces di Las Vegas è stata un'esperienza fantastica. Abbiamo avviato contatti fondamentali per la nostra azienda che, a quanto abbiamo potuto notare, ha suscitato un notevole interesse. Ora sta a noi rispondere in maniera adeguata a un mercato in continua evoluzione e a una concorrenza molto agguerrita».
    Concorrenza sì, ma con la benedizione di Apple per la Novothink si aprono strade diverse. «Intanto ci è stato chiesto di migliorare il design dell'attuale prodotto con qualcosa di più accattivante. Una questione di fiducia. Il made in Italy è sempre molto apprezzato negli Stati Uniti. Noi per ora abbiamo realizzato la grafica del packaging per l'Europa, lo studio del nuovo guscio è già in fase di elaborazione ma ci vorrà del tempo».
    Non moltissimo, però, perché il settore è di quelli che viaggiano a velocità pazzesche e il rischio di trovarsi con una merce superata è sempre dietro l'angolo. «Non staremo a guardare, questo è sicuro». In effetti, nell'intravedere le enormi potenzialità di vendita di un prodotto apparentemente banale, qui non dorme nessuno. La Novothink ha una struttura snella, giovane e con le idee piuttosto chiare. La scommessa da vincere, in ogni caso, parte ancora una volta da Calangianus, paese d'origine della famiglia Tusacciu. I presupposti per ripetere il successo delle barrette magnetiche ci sono tutti.
  • Tempio.

    La struttura della Asl era destinata ad accogliere pazienti in lungodegenza

    Residenza sanitaria, cantiere infinito

    Lavori bloccati da quattro anni e nessuna certezza sul futuro

    Mercoledì 17 febbraio 2010
    Il cantiere è fermo dalla primavera del 2006 e della rsa ormai non si parla più.
    S fiora i 4 anni la cessazione dei lavori di costruzione della Residenza sanitaria assistita, senza che all'orizzonte si intravveda una certezza per il suo completamento. Collocato nel mezzo di viale Mantelli, nell'omonimo quartiere della periferia a sud del centro abitato, l'immobile è un rudere di mattoni e cemento ancora protetto dalla recinzione del cantiere, abbandonato nella primavera del 2006. Da allora le ditte subappaltatrici, incaricate dalla “Elettrica meridionale impianti” di Salerno, vincitrice dell'appalto per 2 milioni e 682mila euro, e impossibilitata a far proseguire i lavori, hanno sospeso le attività. Come recita lo sbiadito e bucherellato pannello dei lavori, la data di consegna della Residenza sanitaria sarebbe dovuta avvenire l'11 luglio di quello stesso anno. Inserita nella programmazione della precedente dirigenza dell'Asl n. 2, la struttura doveva accogliere pazienti di lunga degenza per ridurre i costi di permanenza prolungata degli stessi nei reparti ospedalieri. Risorse permettendo, non sarà esclusivamente questa la destinazione finale della struttura. A precisarlo è stato il sindaco Antonello Pintus, rassicurante anche sulla ripresa della ricostruzione: «I finanziamenti ci sono ancora e so che si sta preparando un nuovo appalto. Trattandosi di un centro sovradimensionato rispetto agli scopi per i quali era stato progettato, per metà sarà adattato alla realizzazione di un centro di riabilitazione provinciale». Per il completamento occorrono circa un milione e 500mila euro, ma non è l'aspetto finanziario a rendere quanto meno incerta la sorte della Residenza sanitaria assistita.
    Le difficoltà risiedono nell'assenza di volontà della nuova gestione dell'Azienda sanitaria. Voluta dai precedenti vertici regionali e territoriali della sanità, rispettivamente Nerina Dirindin ed Efisio Scarteddu, non è detto che la nuova dirigenza voglia ricollocare la ristrutturazione dello stabile tra le priorità. Oppure se i finanziamenti vi sono, allora potrebbe essere un impedimento burocratico che finora non ha permesso la formulazione di un nuovo bando di gara. Domande senza risposte al momento. Il rischio è, dunque, che resti un'incompiuta. Un destino, si spera, non permanente.
    FRANCESCO COSSU
  • Fumetti in mostra

    Giovedì 18 febbraio 2010
    Tempio
    Ultimo giorno, all'ufficio turistico, per la mostra di fumetti sulla Sardegna "E il mare intorno.. l'Isola come mito". La mostra, patrocinata dall'Unione dei Comuni, allestita dalla cooperativa Sareggia di Burgos, si sposterà a Luras fino al 22. (s.d.)
  • Tempio.

    Domenica mattina la cerimonia di consegna

    Nuova ambulanza per i volontari

    Venerdì 19 febbraio 2010
    A rriva una nuova ambulanza per i volontari dell'associazione di volontari della Protezione Civile “Alta Gallura”. L'automezzo che sarà utilizzato per il soccorso sarà presentato domenica, alle 11, con una messa di benedizione, nella chiesa di San Giuseppe. «Questo per noi è un importante acquisto - dice Mario Pitzalis, responsabile dell'associazione di volontariato - Siamo riusciti a raggiungere questo obiettivo grazie a una serie di finanziamenti e anche grazie ai fondi messi a disposizione dai nostri soci».
    Il costo dell'automezzo si aggira intorno ai centomila euro, dei quali ventottomila sono arrivati attraverso un finanziamento concesso dalla Regione. Altri cinquemila sono stati donati ai volontari del soccorso dell'associazione tempiese “Amici di Monica” mentre i rimanenti sessantasette mila euro provengono dai fondi dell'associazione. La nuova ambulanza va ad aggiungersi agli altri mezzi a disposizione dei volontari che ogni giorno garantiscono il proprio intervento per qualunque tipo di necessità. Di giorno e di notte. Ora nel parco auto della Protezione civile tempiese si contano quattro mezzi sanitari: due ambulanze per il pronto intervento, un mezzo per trasportare i malati e una unità di rianimazione. A questi si aggiungono, poi, due fuoristrada e due trattori, affidati in comodato d'uso dal comune di Tempio.
    SEBASTIANO DEPPERU
  • Il primo cittadino, alla fine del suo mandato, parla di possibili alleanze e liste civiche

    La provincia ha abbandonato Tempio

    Secondo Pintus è arrivato il tempo per un sindaco donna

    Sabato 20 febbraio 2010
    L'unico partito che Pintus esclude da un'eventuale alleanza per unalista civica è il Pd.
    «Se potessi rifarlo non mi ricandiderei", dice il sindaco uscente Antonello Pintus. Finito il secondo mandato Pintus tira le somme del lavoro della sua amministrazione. «Due legislature sono già più che sufficienti - dice il sindaco - È giusto che, ora, interrompa qui questa mia esperienza». Si dichiara, inoltre, molto soddisfatto del lavoro svolto per la città e fa delle previsioni per il suo successore. «Vorrei un sindaco donna: i tempi sono maturi». E il nome di una donna, che potrebbe essere candidata, gira da tempo: quello dell'attuale vicesindaco Angela Masu. Alla domanda diretta, Pintus cerca però di svicolare: «Angela è una grandissima donna, ha lavorato molto bene per la città - continua - potrebbe essere un ottimo sindaco, ma spetterà alla coalizione sceglierla come candidata». Se la candidatura della Masu non dovesse andare in porto, il sindaco uscente auspica di trovare un successore, non troppo politicizzato, che rappresenti una garanzia per tutti, una persona super partes, insomma: «Io stesso, nel 2000, quando mi candidai per la prima volta, non ero iscritto a nessun partito; i partiti possono essere invadenti. Mi sono iscritto al Pdl solo venti giorni fa». Spunta anche l'idea di una coalizione con i sardisti, i socialisti, la lega e l'Udc. L'unico partito che Pintus si sente di escludere da un'eventuale lista civica è, senza dubbio, il Pd. «I partiti di coalizione devono riconoscersi con il nostro modo di amministrare: ci vuole più dialogo tra le forze politiche tempiesi». Qualche rammarico, però, emerge quando si tocca il tasto dei lavori pubblici: «Ciò che mi dispiace è, rimettere il mio mandato, non vedendo neanche appaltati i lavori per la Olbia-Tempio, la Tempio-Sassari e la Tempio-Aglientu» Un velo polemico si stende, invece, quando si parla della provincia: «La provincia ha abbandonato Tempio - polemizza - avremmo dovuto essere un doppio capoluogo. Spero che, con le nuove elezioni provinciali, Tempio ottenga il riconoscimento che merita». In conclusione un plauso all'opposizione: «In questi anni, hanno fatto il loro lavoro, mettendo la maggioranza in seria difficoltà. Io sono riuscito a tenerla unità. L'opposizione, molte volte, si è trovata a votare compatta con noi», chiude Pintus.
    SEBASTIANO DEPPERU
  • Tempio.

    La festa di Re Giorgio può contare soltanto su un contributo di 70mila euro

    Lu Carrasciali: non ci sono più soldi

    La Regione non ha risposto alle richieste dei carnevalai

    Giovedì 21 gennaio 2010
    L'assessore regionale al turismo Sebastiano Sannittu si sta occupando della sei giorni.
    È sempre più povero Re Giorgio, il signore del carnevale tempiese quest'anno rischia di sfilare in mutande. La sei giorni è in alto mare , a poche settimane dalla prima sfilata, l'amministrazione comunale raschia il fondo del barile e cerca disperatamente soldi per rimpolpare il magrissimo budget di Lu Carrasciali. L'assessore Gianni Addis può contare su 70mila euro, l'unico contributo sicuro è quello tirato fuori dal bilancio comunale. Per il resto Re Giorgio aspetta e spera. La Regione non si è fatta ancora sentire, la Provincia forse sborsa 30mila euro. Un disastro e i gruppi dei carnevalai sono già al lavoro nei box assegnati dal Comune. In attesa dei contributi per i carri allegorici in concorso, i protagonisti della sei giorni pagano tutto di tasca loro.
    Fare i conti in tasca a Re Giorgio è semplicissimo. La tendenza negativa degli ultimi anni è confermata anche per l'edizione 2010. Si è passati dal mezzo milione dei tempi d'oro (la sei giorni molto ricca firmata da Gianfranco De Francisci) alle poche decine di migliaia di euro messe insieme con grande fatica dal Comune. A Re Giorgio è progressivamente mancato il sostegno della Regione, nella casella dei trasferimenti da Cagliari c'è da diversi anni il numero zero.
    «Abbiamo chiesto alla Giunta regionale - spiega l'assessore comunale al cultura e spettacolo Gianni Addis - di prendere in considerazione tutte le possibili opzioni. Ci sono diversi modi per aiutare il Carnevale di Tempio, l'assessore regionale Sebastiano Sannittu si sta occupando della sei giorni. Sono fiducioso, anche se non posso nascondere i problemi. Senza certezze sui finanziamenti non si può pianificare. Di questo passo il nostro Carnevale rischia seriamente il declino». Ha ragione Addis, la sei giorni tempiese sta per essere sopravanzata da altre manifestazioni, ad esempio i carnevali di Olbia, Palau o Santa Teresa. Almeno per quel che riguarda i finanziamenti. Nei box del Palaccarrasciali si procede a tappe forzate. I carnevalai storici, la Cionfra o il Gruppo Folk, fanno quello che possono. Il Comune si è svenato per garantire un contributo minimo ai carri in concorso, ma sono a rischio le stesse sfilate e le manifestazioni collaterali. In attesa delle decisioni della Giunta regionale, Re Giorgio piange già per il suo carnevale con i fichi secchi.
    ANDREA BUSIA
  • I bambini galluresi al carnevale algherese

    Domenica 21 febbraio 2010
    A l Carnevale di Alghero, quest'anno, c'era un tocco di Tempio. Dopo il successo dello spettacolo coreografico proposto nel corso della sfilata dei bambini a Tempio, una delegazione di circa 220 alunni delle scuole primarie tempiesi ha partecipato alla manifestazione "Ragazzinscena" nell'ambito dei festeggiamenti del Carnevale Algherese. In quest'occasione è stato siglato un gemellaggio tra la delegazione tempiese e i ragazzi di Alghero che il prossimo anno saranno ospiti di "Lu Carrasciali Timpiesu 2011".
    Alla sfilata in maschera di Alghero, delle Scuole dell'Infanzia ed Elementari, hanno partecipato tre corpi bandistici, un gruppo di ragazze pon pon, una scuola di salsa latino americana, un minigruppo folk, tre cantanti live music, un gruppo speleo, tre Disc Jockey e due artisti rai, Andrea Beltramo e Carlotta Iossetti, dell'albero azzurro e della principessa Odessa della Melevisione. Gli alunni di Tempio, nella sfilata che si è snodata lungo il centro, hanno proposto le loro coreografie, diretti dall'insegnante Daniela Tamponi.
    S.D.
  • Tempio

    Ospedale affollato dopo le sfilate

    Maschere, balli e alcol: dieci giovani ricoverati

    Domenica 21 febbraio 2010
    L 'altra faccia della festa di carnevale. L'aspetto più pericoloso del divertimento in maschera: l'abuso di alcol. Nei giorni della tradizionale kermesse nelle strade di Tempio vino e birra scorrevano a fiumi. E in tanti sono finiti all'ospedale dopo la sbornia. Da giovedì grasso a martedì scorso le ambulanze del 118 hanno trasportato al pronto soccorso ben dieci giovani che rischiavano il coma etilico.
    L'appello degli organizzatori del Carnevale tempiese ha avuto il suo effetto: il numero dei giovani ricoverati si è ridotto drasticamente rispetto all'edizione 2009 della rassegna in maschera. E tra l'altro l'età media degli ubriachi da ricovero si è leggermente innalzata: la maggior parte dei ragazzi ricoverati lo scorso anno aveva massimo quattordici anni, nel 2010 invece quasi tutti erano almeno venticinquenni. I promotori erano da tempo impegnati sul fronte della prevenzione delle sbronze da carnevale.
    Tant'è vero che uno dei gruppi era stato espulso dalla rassegna proprio perché negli anni passati si erano verificati diversi episodi preoccupanti. «La situazione che si è verificata lo scorso anno ci ha convinto ad avviare un'azione di sensibilizzazione - spiega il responsabile del pronto soccorso tempiese, Elio Tamponi - Con la collaborazione dell'amministrazione comunale abbiamo incontrato i capi carro e i figuranti per spiegare tutti i rischi dell'abuso di alcol. Il carnevale è una tradizione importante, ma è assurdo che tanti bambini finiscano all'ospedale dopo aver assunto dosi insopportabili di alcolici». ( n. p. )
  • Tempio.

    La polizia municipale: corretta l'interpretazione del codice della strada

    Gratta e sosta: caso alla Corte dei conti

    Contestate le sanzioni applicate per i parcheggi a pagamento

    Venerdì 22 gennaio 2010
    Nel triennio 2005-2008 sono state multate 3000 persone per l'utilizzo dei posti auto senza gratta e sosta. Numerosi i ricorsi ai giudici.
    È l'incubo degli automobilisti tempiesi, un vigile urbano sistemato al momento giusto tra le strisce blu dei parcheggi a pagamento. Dal 2005 al 2008 oltre 3000 persone sono state multate per non avere sistemato il gratta e sosta sul cruscotto. Anche lo scorso anno tanti sono stati colti in fallo e le anemiche finanze del municipio ne hanno avuto un indubbio beneficio. Ma non sono tutte rose e fiori per l'amministrazione comunale. Qualcuno infatti si è rivolto alla Corte dei Conti per segnalare il sistema sanzionatorio adottato dalla polizia locale, sostenendo che non sia quello previsto dal codice della strada. La questione è arrivata anche in consiglio comunale con una interrogazione di Gianni Monteduro. Il consigliere di minoranza ha chiesto conto dell'operato dei vigili urbani su un punto ben preciso: la sanzione da 38 euro applicata agli automobilisti che occupano senza il gratta e sosta spazi nei parcheggi a pagamento. Ci sono numerosi automobilisti sul piede di guerra per il presunto pasticcio delle multe gonfiate. Ritengono infatti che la sanzione corretta è di 23 euro. Quindi i sanzionati hanno versato nelle casse del comune 15 euro in più.«Il problema - spiega Carolina Tavarelli, una tempiese che ha deciso di rivolgersi alla Corte dei Conti - è abbastanza complesso ma le nostre verifiche portano tutte ad un unico risultato. A Tempio si applica un articolo del codice delle strada che non riguarda il mancato acquisto del ticket ma la violazione del divieto di sosta». Il comune è stato portato anche davanti al giudice di pace per questo problema, ma l'assessore alla viabilità Francesco Quargnenti è tranquillo: «Insieme al comandante della polizia municipale Franco Casu ho avuto modo di verificare la corretta applicazione del codice della strada, le sanzioni inflitte sono quelle giuste».
    ANDREA BUSIA
  • Ragazza ferita nell'auto uscita di strada

    Lunedì 22 febbraio 2010
    N ella tarda serata di sabato, intorno alle 22, si è rischiata la tragedia sulla strada che collega Tempio a Calangianus. Una ragazza, alla guida di una Fiat Uno, ha perso il controllo dell'auto all'uscita di una curva ed è finita su un muretto di granito. Un urto piuttosto violento che ha trasformato la macchina in un ammasso di rottami. Tanto che per tirar fuori il passeggero dall'abitacolo non è stato facile. Ma, alla fine, i vigili del fuoco, intervenuti prontamente sul luogo dell'incidente, sono riusciti a estrarre la ragazza e adagiarla su lettino dell'ambulanza del 118 che è subito ripartita verso l'ospedale. Per fortuna, la ragazza era solo scioccata, non aveva nessuna ferita di rilievo se non qualche contusione. Sul posto, anche una pattuglia dei carabinieri e della polizia stradale per mettere ordine nel traffico che è proceduto a rilento per almeno un'ora. È l'ennesimo incidente che si verifica nello stesso punto. Qualche anno fa, era morto un ragazzo di Luras, tradito anche lui dalla stessa curva.
  • Tempio.

    Non ci sono prospettive per l'apertura di un nuovo cinema in città

    I pendolari del grande schermo

    Il Giordo chiuso dal 2006: ad Olbia o Sassari per un film

    Sabato 23 gennaio 2010
    Orfani del mitico Giordo, i tempiesi sono costretti a viaggiare per andare al cinema.
    E ra il 7 giugno 2006, quando il cinema Giordo chiudeva definitivamente i battenti, lasciando Tempio senza una sala cinematografica. Oggi, a distanza di quattro anni, i tempiesi non ci stanno più e si ribellano. «Siamo costretti a spostarci ad Olbia o Sassari, per vedere un film in sala - dice un trentenne - siamo nel 2010 e siamo in Sardegna, mica a Mogadisco, dove magari avranno pure una multisala». L'ultimo gestore, Tonino Pirrigheddu, titolare della Iper Music, la società che per oltre dieci anni ha gestito il Giordo, fu costretto a gettare la spugna e sentenziò così nel momento della difficile chiusura: «La dura legge del mercato non ha tenuto conto dei ricordi, di quanti hanno trovato nel locale i primi amori giovanili, né della tradizione carnevalesca. La volontà e l'entusiasmo, dimostrati per tanto tempo nella gestione del locale, non bastano più. Negli ultimi tempi si è tirato avanti grazie anche al contributo dell'amministrazione comunale: ora senza contributi, da soli non ce la facciamo più».
    La sala cinematografica venne realizzata alla fine degli anni Cinquanta dai fratelli Giordo di Porto Torres, e negli anni ha subito pochi interventi di restauro. Da quel momento "Il Cinema Giordo" è entrato a far parte della storia di Tempio, ora rimane una sala per i danzanti carnevaleschi. Ciò che i tempiesi ora rivendicano è la voglia di passare un tranquillo pomeriggio al cinema. «Noi ragazzi che non abbiamo la patente, come facciamo ad andare a Olbia o a Sassari per andare al cinema, per vedere un film in anteprima? - dice un gruppo di adolescenti - dobbiamo aspettare che i nostri fratelli maggiori ci invitino. Molto spesso non lo fanno e noi siamo costretti a vedere i film dopo qualche tempo, magari su internet».
    Chi, in qualche modo, ha voluto ovviare al problema della mancanza di cinema in città, sono stati gli organizzatori del Cineforum Euromediterraneo, presso l'Istituto omonimo. Il Cinecircolo non proietterà film in anteprima, ma offre soprattutto ai più giovani la possibilità di vedere un film in sala e, per di più, con dibattito finale. L'appuntamento è sempre il lunedì alle 21.
    SEBASTIANO DEPPERU
  • Tempio.

    Pochi poliziotti penitenziari si occupano di 54 detenuti. Assenze a raffica

    Rotonda, di nuovo carcere scandalo

    I sindacati Sinappe e Sappe denunciano turni di 10 ore

    Martedì 23 febbraio 2010
    La direttrice Teresa Mascolo affronta una situazione difficilissima, di recente ha chiesto lo sfollamento dell'istituto. I detenuti sono troppi.
    È finito di nuovo nel mirino dei sindacati il carcere di Tempio. Dopo la lunga tregua seguita alla ristrutturazione del penitenziario, i rappresentanti degli agenti in servizio nella Casa circondariale, parlano di imminenti azioni di lotta. Gli ultimi drammatici episodi avvenuti nell'istituto, tentativi di suicidio e gesti di autolesionismo, sono la conferma di una situazione prossima al tracollo. Le sigle sindacali Sinappe e Sappe chiedono un intervento urgente del Provveditore regionale alle carceri, ma la stessa direttrice del penitenziario, Teresa Mascolo, avrebbe di recente suggerito uno sfollamento. I detenuti sono troppi, il dato è inconfutabile. Invece dei 24 previsti dal regolamento, la Rotonda ha un carico di 54 reclusi. Ma questo numero sarebbe stato già superato in diverse occasioni. Quindi si ripropone il problema del sovraffollamento, esattamente come nel periodo più difficile della Casa circondariale, quello immediatamente precedente alla sua chiusura. Il decreto di dismissione è del giugno 2005, da allora è cambiato il volto del carcere. La Rotonda però continua a pagare un prezzo altissimo in termini di disagi e rischi per la sicurezza. Secondo i sindacati perché gli agenti della polizia penitenziaria sono pochi, 20 invece dei 35 in organico.
    In una nota indirizzata al Provveditore regionale e ai vertici dell'amministrazione penitenziaria, il coordinatore del Sinappe, Luigi Arras, elenca una serie di episodi gravissimi. Gli agenti, si legge nella nota del Sindacato nazionale autonomo della polizia penitenziaria, coprono turni di servizio per dieci ore consecutive. Si parla anche di piantonamenti affidati ad un unico agente dalle 8 di mattina alla mezzanotte. La carenza di autisti (solo tre agenti sono in possesso delle patenti richieste per la guida dei cellullari) porta ad un situazione particolarmente rischiosa: il Sinappe segnala trasferimenti di detenuti effettuati a bordo di auto con targa civile. Di recente, poi, soltanto grazie all'intervento tempestivo degli agenti e all'attenzione dei volontari che operano nell'istituto, sono stati immobilizzati detenuti decisi a togliersi la vita.
    «Purtroppo - aggiunge Antonio Cannas, segretario provinciale del Sappe - siamo ritornati indietro. La carenza di organico continua ad avere i suoi effetti. La ristrutturazione seguita alla chiusura, lo abbiamo detto in tutte le salse, è servita a sistemate l'edificio. Restano drammaticamente sul tavolo il problemi delle persone».
    ANDREA BUSIA
  • Tempio

    Nuovo piano viabilità: scattano i sensi unici

    Mercoledì 24 febbraio 2010
    P arte il piano che cambierà radicalmente la viabilità interna di Tempio. L'assessore Francesco Quargnenti e il comandante della polizia municipale Franco Casu hanno predisposto uno studio che riguarda le zone congestionate dal traffico. Oltre al settore del centro storico intorno a a via Roma e alla piazza della chiesa di San Pietro, il Comune intende intervenire immediatamente in via Settembrini e via Cattanea. A breve verranno introdotti dei sensi unici che consentiranno la circolazione in sicurezza degli automezzi e soprattutto dei pedoni. Inoltre è prevista la sistemazione di segnaletica destinata ai turisti, in particolare percorsi studiati in modo da facilitare gli spostamenti nel centro storico.
  • Tempio, verso le amministrative di primavera

    Pd e Udc insieme nella lista anti Pdl? L'alleanza è ancora in fase di studio

    Lunedì 25 gennaio 2010
    U na lista del sindaco (quello uscente, Antonello Pintus), capeggiata da Angela Masu, per il centrodestra. Un'altra, sempre per il centrodestra, che racchiuderebbe Pdl e sardisti. E poi i raggruppamenti del centrosinistra con la possibile grande coalizione tra Pd, Udc, Idv e sinistra. Lo scenario politico in vista delle amministrative di maggio è tutt'altro che definito.
    Anzi, più passano i giorni e più diventano incolmabili le distanze tra vecchi alleati, che a Tempio hanno molto di particolare rispetto ad altre realtà. Il consigliere regionale dell'Udc, Andrea Biancareddu, pare non voglia neanche prendere in considerazione l'ipotesi di andare avanti con gli ex di Forza Italia e An. Ragioni personali, trasformatesi in politiche nel corso del tempo, impediscono di trovare una sintesi condivisibile. Per questo Biancareddu non disdegnerebbe l'idea di trattare con il Partito democratico pur di mettere in un angolo gli ex amici.
    Ma se il centrodestra ha problemi, il centrosinistra non se la passa meglio. Le primarie del Pd hanno messo in minoranza il segretario del circolo cittadino Nicola Comerci, nonostante la vittoria di Carlo Careddu che lui sosteneva. A Tempio è passata la mozione Perino, sia pure di pochi voti, e la situazione potrebbe creare qualche imbarazzo. A cominciare dal nome del sindaco che, stando alla tradizione consolidata della sconfitta (le ultime due legislature), veniva indicato da Antonello Addis, attuale assessore provinciale al bilancio.
    Addis sosteneva la lista Perino e la cosa potrebbe avere un suo peso nella discussione interna al Pd. Ma non è detto, se la linea del Pd fosse quella di perseguire, come ha detto in più occasioni il neo segretario Careddu, l'obiettivo dell'unità e quindi la ricerca della condivisione sul nome del futuro candidato sindaco. Che, non bisogna dimenticarlo, l'Udc potrebbe anche chiedere in considerazione del peso politico del partito. ( a. b. )
  • Tempio

    Risarcimento al sindacalista

    Giovedì 25 febbraio 2010
    P er il Consorzio della Zona industriale arrivano brutte notizia dal Palazzo di giustizia. Il Tribunale ha condannato l'ente a pagare 150mila euro all'ex dipendente Angelo Visicale. Il giudice del lavoro Renato Perinu ha riconosciuto le ragioni del sindacalista, per un biennio segretario nazionale della sigla Findici. Visicale si era rivolto ai giudici per rimettere in discussione alcuni provvedimenti che, di fatto, lo avevano privato di posto di lavoro, stipendio e successivamente anche la pensione. La vicenda nasce immediatamente dopo l'elezione di Visicale alla carica di coordinatore nazionale della Findici, sindacato che rappresenta i lavoratori dei consorzi industriali italiani. Visicale ha partecipato alle trattative per la firma del contratto nazionale di categoria, insieme ai colleghi delle sigle confederali. Il Consorzio della Zir non gli ha riconosciuto il distacco sindacale. Il periodo trascorso lontano dagli uffici della zona industriale, in sostanza è stato considerato una prolungata assenza ingiustificata dal posto di lavoro. Visicale, assistito dall'avvocato Giovanni Battista Luciano, ha chiesto e ottenuto il pagamento di stipendi e pensione non pagati dal Consorzio. ( a. b. )
  • Tempio.

    Il Partito Democratico vuole garanzie anche sulla scelta del candidato sindaco

    Accordo elettorale, le richieste del Pd

    Avviso all'Udc: nessuna alleanza fuori dal centrosinistra

    Venerdì 26 febbraio 2010
    Il leader Udc Andrea Biancareddu: «Qualsiasi alleanza deve essere costruita su nomi di persone autorevoli, Tempio ne ha bisogno».
    L a trattativa è alla stretta finale, il Partito democratico ha messo le carte in tavola e ora l'Udc sa che cosa vogliono i suoi interlocutori per chiudere un inedito accordo elettorale. Gli ex Ds e Margherita martedì sera hanno messo sull'avviso il segretario cittadino dei centristi, Salvatore Diana. Il Pd è pronto a scegliere l'Udc come alleato forte di una lista civica da proporre ai tempiesi, ma non vuole recitare il ruolo di comparsa. Tradotto dal politichese, nessuna cambiale in bianco per Diana e il suo gruppo, i dirigenti del Partito Democratico vogliono discutere tutto, a partire dal nome del candidato sindaco. Scaramucce preliminari per le poltrone? Lasciando da parte le chiacchiere, in questa fase pre-elettorale il succo del confronto è questo.
    «È vero - dice Nicola Comerci, segretario del Pd - siamo alla stretta finale. Devo dire comunque che ancora non c'è niente di certo. Per quanto ci riguarda, il confronto con l'Udc è chiaro. Il nostro quadro politico di riferimento è il centrosinistra, se ai centristi interessa siamo a disposizione. Naturalmente il Partito Democratico non può stare in nessuna coalizione se non con il ruolo che gli compete. Non siamo un partitino». Il messaggio per l'Udc è chiaro. La prossima settimana, probabilmente, i due partiti tireranno le somme. A quanto pare gli iscritti dell'Unione di centro hanno già dato il via libera all'accordo con gli ex avversari. Dunque adesso manca soltanto la risposta del Pd al quale però è stato spigato che a Tempio il partito di maggioranza relativa è l'Udc. Insomma, il problema vero è quello di una equa distribuzione delle candidature. «L'Udc si muove a 360 gradi - dice il consigliere regionale Andrea Biancareddu, punto di riferimento del partito a Tempio - non chiudiamo le porte a nessuno. Di sicuro abbiamo bisogno di nomi autorevoli, subito».
    ANDREA BUSIA
  • Tempio.

    L'appello della Guardia di finanza: attenzione, gli usurai non sono benefattori

    Economia gallurese piegata dall'usura

    Confartigianato: «Ci hanno lasciato soli, rischiamo di morire»

    Mercoledì 27 gennaio 2010
    «Lo abbiamo detto 4 anni fa - ricorda il presidente di Confartigianato - quando i segnali facevano già pensare alla situazione drammatica»
    I finanzieri lo hanno scritto nei loro rapporti, senza troppi giri di parole: «Imprenditori, artigiani e commercianti in difficoltà vedono nello strozzino l'unica ancora di salvezza quando le banche e gli altri soggetti che garantiscono leciti canali di approvvigionamento del credito, chiudono le porte». L'usura è il male sottile dell'economia gallurese, la Guardia di Finanza di Tempio ieri mattina, tirando le somme di un anno di lavoro in alta Gallura, ha segnalato il problema per l'ennesima volta. Attualmente i nomi finiti nel registro degli indagati della Procura per questo reato sono almeno venti, dato senza precedenti. I tassi di interesse fuorilegge stanno diventando una questione di ordine pubblico. Le vittime predestinate sono gli artigiani e piccoli imprenditori del comparto sughero, i commercianti.
    «Lo abbiamo detto quattro anni fa - commenta il calangianese Antonello Mele, presidente di Confartigianato - quando la crisi devastante che stiamo affrontando era lontana. I segnali che facevano pensare ad una situazione drammatica c'erano già tutti. Abbiamo parlato al vento. Nessuno ha predisposto strumenti e azioni efficaci per rendere più facile l'accesso al credito. Eppure tutti sanno benissimo quello che c'è da sapere. Siamo stati ascoltati nelle commissioni parlamentari. Quindi abbiamo incontrato i rappresentanti di tutti gli schieramenti politici, le banche. Il risultato è che le nostre aziende e i laboratori chiudono».
    L'ultimo tentativo disperato di trovare dei soldi per pagare i fornitori, acquistare materia prima o semplicemente per restare sulla piazza, lo si può fare pagando interessi sino al 200 per cento. «Alla fine - aggiunge Mele - chi deve soppravvivere si attacca a tutto. Io vorrei però fare delle proposte per uscire da questa situazione. Non si tratta di regalare soldi al comparto sughero. Bisogna pensare a forme di garanzia del credito, non ci sono alternative. Per quanto ci riguarda abbiamo costituito un consorzio di 35 operatori e riteniamo in questo modo di portare avanti le nostre rivendicazioni con maggiore efficacia».
    Gli artigiani, i piccoli imprenditori non si arrendono. Anche la Confindustria, organizzazione che rappresenta le aziende più grandi e forti, conosce bene il problema usura. «Fortunatamente - dice il presidente degli industriali del nord Sardegna, Stefano Lubrano - il fenomeno tocca solo marginalmente i nostri associati. Certo, si tratta di un segnale negativo per il sistema economico e produttivo locale».
    ANDREA BUSIA
  • Evasi 4 milioni: otto denunce

    Mercoledì 27 gennaio 2010
    O tto evasori totali segnalati all'agenzia delle entrate, redditi non dichiarati recuperati per oltre quattro milioni di euro, violazioni contestate in materia di Iva per 800mila euro, quindici persone denunciate per false autocertificazioni e oltre due milioni di euro di beni sequestrati nell'ambito di operazioni antiusura: è questo in estrema sintesi in consuntivo della Guardia di Finanza di Tempio per il 2009. I militari che operano in alta Gallura hanno incrementato la loro attività del 250 per cento, soprattutto per quel che riguarda il contrasto all'evasione fiscale. I finanzieri della Tenenza tempiese si sono occupati soprattutto delle intermediazioni immobiliari, i redditi non dichiarati ammontano complessivamente a mezzo milione di euro. Un discorso a parte meritano le autocertificazioni non veritiere. I militari hanno segnalato alla Procura 15 persone che avrebbero ottenuto finanziamenti pubblici, agevolazioni di varia natura, dichiarando il falso. Il discorso riguarda anche prestazioni sanitarie e sociale ottenute a titolo gratuito da soggetti che non avevano i requisiti. Le Fiamme gialle si stanno occupando di indagini che ipotizzano l'esercizio abusivo dell'attività finanziaria e del credito. ( a. b. )
  • Tempio

    Teatro tenda inchiesta dei finanzieri

    Sabato 27 febbraio 2010
    L a Guardia di Finanza indaga (e archivia), il centrosinistra protesta e il Comune paga. È questa la sintesi del pasticcio Teatro Tenda che ha visto anche un incursione dei militari delle Fiamme Gialle. Una volta smantellata la tensostruttura, nel grande piazzale della Pischinaccia è rimasta una piattaforma in cemento industriale. L'opera è stata acquisita al patrimonio comunale ed è costata circa 50mila euro. Dalle casse del municipio sono usciti 20mila euro ai quali vanno aggiunti i 30mila euro di canoni per l'occupazione del suolo pubblico, soldi che la società proprietaria del Teatro Tenda non deve versare. Il debito è stato cancellato dal Municipio a titolo compensantivo. Ora la vecchia piattaforma è un bene di proprietà comunale, in cambio la società che occupava lo spazio della Pischinaccia ha incassato la cancellazione dei suoi debiti e in più 20mila euro.
    La questione, dal punto di vista giudiziario, è chiusa. I finanzieri hanno esaminato le perizie firmate da due tecnici, un dipendente comunale e un professionista.Non sono state rilevate anomalie. Resta però aperta la questione politica. La vicenda nasce da una interrogazione dei consiglieri di opposizione Vittorio Masu e Gerolamo Balata.
    «Ovviamente non entro nel merito delle indagini - dice Masu - dico soltanto che l'acquisizione di un'opera che probabilmente dovrà essere eliminata mi lascia perplesso. Perchè ai costi già sostenuti dal Comune bisognerà aggiungere quelli per la riqualificazione».
    A. B.
  • Giustizia.

    La produttività è la più alta dell'Isola, ma al Ministero non interessa

    Il Tribunale funziona bene? Va chiuso Tribunali efficienti? Allora si chiudono

    Le sedi galluresi nel lungo elenco degli uffici da sopprimere

    Giovedì 28 gennaio 2010
    La presidente della Corte d'Appello in visita a Tempio, ma non ci sono buone notizie.
    I l Tribunale funziona bene? Allora chiudiamolo. In Gallura i magistrati, i cancellieri lavorano sodo e sono i più bravi in Sardegna? All'amministrazione della giustizia non interessa, che si arrangino. E gli utenti? Sono già nei guai, basti pensare a quelli di Olbia e La Maddalena, ma non è detto che la situazione non possa peggiorare ulteriormente. Tira una brutta aria per i tribunali galluresi, da mesi si parla della proposta di revisione delle circoscrizioni giudiziarie e Tempio è nella lista nera del ministro Alfano. Ha tutti i requisiti per la soppressione: un numero di magistrati inferiore alla soglia minima (20 unità) e non è capoluogo di una provincia statale. I segnali che arrivano da Roma sono pessimi, si può parlare di un paradosso per il sistema giustizia in Gallura.
    Durante la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario ancora una volta si parlerà dei tribunali di Tempio, Olbia e La Maddalena in termini assolutamente positivi. Tutti gli indici di produttività confermano il primato delle sedi giudiziarie della Gallura nell'Isola. Autorevoli esponenti della magistratura sarda sono consapevoli di questa situazione.
    La presidente della Corte d'Appello di Cagliari Grazia Corradini, ieri mattina ha incontrato i colleghi galluresi. Il faccia a faccia nell'ufficio del magistrato che guida la sede tempiese, Gemma Cucca, è stato interessante, soprattutto perché franco. La Corradini ha riconosciuto il lavoro dei giudici in servizio a Tempio. I complimenti per i magistrati non sono mancati così come l'apprezzamento per il lavoro svolto dal personale amministrativo.
    D'altra parte i numeri parlano chiaro. Con un numero inferiore di magistrati e cancellieri, Tempio ha un movimento di procedimenti civili e penali uguale o superiore a quello di altre sedi sarde, ad esempio Nuoro o Oristano. Gli altri tribunali possono contare su organici molto più robusti, ma non hanno i numeri della Gallura quando si contano i fascicoli. La presidente della Corte d'Appello di Cagliari conosce molto bene questa situazione. Ai giudici galluresi ha però fatto capire che dovranno stringere i denti e fare in dieci ciò che altrove viene affidato a 50 magistrati.
    ANDREA BUSIA
  • La Rotonda.

    Canti e balli tradizionali nel palco allestito all'interno del carcere

    Un pomeriggio di musica sarda per i detenuti

    Giovedì 28 gennaio 2010
    P er i detenuti del carcere “La Rotonda” è stato un pomeriggio molto diverso dagli altri, con un concerto organizzato apposta per loro: sul palco allestito all'interno del penitenziario sono saliti Giuliano Marongiu e Lucia Budroni che hanno improvvisato un ballo sardo sulle note dell'organetto e delle launeddas di Roberto Tangianu. «Ci sono brani, come quelli inseriti nell'ultimo lavoro discografico, che consentono di appoggiare il sentimento su spazi di libertà interiori che ti permettono di viaggiare nei meandri del ricordo, di chi non solo non ha le mura di restrizione, ma avverte che non esistono le barriere del pregiudizio», afferma Giuliano Marongiu. «Una bella occasione per assicurare po' di svago e di distrazione a chi vive in una condizione molto diversa dalla nostra, ma non si dimentichino i tanti problemi - commenta il cappellano don Francesco Tamponi - Il primo è la carenza di personale, ma non mancano i disagi dovuti ai tagli alle spese: i detenuti non possono più lavorare ed essere retribuiti». Regista del concerto la cantante Annamaria Puggioni che all'interno del carcere, svolge da tempo attività di volontariato. Presente anche il vescovo Sebastiano Sanguinetti, che ha intonato il “Deus ti salvet Maria”.
    SEBASTIANO DEPPERU
  • Tempio

    Educazione alla salute al liceo Dettori

    Domenica 28 febbraio 2010
    I l tema dell'uso di sostanze stupefacenti ed altri temi legati all'educazione alla salute saranno oggetto, martedì, dalle 9.20, al liceo classico Dettori, di due lezioni formative e informative per gli studenti, tenute da Stefano Profili e Piero Pirina. I due medici, per tutta la mattinata, incontreranno gli studenti delle classi seconde e parleranno, inoltre, di traumi della strada, di donazione degli organi e delle patologie polmonari legate all'uso del tabacco. Il titolo del progetto, voluto dal dirigente scolastico Franco Marras è "Educazione alla salute". ( s.d. )
  • Tempio.

    I carri sono quasi pronti, si inizia giovedì grasso con la prima sfilata

    Lu Carrasciali 2010 scalda i motori

    Presentato ieri il programma della tradizionale sei giorni

    Venerdì 29 gennaio 2010
    Ultimi ritocchi a Tempio per prepararsi degnamente ai sei giorni più pazzi dell'anno.
    O rmai tutto è pronto per la sei giorni di "Lu Carrasciali Timpiesu", prevista dall'11 al 16 febbraio. Nei box dell'opificio, i carri stanno prendendo finalmente forma, sotto l'attenta supervisione della maestra cartapestaia viareggina Federica Lucchesi. Sfileranno, per le vie cittadine, in tre grandi sfilate: giovedì 11, domenica 14 e martedì 16, con inizio alle 15.30. Il programma è stato presentato ieri nei locali dell'Ufficio Turistico di piazza Mercato. «Siamo fieri di aver raggiunto nel tempo risultati che sono sotto gli occhi di tutti - commenta l'assessore allo sport e spettacolo Giannetto Addis - siamo fieri di presentare un evento, sul quale l'amministrazione ha sempre puntato. Siamo convinti che anche quest'anno sarà una manifestazione di un certo livello».
    Aprirà la sei giorni l'ingresso trionfale in città di Sua Maestà Re Giorgio con il suo seguito di cortigiani e con gli "Sbandieratori e musici candelieri della città di Sassari". Seguiranno i carri e i centinaia di figuranti. Domenica sarà, invece, tutta all'insegna della presenza femminile, con un gruppo di ballerine provenienti dal Brasile, la banda e le majorette slovene che faranno da apripista al matrimonio di Re Giorgio con la popolana Mannena. Lunedì, invece, sarà tutto riservato ai più piccoli. Da via Angioy, partirà, infatti, la Sfilata in maschera dei bambini della scuola primaria di Tempio accompagnata dai carri e dai gruppi allegorici: tema dell'evento "Per amore ci esprimiamo.... tutti insieme". Gran finale martedì 16 con l'ultima sfilata dell'edizione 2010. A fine serata, verranno premiati i primi tre carri e i gruppi allegorici. Il processo e la condanna al rogo di Sua Maestà Re Giorgio, anticiperanno un grande spettacolo pirotecnico di chiusura per salutare il Carnevale 2010 e darsi appuntamento a quello del 2011. Nel programma sono previste, anche, alcune manifestazioni collaterali: dall'11 al 16, mostra di fumetti presso l'ufficio turistico; venerdì 12 serata eno-grastronomica, proposta dal Consorzio Commercio 2000 in collaborazione con l'"Associazione Cuochi" e animazione per bambini; sabato 13 alle 15.30, musica e suoni con "Gli sbandati di Aggius"; domenica 14 dalle 11 alle 20, presso le Poste, presentazione dell'annullo filatelico tradizione gallurese "Lu carrasciali timpiesu 2010".
    SEBASTIANO DEPPERU
  • Tempio

    Strade e negozi vietati ai disabili

    Lunedì 01 marzo 2010
    L e istituzioni locali non vanno incontro ai portatori di handicap. In città, infatti, sono tuttora presenti barriere architettoniche che impediscono o limitano la mobilità di chi si muove grazie a una sedia a rotelle. È sufficiente guardare le vie principali per rendersi conto di quante attività commerciali sono dotate di scivolo per disabili e quanti altri hanno i gradini multipli di accesso. Andare in giro per le vie cittadine per i diversamente abili rappresenta in alcuni punti una vera impresa. Il problema è accentuato dal pessimo senso civico di molti automobilisti. ( r. p. )
  • Ci sono oltre 4mila posti che attendono di essere occupati in nome della solidarietà. Sono quelli dello stadio "Manconi" di Tempio che, sabato 28 aprile, alle 15, ospiterà la sfida di calcio amichevole fra la Nuova Nazionale Attori e il Team Solidale Cagliari, composto dai dipendenti della Procura dei Minori. Lo scopo è: raccogliere fondi da devolvere alle associazioni Asgop (Associazione Sarda genitori Oncoematologia Pediatrica) e Astafos (Associazione Assistenza Fanciulli Oncoematologici Sardi). Due gli obiettivi: una borsa di studio per la ricerca clinica e l'ampliamento della casa di accoglienza di via Deliperi a Cagliari. Venerdì, c'è stata la conferenza stampa di presentazione del progetto "Un Calcio per Vincere 2012". Il costo del biglietto è di 10 euro. Info: www.uncalciopervincere.it. ( s. d. )
  • Il 2012 comincia con Giulia

    È lei la prima nata, al Paolo Dettori: così Tempio ha battuto Olbia

    Ha il fiocco rosa, il 2012 della Gallura. La prima nata si chiama Giulia Columbanu che ha visto la luce ieri alle 11,04. È lei la reginetta dell'anno: il papà Michele, 28 anni, è un operaio di Aggius, mentre mamma Maria Francesca Fais, di Luras, ne ha cinque di meno e fa la casalinga. Insomma, una figlia di giovanissimi che hanno già un'altra piccolina, Martina, di diciotto mesi. Con Giulia, che ha pesato poco meno di tre chili e mezzo, Tempio batte Olbia e si converte nell'ospedale-culla del 2012.

    E sempre al Paolo Dettori ha visto la luce il terzultimo nato del 2011: è un maschietto di tre chili e 155 grammi, preso in braccio dai medici alle 10,57. I genitori sono tempiesi, di 33 anni. Invece: al Paolo Merlo di La Maddalena è nata, con parto cesareo alle 15,31, la penultima bimbetta del 2011 che ha pesato due chili e 990 grammi. La piccolina è arrivata da Palau, dove abitano i genitori rumeni, di 28 anni. Ancora: l'ultimo del 2011 è un maschietto di tre chili e 370 grammi: ha visto la luce al Giovanni Paolo II, l'ospedale di Olbia, alle 15,55. La mamma, di Ozieri, ha 29 anni, mentre il padre buddusoino, ne ha 38: entrambi risiedono in città. Adesso dalla Asl si attende il conteggio finale sui parti del 2011. L'anno precedente erano stati 1.405 e avevano fatto segnare un aumento del cinque per cento rispetto al 2009, quando le nascite si fermarono a 1.336. Quei dodici mesi equivalsero a una flessione, visto che nel 2008 i fiocchio rosa e azzurri erano stati 1.369.

  • Cultura.

    Salta l'accordo per un consorzio tra i Comuni di Tempio, Luras e Calangianus

    Patrimonio archeologico all'anno zero

    Scoperti nuovi siti, ma non ci sono soldi per scavi e gestione

    Martedì 02 marzo 2010
    Il bando di gestione del Nuraghe Majori è stato congelato, mancano i fondi.
    L 'ultimo pasticcio in ordine di tempo è quello della gestione del Nuraghe Majori. Il bando europeo per l'appalto, quattro anni più quattro, pubblicato di recente, è stato annullato in autotutela dai funzionari del Comune di Tempio. Problemi di procedura, è vero. Ma anche un gara senza soldi, nella casella dei finanziamenti c'è infatti il numero zero. Il monumenti archeologici della Gallura sono una grande incognita, sotto tutti i punti di vista. A Santa Teresa , qualche giorno fa, gli archeologi della Soprintendenza hanno coperto di terra i resti di una villa romana di epoca imperiale. Non ci sono fondi per gli scavi. Ma non basta, anche le casse delle cooperative che gestiscono i siti sono vuote. Profondo rosso nei bilanci dunque, mentre la Gallura continua a restituire straordinarie testimonianze della sua storia. Anche in questo settore le nozze con i fichi secchi non funzionano. I Comuni di Tempio , Luras e Calangianus erano pronti ad accordarsi per una gestione consortile dei loro monumenti, non se ne farà nulla. Le tre amministrazioni andranno avanti in ordine sparso. Così, la tomba dei giganti di Pascaredda continuerà ad essere un sito di straordinaria bellezza e importanza, ma privo di servizi per i visitatori. Nessuno, al di fuori di un piano territoriale di gestione e promozione turistica, può occuparsi del monumento. Le cooperative nella maggior parte dei casi devono fare da sole, anzi a Tempio per ogni biglietto staccato versano una percentuale al Comune.
    La Soprintendenza archeologica si occupa di siti ( villaggio nuragico di Lu Mulinu a Olbia , Nuraghe Izzana di Aggius e ad Aglientu , Nuraghe Tuttusoni) raggiungibili grazie a strade realizzate con fondi regionali. I monumenti non sono stati mai sottoposti a restauro e messa in sicurezza, non sono dunque fruibili. Anche a Luogosanto è stata riportata alla luce una capanna delle riunioni di un villaggio nuragico e una muraglia. Si trova nella parte alta del paese (l'archeologa Angela Antona ha chiamato il sito Le tre cime, dai nomi dei monti Casteddu, Ruiu e Juanni) e attende un intervento di valorizzazione. Vista la situazione, c'è poco da sperare.
    ANDREA BUSIA
  • Dopo oltre sessant'anni torna a Tempio il gavettino militare di un soldato che ha partecipato alla spedizione dell'armata italiana in Russia. Da ieri è nelle mani dei familiari dell'alpino Domenico Delogu, nato a Luras nel 1919, e vissuto a Bassacutena.

    La cerimonia di consegna è avvenuta in Municipio, alla presenza del sindaco Romeo Frediani, dei rappresentanti della sezione di Sassari dell'Ana (associazione nazionale), del parroco di Tempio don Antonio Tamponi e del capitano dei carabinieri Giovanni Bartolacci. A ricevere la reliquia le figlie, alle quali sono state consegnati anche mappe e foto delle località dove il padre ha operato da soldato. Sulla gavetta, l'alpino Delogu, come tanti facevano, vi aveva impresso da un lato la propria identità, il reggimento, la compagnia e il battaglione di appartenenza; dall'altro il nome della sua prima fidanzata, Anna. Un oggetto semplice, ammaccato e annerito dal tempo ma con un grande valore storico e affettivo. Il cimelio ha affrontato un viaggio lunghissimo. La gavetta è stata rinvenuta nel villaggio di Tichaia Zuravka, nella regione di Rostov sul Don. A riportarla in Italia Ferdinando Sovran, un alpino di San Donà di Piave, che è stato in Russia tra il 1992 e il 1993, per l'"Operazione Sorriso": costruzione dell'asilo donato dagli alpini d'Italia ai bambini di una cittadina russa. Ma da quel momento è stato conquistato dalla Russia, tanto da ritornarvi successivamente più volte, recuperando così parecchio materiale (gavette, piastrini foto, lettere), da far poi avere alle famiglie italiane e segnalando le fosse dei caduti italiani.

    Ieri mattina, sicuramente, il momento più toccante è stato quando, in un religioso silenzio, la gavetta, liberata del panno verde che l'avvolgeva, è passata dalle mani del capitano dei carabinieri a quelle due figlie che tremando l'hanno stretta e portata al viso per un bacio: era la gavetta con inciso il nome del loro padre morto 26 anni fa.

    Sebastiano Depperu

  • Tempio.

    Sabato uno spettacolo di riflessione, l'associazione lavora da trent'anni

    Il Centro di aiuto alla vita debutta a teatro

    Mercoledì 03 febbraio 2010
    A ndrà in scena sabato alle 21, la narrazione teatrale "Ascolta la vita", al teatro del Carmine. La manifestazione è stata presentata dal presidente del "Centro di Aiuto alla vita", Salvatore Franco. La narrazione teatrale, ad ingresso libero, vedrà alternarsi sul palco due narratori, un uomo e una donna, che leggeranno brani letterari di varia estrazione da Pasolini a Giovanni Paolo II, da Gibran alla Fallaci. Ciascun brano verrà seguito da una performance artistica. Parteciperanno Daniele Ricciu, Gianni Tamponi, Duo Puggioni, Giovanni Maria Pasella e il Coro Gabriel. Il Centro di Aiuto alla Vita, nato nel 1981, è un'associazione di volontariato che opera da quasi trent'anni nel territorio gallurese ed ha aiutato a nascere oltre trecento bambini e ha sostenuto altrettante famiglie. La sua finalità è quella di prevenire l'aborto volontario, sostenendo la donna incinta e la sua famiglia in tutte le difficoltà che possono presentarsi durante la gravidanza e nei primi anni di vita del bambino. Il centro si avvale perciò, oltre che dei suoi volontari, anche di figure professionali; ha sede in via Roma 142 ed è aperto al pubblico il lunedì e il venerdì dalle 10 alle 12 e il mercoledì dalle 17.30 alle 19.30. Info: 079 630889 oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
    SEBASTIANO DEPPERU
  • Riprende a Tempio, dopo diversi anni, l'attività di identificazione e registrazione dei cani. «L'attività - spiega l'assessore comunale Vanni Bisson (con deleghe alle attività produttive, al territorio, alla pastorizia e all'agricoltura) - era stata inspiegabilmente interrotta qualche anno fa, nel 2005, quando la vecchia amministrazione che ci ha preceduto, aveva negato i locali e la collaborazione alla Polizia Urbana per lo svolgimento dell'attività di anagrafe canina». E l'assessore Bisson invece, annuncia ai proprietari di amichetti a quattro zampe: «Comunico a tutti i possessori di cani in città e nel territorio comunale che, ora, possono recarsi per registrare i loro amici a quattro zampe, nella cittadella dei servizi (ex caserma Fadda, all'ingresso della città, in via Olbia), per prenotare l'iscrizione all'anagrafe canina di tutti quei cani che ancora non sono stati identificati. Il servizio torna, grazie alla collaborazione dell'amministrazione comunale, con il Servizio Veterinario della Asl n.2 di Olbia». ( s. d. )

  • Il Consorzio industriale di Tempio, finalmente, vede l'uscita del tunnel: la Regione è pronta a sborsare almeno due milioni e mezzo di euro per sanare il bilancio dell'ente. Una buona notizia, non ci sono dubbi. Il Consorzio Zir, infatti, potrebbe risolvere in un colpo solo i problemi più gravi, in particolare il contenzioso con il curatore fallimentare dell'impresa Gelfi. La società bresciana ha realizzato la diga di Monti di Deu e successivamente è fallita. Il curatore ha il compito di recuperare due milioni di euro dovuti dal Consorzio tempiese e ha già attivato da tempo la procedura per pignorare i beni.

    LA TRANSAZIONE La Regione ha aperto una trattativa per chiudere la questione con un accordo. Il curatore fallimentare avrà dunque una parte della somma pretesa (la Gelfi aveva ottenuto un cospicuo risarcimento dopo un arbitrato e non è stata mai pagata) mentre l'ente consortile potrà risparmiare qualcosa. La Regione è anche pronta a intervenire per garantire il pagamento degli stipendi del personale, almeno sino a quando non verrà definito il futuro assetto del Consorzio, in liquidazione dal 2008.

    BENI BLOCCATI Le notizie che arrivano da Cagliari sono positive perché, dopo un lunghissimo periodo d'incertezza, l'area industriale dell'Alta Gallura è oggetto di un minimo di attenzione da parte della Regione. Sino ad oggi infatti il Consorzio tempiese ha affrontato da solo e senza risorse finanziarie il problema del contenzioso con la Gelfi. Il pignoramento avviato dal curatore fallimentare dell'azienda bresciana ha avuto effetti pesantissimi. Di fatto i beni del Consorzio Zir sono stati congelati. In pratica l'ente può occuparsi soltanto dell'ordinaria amministrazione e anche gli stipendi del personale vengono pagati con grande ritardo. Tutte le attività di pianificazione e per i nuovi servizi ai consorziati sono sospese. L'esito positivo della trattativa con il curatore del fallimento Gelfi potrebbe sbloccare la situazione, aprendo una nuova fase per l'ente dell'Alta Gallura.

    IL COMUNE Anche dal Comune arrivano buone notizie. L'assessorato alle attività produttive sta lavorando per cogliere le oppurtunità della riforma sulle aree industrali avviata dalla Regione. L'assessore Vanni Bisson: «Noi siamo disponibili a sostenere in tutti i modi la nascita di un ente che faccia ripartire questa area industriale, una delle più importanti in Sardegna. Ovviamente tenendo conto della nostra situazione e dei limiti che ci impediscono di avventurarci in una gestione che non potremmo sostenere». In altre parole, il Comune non può permettersi di accollarsi i costi dell'ente. È stata già individuata un'area di circa 20 ettari, a ridosso dell'attuale perimetro del Consorzio, in prossimità del bacino artificiale del rio Paggiolu, per l'assegnazione di nuovi lotti.

    Andrea Busia

  • Parte giovedì l'edizione 2012 di Lu carrasciali timpiesu , con la presentazione ufficiale in Comune. Sarà il primo cittadino, Romeo Frediani, ad aprire le danze della manifestazione più pazza dell'anno. Durante l'incontro si conoscerà la Mascotte del Carnevale. «Sarà un'edizione rispettosa delle tradizioni, frutto della collaborazione e dell'entusiasmo», fanno sapere dall'amministrazione. A gestire l'organizzazione è un'Ats (Associazione temporanea di scopo), composta dal Comune, rappresentato dall'assessore al turismo Roberto Cossu e dalle associazioni Carrasciali, Amici della Cartapesta, Carrascialai Tempiesi e Commercio 2000. La macchina organizzativa è sui blocchi di partenza. Il sindaco nominerà anche le figure istituzionali: il Banditore (colui che tradizionalmente aveva il compito di informare i cittadini sullo scorrere degli eventi, invitandoli a partecipare); gli ambasciatori di sua maestà Re Giorgio; i componenti dell'Alta Corte di giustizia e il Notaro (il funzionario che dopo la condanna del Re avrà il compito di leggere il suo testamento). ( s. d. )

  • Ancora quindici giorni. Poi scadono i termini per iscriversi alle scuole superiori. Ma in queste due settimane tutti gli istituti cittadini si mettono in vetrina, con un unico obiettivo: attirare a sé il maggior numero di ragazzi per il prossimo anno scolastico.

    I TEMPI I giochi delle iscrizioni si chiudono il 20 febbraio. Ed ecco allora cosa succederà di qui a fine mese. Intanto: gli istituti stanno programmando visite guidate nelle scuole, ma anche i cosiddetti open day , ovvero giornate nelle quali la scuola sarà completamente aperta per fornire informazioni, sia ai ragazzi che ai loro genitori. In campo ci sono anche i docenti, da tempo al lavoro per spiegare nei dettagli l'offerta formativa, rendendola quanto più accattivante possibile. Di certo, in mezzo alla tradizione spunta qualche novità.

    LICEO DETTORI Qualche scuola media è già andata a visitare l'istituto che offre più corsi. Cioè il profilo scientifico, quello classico, il linguistico e le scienze umane. Due sono gli open day previsti a febbraio: il 10 e il 17 (tutti dalle 16 alle 19). La scuola tempiese, al momento dell'iscrizione, stipula un vero e proprio patto educativo con le famiglie. «Con questo accordo - si legge nel documento - si intende avviare un processo formativo teso a qualificare e caratterizzare le esperienze di insegnamento e di apprendimento nel segno di una scuola-comunità, forte nella fiducia e continuamente sollecitata a condividere esperienze significative di vita individuale e sociale».

    TECNICO PES Ha attivi il corso in Amministrazione finanza e marketing (ragionieri) e quello in Costruzione ambiente e territorio (geometri). La commissione orientamento ha un aiuto in più, quest'anno. «Assieme ai docenti - spiega il dirigente scolastico Giovanni Bacciu - ci saranno alcuni ragazzi a illustrare le nostre offerte formative». Al Pes si guarda a una novità: «A breve - continua Bacciu - ci sarà un computer per ogni alunno». Anche qui sarà prevista qualche giornata nella quale la scuola sarà completamente a disposizione dei genitori. Locandine e supporti visivi sono già in circolazione.

    ARTISTICO Anche il liceo “De Andrè” riceve visite e porta in giro la propria “missione”. I laboratori didattici sono la prima cosa che si può toccare con mano, quando si va a “perlustrare” la scuola. «L'open day è previsto per martedì prossimo (7 febbraio), dalle 15,30 alle 17,30», spiega la preside Maria Chiara Demuro.

    ITI Stessa cosa per l'istituto tecnico industriale con doppia sede: a Calangianus (corso professionale) e a Tempio (industriali). Nelle due scuole sono già arrivati, nei giorni scorsi, gli studenti delle medie. Vengono accolti nei laboratori, dove si organizzano dimostrazioni pratiche. La novità del 2012/2013 è il corso di Informatica e Telecomunicazioni.

    Sebastiano Depperu

  • Tempio

    È scontro sul museo

    Giovedì 04 marzo 2010
    U n museo del costume a Tempio e 500 mila euro destinati alla realizzazione dell'opera, si trasformano in scontro politico tra il palazzo di Piazza Gallura e la Provincia. «Il museo del costume? Se lo facciano a casa loro». Il sindaco Antonello Pintus risponde, così, alla richiesta di far nascere nei locali del palazzo Villamarina, il museo del costume. «Sono molto indignato - spiega - decidono senza neppure consultarci». Una polemica incandescente, iniziata qualche mese fa. «Ho saputo di questo museo solo quando i tecnici della Provincia hanno presentato il progetto in commissione Urbanistica. - continua Pintus - Fino a quando sarò sindaco quel progetto non passerà». Poi: «Voglio ricordare alla presidente che abbiamo rinunciato al comodato gratuito per cento anni dei locali, per lasciarli alla Provincia, la quale doveva sistemarci uffici. Li pretendiamo perché il museo credo nasca dall'idea di limitare ancor più la presenza della Provincia nella nostra città. Non va bene». ( s. d. )
  • Tempio

    La Procura esclude l'ipotesi

    Plasma scaduto: «Non è stato usato per le trasfusioni»

    Martedì 05 gennaio 2010
    I nchiesta alle battute finali e via libera delle operazioni per il corretto smaltimento delle sacche di plasma scaduto trovate nei locali del servizio trasfusionale dell'ospedale Paolo Dettori. L'operazione dei carabienieri del Nas culminata nel sequestro di 1100 contenitori di emoderivati datati 1998 e 1999, è entrata nella fase finale e la Procura di Tempio a questo punto, appare nelle condizioni di poter escludere con certezze gli scenari peggiori. Dopo la catalogazione delle sacche trovate all'interno di due frigoriferi, uno dei quali spento, i carabinieri non hanno trovato riscontri all'ipotesi peggiore: l'inserimento del materiale nel normale circuito delle trasfusioni. Il Nucleo antisofisticazioni dell'Arma, da subito, aveva indicato questa situazione come remota e per certi versi anche inverosimile. Basti ricordare che una parte delle sacche contenevano materiale in avanzato stato di decomposizione, quindi inutilizzabile. Anche un errore dei medici difficilmente avrebbe portato alla circolazione degli emoderivati scaduti e putrefatti. Per il pubblico ministero Riccardo Rossi e gli investigatori del Nas, le sacche sono rimaste per anni nei frigoriferi a pozzetto del Centro trasfusionale. Un freezer era sistemato in un corridoio del reparto tempiese, l'altro all'intenro dell' archivio.
    Gli accertamenti sulla provenienza del plasma sono invece ancora in corso. Si parla, per ora, dello stoccaggio fuorilegge delle sacche, a partire dalla fine degli anni novanta. Resta da capire però la ragione di questa operazione condotta al di fuori delle norme che regolano la conservazione ed il trattamento degli emoderivati. Il problema per la Procura è proprio questo, apparentemente il comportamento delle persone che per anni non si sono occupate dei frigoriferi non traova una spiegazione logica.
    Il pubblico ministero è arrivato alle prime sommarie conclusioni dell'indagine dopo avere ricevuto l' ultimo rapporto del Nas.
    Potrebbe trattarsi di un situazione pericolosa ed alto rischio provocata da trascuratezza e superficialità. Non esistono al momento ipotesi alternative con un minimo di riscontro. Il pm ha anche dato il via libera allo smaltimento del materiale.
    Le 1100 sacche sono state affidate ad una impresa specializzata per lo smaltimento controllato.( a. b. )
  • E' emergenza povertà a Tempio e in Alta Gallura. Ma non riguarda solo gli immigrati, come fino a qualche anno fa. Adesso anche i residenti in città e nei centri limitrofi sono alla fame. La mensa “Padre Vico”, della congregazione delle suore di Gesù Crocifisso, prepara ogni giorno dai 100 ai 110 pasti. La fila di chi non ha niente da mettere nel piatto sta aumentando in modo preoccupante. Un esercito che cresce di giorno in giorno.

    ALLARME NUOVI POVERI È dunque allarme rosso sulla povertà. Anzi sulle nuove povertà. Alla mensa di Padre Vico che ogni giorno serve pasti caldi, si conta quasi il quaranta per cento in più di richieste. «La situazione è peggiorata. E tutto in poco tempo», dice Suor Luigia Leoni, responsabile della Caritas Diocesana in Gallura. «Sono tantissimi - racconta la religiosa - i disperati che si rivolgono a noi». Suor Luigia non immaginava che i poveri crescessero ogni giorno di più. Ora, però, ne ha sempre più la conferma.

    I NUMERI Ecco l'impennata della disperazione, dovuta alla crisi e a un'economia che non cresce. Anzi licenzia. La mensa tempiese dei poveri, nel 2011, si è trasformata ancora una volta in un'àncora di salvezza per un elevato numero di persone destinato a crescere. I dati equivalgono a un quadro chiaro: è dramma. Infatti: se nel 2009 sono stati somministrati 50 pasti al giorno, per un totale di 18.250 annui, nel mese di gennaio del 2010 sono diventati 70, e si è arrivati a 25.550. Nel 2011, i pasti sono diventati oltre 35mila, con una media giornaliera che oscilla tra i 100 e i 110. La media mensile oscilla tra 3mila e 3.300. I dati relativi agli scorsi dodici mesi saranno resi noti, ufficialmente, a breve.

    L'IMPEGNO Nella diocesi, da oltre cinque anni, dopo la morte di monsignor Adorabile Carta, ex direttore della Caritas e fondatore della mensa, la Congregazione missionaria “Figlie di Gesù crocifisso” ha preso in mano l'organizzazione e la distribuzione dei pasti. Infatti: a quelli consumati nella mensa, si devono aggiungere le pietanze distribuite porta a porta. «Non so di preciso quanti siano questi ultimi. So solo che alcuni, per pudore o dignità, non vanno a mangiare in mensa ma ricevono qualcosa direttamente a casa», aggiunge suor Luigia. Ma è un porta a porta molto discreto, senza che nessuno si accorga di nulla. Quasi tutto il cibo arriva dalla Agea (ente statale per la distribuzione delle derrate alimentari), a cui si sommano le offerte locali. Anche in un momento di crisi come questo, c'è ancora chi offre a più bisognosi una mano d'aiuto, regalando alla struttura tempiese prodotti della terra, ma anche pane, formaggi e carne. Quando, però, non basta e manca qualcosa, è la Congregazione a mettere mano al proprio portafoglio. Se la situazione non cambia, in futuro lo si dovrà fare con sempre maggiore frequenza.

    Sebastiano Depperu

  • La prima sfilata dell'edizione 2012 di “Lu carrasciali timpiesu” è prevista per giovedì 16 febbraio. Non mancheranno anche quest'anno i carri ospiti, in arrivo dai centri vicini. In particolare, animeranno le vie del capoluogo anche le maschere di Aglientu, Budoni, Trinità e Badesi. Al momento sono dodici i carri che in fase di allestimento nei box dell'opificio del carnevale. Tuttavia, la vera anima della festa saranno le migliaia di figuranti e di allegri gruppi spontanei che ruoteranno intorno ai carri in concorso accompagnando Sua Maestà Re Giorgio e scatenandosi in danze e girotondi.

    Tra i tempiesi c'è la novità del gruppo folk con il carro “Re Silvigno du Brasil”. I titoli degli altri carri sono: Gnomeo e Giulietta, Il Principe Monteduro e l'ultima crociata, Robin Hood, Titanic, Welcome to burlesque, Poker face in Las Vegas, Gran Casinò, L'isola di domani, i Tre muscattieri, Parlamento rock, il Paese dei balocchi e il Gladiatore. Ad ammettere i dodici carri alla gara è stata un'apposita commissione di esperti che li ha giudicati a seguito di un bando pubblico. ( s. d. )

  • Arriverà un nuovo tetto per la palestra delle scuole elementari di Tempio. Dopo i lavori alle medie, con le recenti ristrutturazioni, anche alla primaria entreranno in azione gli operai. Gli interventi, che partiranno a breve, daranno una nuova copertura alla struttura del vecchio caseggiato, in piazza Libertà.

    Il progetto definitivo è stato approvato durante una riunione di Giunta, a gennaio. Il lavoro di messa in sicurezza non è isolato, ma rientra nel piano di interventi sulle strutture sportive annesse agli edifici scolastici. Così ha programmato dell'amministrazione comunale. «Tutto questo - si legge nella delibera - al fine di garantire l'attività sportiva agli studenti delle classi elementari e medie, alunni che da tempo costretti a svolgerle in luoghi non consoni». L'Ufficio tecnico, ora, dovrà predisporre gli ultimi dettaglio del progetto per poter bandire la gara e quindi avviare le opere. Il costo complessivo si aggira intorno ai 90mila euro che in Municipio hanno in cassa e sono in capo all'assessorato alla Pubblica istruzione. ( s. d. )

  • Sono molte le persone che attraversano un brutto momento: sono veramente disperate»: è il commento di suor Luigia Leoni che riassume una situazione di crisi allarmante. «Bussano alla mia porta tutti i giorni e a tutte le ore - spiega la religiosa - molti sono padri di famiglia che hanno perso il lavoro. Non sono solo tempiesi, vengono da diversi paesi della zona». Alcuni non vogliono un pasto caldo, altri sì. Tutti, però, chiedono la possibilità di avere di nuovo un'occupazione che possa ridare futuro e dignità alle rispettive famiglie. «Alla Caritas - continua suor Luigia - riceviamo ogni giorno moltissime richieste di lavoro, ma sono tantissimi anche quelli che vengono a cercarmi a casa». Ma né suor Luigia né la Caritas hanno, purtroppo, la bacchetta magica: il lavoro non c'è proprio. ( s. d. )

  • Re Giorgio quest'anno è arrivato prima della Befana e per il carnevale tempiese scende in campo il super gruppo composto da Comune e da quattro associazioni che rappresentano i “carrascialai” e i commercianti della città. Non basta, nel programma della nuova edizione di Lu Carrasciali (presentata ieri mattina in Municipio) ci sono altre interessanti novità, come il doppio rogo finale per Re Giorgio. Il sovrano della “Sei giorni” verrà processato e condannato la sera del 21 febbraio, prima davanti a Corso Matteotti, come succede ormai da anni, e poi in Piazza Gallura. Il secondo rogo è quello di “Ghjolgliu Puntogliu”, il fantoccio della tradizione del Carnevale tempiese. Dunque ci saranno due manifestazioni, una moderna e l'altra antica. Altre novità sono la mascotte di Lu Carrasciali (il nome verrà deciso dai tempiesi con un concorso via internet), gli info-point in tutta la città e i trucco-point per chi vuole mascherarsi al meglio. Unico neo della “Sei giorni” edizione 2012, l'incertezza sui finanziamenti. Servono 200mila euro e il Comune attende le risposte di Provincia e Regione.

    LA CORTE DI RE GIORGIO Ieri mattina il sindaco di Tempio Romeo Frediani e l'assessore al turismo e spettacolo Roberto Cossu hanno tagliato in nastro di Lu Carrasciali. Il clima nella sala di rappresentanza del palazzo comunale, era già di festa. La corte di Re Giorgio si è insediata in tutte le sue figure. Gli ambasciatori sono Angelo Gana (un pezzo da novanta della “Sei Giorni”) e Sergio Pala. Alessandro Achenza sarà il giudice, nonché principale animatore del carnevale, Fausto Pischedda è l'avvocato di Re Giorgio, mentre per gli annunci in piazza ritorna il banditore, l'incarico è stato affidato a Vannino Regoli. La cerimonia di insediamento si è svolta sotto un enorme e coloratissimo gallo, opera del disegnatore Simone Sanna.

    LA SANTA ALLEANZA Lu Carrasciali quest'anno sarà organizzato da un consorzio composto da Comune, associazione “Carrasciali” (presieduta da Paolo Careddu), associazione “Carrascialai timpiesi” (coordinatore Angelo Marielli), associazione “Amici della Cartapesta” (presidente Giuseppe Saba) e infine dal Centro commerciale naturale, gruppo di commercianti guidato da Patrizio Saba. L'obiettivo, ha spiegato l'assessore Roberto Cossu, è superare le centomila presenze dell'edizione 2011, che viene considerata una “Sei giorni” con ottimi risultati. Resta da capire il ruolo della Pro Loco e sul punto le polemiche non mancano. Sembra, però, che l'associazione darà il suo contributo. Si parte ai primi di febbraio con una manifestazione dedicata al binomio carnevale e cinema e si va avanti sino alla fine del mese con la Pentolaccia. Determinante il contributo delle classi 67 e 62.

    Andrea Busia


     
  • Con l'anno nuovo arrivano nuove disposizioni per il conferimento dei rifiuti. «Dal primo gennaio del 2012, l'impianto di compostaggio dell'Unione dei Comuni "Alta Gallura" di Tempio, non potrà accettare rifiuti organici conferiti in sacchetti non biodegradabili». Così recita il provvedimento, firmato da Antonio Scano, primo cittadino di Calangianus, presidente di turno dell'Unione dei Comuni. Il documento è disponibile, anche, nel sito istituzionale dell'Ente di via Cannas (www.unionedeicomunialtagallura.it). Per il conferimento della frazione "umido", pertanto, si dovranno utilizzare esclusivamente sacchetti biodegradabili. La nuova disposizione rientra nel piano dell'Unione dei Comuni che porterà tutti i centri interessati a conferire solo porta a porta in modo differenziato. Per tanto l'avviso si rivolge ai cittadini e ai gestori del servizio di igiene urbana dei nove Comuni consorziati (Aggius, Aglientu, Badesi, Bortigiadas, Calangianus, Luogosanto, Luras, Santa Teresa Gallura e Tempio), ma anche altri centri che, in qualche modo, hanno a che fare con l'impianto di compostaggio di "Parapinta" (Bulzi, Cargeghe, Castelsardo, Chiaramonti, Codrongianus, Erula, Florinas, Laerru, Martis, Muros, Nulvi, Oschiri, Osilo, Palau, Perfugas, Santa Maria Coghinas, Sedini, Tergu, Tissi, Trinità, Usini, Valledoria e Viddalda).

    Sebastiano Depperu

  • Il Comune ha aderito all'invito dell'Amministrazione comunale di Samugheo. È stato approvato con una delibera di Giunta un ordine del giorno per la liberazione della cooperante sarda Rossella Urru e dei due colleghi spagnoli rapiti in Algeria. L'amministrazione ha espresso la sua solidarietà e quella della città alla famiglia Urru nell'intento di contribuire a tenere viva l'attenzione sull'accaduto. (s. d.)

  • L'amministrazione comunale ha deciso la chiusura al traffico di alcune vie del centro dalle 10 alle 2. I commercianti storcono il naso. «Restiamo molto sorpresi da questa decisione - scrivono in una nota i commercianti del "Centro città" - Solo pochi giorni prima della riunione della commissione traffico, il presidente Agostino Madarese, aveva contattato buona parte dei negozianti interessati dalla Ztl, constatando che la maggior parte di noi esprimeva un parere contrario o comunque molte perplessità». I titolari di partita iva aggiungono: «Non abbiamo ancora nessuna idea del progetto e quindi ci poniamo alcune domande alle quali vorremmo seguissero altrettante risposte e ci chiediamo inoltre se, in un periodo di forte stagnazione delle vendite sia il caso di fare esperimenti che potrebbero portare non solo alla chiusura del traffico ma anche delle stesse attività». Ecco alcune delle domande che si pongono i commercianti: se il traffico resta chiuso dalle 20 e le attività aprono normalmente alle 9, è pensabile che in una sola ora si possano effettuare tutte le consegne delle merci e ritirare la nettezza urbana? È stata pensata la chiusura ai mezzi speciali? L'idea di Ztl dei commercianti è diversa da quella degli amministratori: «abbiamo in mente altro. La democrazia non deve rimanere solo una parola che si spende con grande facilità solo in campagna elettorale». ( s. d. )
  • È partita ufficialmente, giovedì, con la presentazione ufficiale nel palazzo comunale, l'edizione 2012 di Lu Carrasciali timpiesu. Tante le novità. La più importante riguarda la sua mascotte, il simbolo che rappresenterà la manifestazione più pazza dell'anno è tutto nuovo, opera di Simone Sanna. Ancora, però, non ha un nome. Nel web parte la caccia. «Sarà, direttamente, la gente a scegliere il nome del galletto simbolo del nostro carnevale», ha detto l'assessore al turismo e alla cultura, Roberto Cossu.

    SONDAGGIO SU FB Per il momento, dunque, la mascotte è senza nome. Il suo battesimo, però, avverrà presto. Ovvero a mezzanotte di mercoledì 11 gennaio quando scadrà il termine per votare il nome. La domanda campeggia su facebook, nella pagina creata apposta per la "Nuova mascotte del carnevale". «Ciao. Sono la nuova mascotte di lu carrasciali timpiesu. Come mi volete battezzare?», si legge nella pagina del gallo del carnevale. E ancora, l'appello arriva direttamente al pupazzo celeste: «Eccomi, finalmente - si legge su facebook - Ora ho bisogno di tutti voi! Vediamo un po'. Secondo voi, qual è il nome più giusto per un carrascialoni come me. Parte il concorso per il mio nome. Mi raccomando date libero sfogo alla vostra fantasia».

    POSSIBILI NOMI A chi sta scegliendo il suo nome, la fantasia non manca di certo. Sono in tanti, infatti, a cliccare nel profilo del social network. A ieri pomeriggio, quasi trecento internauti hanno espresso il loro voto sul nome da dare al colorato galletto. Si può scegliere tra una quindicina di nomi. In pole position "Frisjola" (frittella), con sessanta voti. Seguono, con la metà delle preferenze "Muscateddu" (moscato); "Peppino", con 18 clik. A ruota, con qualche voto: "Gliolju" (Giorgio), "Seidì" (sei giorni), "Lu paddosu" (il borioso) e altri. Sono nomi che si sentono spesso durante la sei giorni che, quest'anno, è prevista dal 16 al 21 febbraio.

    L'AUTORE E se il simbolo del carnevale 2012, ancora non ha un nome, è invece certo che un padre ce l'ha. L'allegro pennuto è stato realizzato dalle abili mani dall'artista aggese Simone Sanna. In città già si parla di lui. In molti lo definiscono: «Amante delle tradizioni, dell'allegria, dei coriandoli, del moscato e di li femini (delle donne)». Multicolor, con mantella sulle spalle, chiusa sul davanti dal simbolo della città (il tempio), la mascotte è stata subito apprezzata da tutti e accolto con molto entusiasmo. Il Gallo, dunque, è appena nato e ancora non ha combinato nulla in attesa che gli si dia un nome, dopodiché comincerà ad zampettare per le stanze dei bottoni dei palazzi di Comune, Provincia e Regione, a chiedere a tutti il giusto contributo per far si che lu Carrasciali Timpiesu possa essere la festa colorata che lui si propone di rappresentare.

  • Tempio

    Lotta al randagismo: canili e sterilizzazioni

    Domenica 07 marzo 2010
    S u sollecitazione delle sezioni locali della Lega per la difesa del Cane, l'assessorato all'Ambiente si impegnerà nella lotta contro il randagismo in città. Il piano contro il randagismo è finanziato da un fondo regionale che si aggira intorno ai 23mila euro. Si stanno attivando le procedure per l'erogazione di un contributo di 100 euro per ogni sterilizzazione. Per cani senza padrone, invece, sono in corso accordi con l'Asl che già si occupa direttamente della sterilizzazione dei randagi catturati nel territorio comunale. In seguito alle sterilizzazioni, grazie ad una convenzione tra Comune e il canile di Olbia, i randagi verranno ricoverati in quest'ultima struttura. La maggior parte del finanziamento, circa 20 mila euro, serviranno per il risanamento del canile comunale di Padulo, solo in parte funzionante per adeguarlo ai dettami sanitari. All'interno del piano dell'assessorato comunale, è previsto lo stanziamento specifico di 800 euro che serviranno per la sterilizzazione di cani di proprietà di privati cittadini e, circa 2mila euro, invece, per lo stesso scopo sui cani senza padrone.
    S.D.
  • La macchina del carnevale è partita in pompa magna per un'edizione che si preannuncia scoppiettante. Ma il fuoco alle micce lo dà la minoranza guidata da Francesco Quargnenti. «L'altro giorno c'è stata la presentazione del carnevale tempiese - spiega il capogruppo della Lista Civica per Tempio - noi siamo stati avvisati solo trenta minuti prima della conferenza stampa in Comune». Nessuno di loro ha partecipato alla coreografica presentazione dell'evento, in una sala delle rappresentanze gremita come non mai. «Come molti avranno notato - continua Quargnenti - nessuno di noi (lista civica per Tempio) era presente». E chiude dicendo: «Se questa è organizzazione: il buon giorno si vede dal mattino». Alla riunione non erano presenti, neanche, gli esponenti dell'altra minoranza quella della "Lista Alternativa per Tempio". Il capogruppo Franco Marotto è stato chiamato 45 minuti prima della presentazione. Tato Usai, consigliere di minoranza della stessa compagine di Marotto, spiega di non aver ricevuto nessuna convocazione. «Personalmente non ho ricevuto nessun invito - sostiene il consigliere - e comunque non ci sarei andato». E, poi, ne spiega il perché. «Senza nulla togliere all'importanza che il Carnevale riveste per la nostra città - dice in chiusura l'avvocato - ritengo opportuno che il salone delle rappresentanze del Comune sia utilizzato per finalità istituzionali di altro lignaggio». Non c'è dunque apertura di Carnevale senza polemiche. Anche questa edizione di Lu Carrasciali timpiesu parte con accuse al vetriolo. Manca poco più di un mese alla prima sfilata, prevista per il 16 febbraio, ma sicuramente le frecciatine al veleno non sono finite.

    Sebastiano Depperu
  • Anche il Consiglio di Stato dà ragione al Comune di Tempio: la revoca del contratto per la gestione del compendio termale di Rinaggiu all'Ati (associazione temporanea di imprese) è legale. L'amministrazione aveva revocato la concessione con una delibera del consiglio comunale. Ma l'Ati era ricorsa al Tar che aveva dato ragione all'amministrazione di Romeo Frediani. Il Consiglio di Stato, con un'ordinanza depositata lunedì, ha confermato quella cautelare del Tar Sardegna che aveva respinto l'istanza di sospensione del provvedimento disposto dal Comune per la revoca della concessione per Rinaggiu. «Con l'ordinanza del Consiglio di Stato si sono così esauriti i gradi di giudizio - spiega il sindaco Romeo Frediani - almeno per quanto riguarda la fase cautelare. In concreto le conseguenze sono di tutto rilievo: il Comune ha ora, in via definitiva e salva diversa pronuncia nel merito, se e quando questa ci sarà, la piena disponibilità dell'intera area potendo di essa disporre come crede, secondo i piani di valorizzazione che riterrà più idonei; l'immediato incameramento della cauzione versata, consentirà all'Ente di compiere i primi ed urgenti interventi di cura e manutenzione del compendio ed in particolare di quelle parti di esso che possano consentirne un utilizzo a breve, non escludendo che ciò possa avvenire anche per l'imminente stagione estiva». Il ricorso cautelare in appello è stato discusso dinanzi al Consiglio di Stato lo scorso venerdì, dove il Comune di Tempio era rappresentato e difeso dall'avvocato. Rosanna Patta del Foro di Cagliari. «Il Consiglio di Stato, infatti, quanto al fumus ha ritenuto di non doversi discostare dalle ragionevoli conclusioni alle quali è pervenuto il Tar - spiega ancora Frediani - ritenendo anche alla luce delle precisazioni difensive del Comune, che non sussistano le condizioni per sospendere l'esecuzione dell'ordinanza impugnata neppure nella parte in cui essa dispone l'incameramento della cauzione. In poche parole: le accuse di incuria all'Ati erano fondate. Infine, il Comune, a garanzia degli interessi pubblici si appresta ad adire la magistratura competente per il risarcimento degli ulteriori danni causati dal comportamento inadempiente del concessionario, ivi compresi quelli di immagine che l'Amministrazione e la città hanno subito», chiude Frediani. ( s. d. )
  • Saranno dodici, come lo scorso anno, i carri a concorso che si contenderanno il primo premio nell'edizione 2012 di Lu Carrasciali Timpiesu. C'è una new: ovvero il gruppo folk con il carro "Re Silvigno du Brasil". I titoli degli altri carri sono: Gnomeo e Giulietta, Il Principe Monteduro e l'ultima crociata, Robin Hood, Titanic, Welcome to Burlesque, Poker face in Las Vegas, Gran Casinò, L'isola di domani, i Tre muscattieri, Parlamento Rock, il Paese dei Balocchi e il Gladiatore. tanti altri ideati dagli storici gruppi del carnevale. A questi si aggiungeranno i carri ospiti, provenienti dai centri vicini, come Trinità e Aglientu. Ad ammettere i dodici carri alla gara è stata un'apposita commissione di esperti. Ora si attende la prima sfilata che è prevista per giovedì 16 febbraio. ( s.d. )
  • Il reparto di medicina all'ospedale "Paolo Dettori" di Tempio è in sofferenza per i posti letti, già da mesi. Da qualche tempo, infatti, uomini e donne sono ricoverati nella stessa ala al quinto piano del nosocomio cittadino. Questo riduce notevolmente la disponibilità dei ricoveri andando a caricare il pronto soccorso, costretto ad aumentare il numero dei day ospital per le patologie meno gravi o ricercando un posto in un altro ospedale. Una situazione del genere è del tutto anacronistica. Anche altre strutture ospedaliere del nord Sardegna soffrono per la mancanza di posti letto. Quindi, molte volte, non sono in grado di ospitare tempestivamente i pazienti tempiesi. In molti sperano che questa sia solo una fase transitoria e che si ritorni alle disponibilità che il "Dettori" aveva un tempo per il reparto di medicina. Non si può rischiare che il presidio ospedaliero si trasformi in una sorta di poliambulatorio.

    MANCANZA DI PERSONALE La causa dell'accorporamento dei degenti di medicina uomini e donne sembra si debba ricercare nella mancanza di personale. «Confido nel fatto che si rispettino i piano della programmazione della direzione della Asl - ha spiegato il primo cittadino di Tempio Romeo Frediani, tra l'altro presidente del distretto sanitario di Tempio - che prevede, a breve, la scadenza della selezione del personale medico e infermieristico». E il sindaco, ancora, continua e aggiunge: «Questo consentirà il potenziamento del reparto di medicina. E' necessario che i due reparti vengano ripristinati».

    CARDIOLOGIA Si sa, inoltre, che sono stati completati i lavori per il presidio di cardiologia che avrà vita a sè. Questo consentirà di fornire un servizio specifico e dare una valvola di sfogo all'altro reparto. «Anche qui - continua Frediani - confido molto sull'apertura dei posti per la cardiologia che, indubbiamente, alleggerirà il reparto di medicina ma i posti letto devono tornare comunque quelli che erano un tempo».

    LA SOLUZIONE La soluzione, dunque, sembra chiara: ci vuole più personale per poter ritornare alla divisione del reparto. Uomini e donne sarebbero, così, di nuovo separati e i posti sarebbero maggiori. Assieme al potenziamento del personale, salverebbe l'emergenza medicina anche l'apertura del reparto di Cardiologia. I pazienti con problemi cardiaci non sarebbero più a carico del reparto più generico che cura diverse patologie e malattie.

    RICERCA DI UN POSTO LIBERO Nel frattempo, quando non c'è disponibilità di un posto in città, si va alla disperata ricerca di uno nei presidi ospedalieri di Ozieri, La Maddalena, Olbia o addirittura Sassari. Questo comporterebbe disagi e spese per i familiari dei ricoverati. I trasferimenti obbligati, di recente, si stanno verificando sempre più di frequente.

    Sebastiano Depperu

  • Si aprirà mercoledì 18 gennaio, la ventesima edizione della stagione di prosa Cedac (Circuito diffusione attività culturali Sardegna) al teatro del Carmine di Tempio. Anche quest'anno, c'è la collaborazione dell'amministrazione comunale. Sarà un'edizione con due belle iniziative: biglietti scontati per studenti e qualche abbonamento per le associazioni. Ieri la presentazione dei sette titoli in cartellone, alla presenza del presidente Cedac, Mario Pinna.

    ABBONAMENTI «Tutti i componenti dell'esecutivo - ha spiegato il primo cittadino Romeo Frediani - acquisteranno un abbonamento e lo metteranno a disposizione di associazioni che ne faranno richiesta». E il sindaco continua: «Ne riceviamo uno in omaggio, come padroni di casa e uno lo mettiamo a disposizione degli altri». Qualche mese fa, in città si sollevò la polemica sui privilegi della casta politica: si puntò il dito anche contro gli abbonamenti gratis a teatro. «Moltissime volte, alcuni amministratori hanno già offerto i loro posti - ha rimarcato Immacolata Serra, direttrice del teatro - è un bel gesto».

    SCONTI AI GIOVANI «Ci saranno prezzi scontati per giovani e studenti - ha spiegato Valeria Ciabattoni, direttore artistico Cedac - la nostra missione è quella di formare una cultura teatrale anche nelle giovani menti. Andremo nelle scuole per cercare di portare gli studenti al Carmine». «È importante investire nella cultura, anche in periodo di crisi - ha detto Frediani - soprattutto quando questa può dare speranze alla gente». Anche l'assessore Roberto Cossu (cultura) la pensa come lui: «L'importanza di valorizzare il settore cultura - ha spiegato - dimostrato da questa amministrazione è importante: abbiamo tenuto lo stesso numero di appuntamenti».

    PROGRAMMA Tra i protagonisti che calcheranno le scene ci saranno Ninni Salerno, Raffaele Pisu, Maria Amelia Monti, Ottavia Piccolo e Vittorio Viviani. Sette titoli. Sei di prosa e uno di danza. A inaugurare sarà "Lo zoo di vetro" di Tennesse Williams. Il 25 ci sarà "Se devi dire una bugia dilla ancora più grossa!" di Ray Cooney. Febbraio: "Tante belle cose" (9) e "L'arte del dubbio" (24). Marzo: "parsons dance" della compagnia di David Parsons (2); e "Fantasmi" (22), tratto da Pirandello. Chiuderà "Mialinu 'e crapinu" (20 aprile), tratto dal romanzo "Sos Sinnos" di Michelangelo Pira con le musiche dal vivo di Gavino Murgia.

    Sebastiano Depperu

  • Il problema dei contenitori ecologici non ricevuti a casa si può presto risolvere. Lo spiega l'operatrice che risponde al numero verde della Gesenu, la società che ha in appalto la raccolta dei rifiuti e ha distribuito in tutta la città le mini-spazzature per differenziare carta, vetro, plastica, alluminio più frazione umida e quella secca. «Intanto - dice l'operatrice - il mancato ricevimento deriva dal fatto che non tutte le persone sono state trovate a casa». Quindi, per recuperare i contenitori «ci si può recare direttamente al nostro impianto di compostaggio, nella zona industriale, dove il personale Gesenu consegnerà il materiale necessario per fare la raccolta differenziata». In alternativa, «potete chiedere la consegna a domicilio, contattando il numero verde 800.530.980». Al telefono gratuito si possono chiedere anche informazioni sul calendario della differenziata, o sul tipo di rifiuti che vanno gettati nei diversi contenitori. Il servizio è attivo sei giorni alla settimana: dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 13. ( s. d. )
  • Il Carnevale Tempiese 2012 è pronto. Mancano pochi giorni alla sfilata inaugurale, quella del giovedì grasso. Intanto si stanno affinando gli ultimi dettagli in attesa che venga illustrato il calendario. L'appuntamento è fissato per oggi, alle 11, nel salone consiliare. I rappresentanti dell'Ats (Associazione temporanea di scopo), che sono Comune, associazioni Carrasciali, Amici della Cartapesta, Carrascialai Timpiesi, il Centro Commerciale Naturale Commercio 2000 e la mascotte Frisgiola - presenteranno gli eventi. Durante l'incontro saranno resi noti anche altri particolari del programma, come i protagonisti, il regolamento del concorso carnevalesco riservato a carri e a gruppi, nonché la giuria. Ma una cosa si sa già: il presidente è Donatella Bianchi. A fine mattinata ci sarà un brindisi speciale con il nuovo vino che la cantina “Gallura” di Tempio ha creato per l'evento più importante dell'anno. Ovviamente il nome del rosso è Carrasciali , per sottolineare l'importanza di una festa che da secoli coinvolge Tempio e il territorio. ( s. d. )
  • È in arrivo una rivoluzione digitale nelle procedure amministrative del Comune di Tempio. Qualche giorno fa, è stato siglato un accordo tra l'Ente di piazza Gallura e la prefettura di Sassari. Il sindaco Romeo Frediani è stato ricevuto dal prefetto di Sassari, Salvatore Mulas, con il quale ha sottoscritto un protocollo d'intesa per la sperimentazione del rilascio automatico delle certificazioni di anagrafe, elettorale e di stato civile mediante l'uso del "Timbro Digitale". Il capoluogo gallurese è, dunque, tra i primi Comuni della Sardegna ad avviare la sperimentazione autorizzata dal Ministero dell'Interno. Richiedere e ottenere un certificato di residenza o di matrimonio da casa, via internet, non è più un sogno: questo comporta un grande risparmio di tempo e di denaro per i contribuenti. Il documento stampato via web varrà, a tutti gli effetti, la valenza legale di quello che viene firmato dall'impiegato allo sportello. Lo stesso documento richiesto, inoltre, sarà disponibile in formato elettronico, firmato digitalmente dal sindaco e potrà essere trasmesso dal cittadino via posta elettronica certificata, eliminando così qualsiasi passaggio su carta. «Con questo progetto - sottolinea il primo cittadino - il Comune di Tempio intende proseguire nel percorso d'innovazione avviato fornendo un servizio semplice ma fondamentale per l'Ente ed i suoi cittadini, come l'emissione dei certificati, sfruttando la tecnologia web ormai alla portata di tutti».

    Il Prefetto Mulas, durante l'incontro in prefettura, ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa. «Questo protocollo d'intesa con la prefettura di Sassari - continua Frediani - è un ulteriore passo verso la digitalizzazione amministrativa e va incontro alle esigenze di accelerazione e semplificazione dei servizi resi ai cittadini e di riduzione della spesa pubblica». Il progetto sarà presentato ufficialmente domani, alle 10 nel salone di rappresentanza del palazzo comunale di piazza Gallura.

    Sebastiano Depperu

  • Un francobollo per Lu Carrasciali

    Venerdì 12 febbraio 2010
    Tempio
    È stato presentato ieri, con l'apertura del Carnevale, il francobollo delle poste italiane che celebra “Lu Carrasciali timpiesu 2010”. L'annullo filatelico rientra nella serie di francobolli sulle tradizioni galluresi, dove Re Giorgio occupa un posto di primissimo piano. L'annullo filatelico è una novità nella lunga storia delle maschere, un appuntamento molto sentito non solo nel capoluogo più a nord della Provincia, ma anche nel resto del territorio che conta su un ricco calendario. (s. d.)
  • Sarà la novità più gustosa dell'edizione 2012 di "Lu carrasciali timpiesu". Nei giorni della kermesse carnevalesca i bar di Tempio e tutti gli info point metteranno in vendita "Carrasciali", il vino nato per celebrare la manifestazione più importante della città e dell'intero territorio. È un vino rosso, prodotto dalla cantina sociale "Gallura" di Tempio, creato dalla collaborazione con l'amministrazione comunale cittadina.

    Il primo brindisi con il nuovo vino era previsto per ieri. Ma il maltempo ha fatto rimandare la conferenza stampa di presentazione. Gli amanti del vino non si devono preoccupare. I calici si potranno sollevare in aria martedì alle 11 in Comune. «Ovviamente il nome del rosso è "Carrasciali" - spiega l'assessore alla cultura e al turismo Roberto Cossu - per sottolineare l'importanza di una festa che da secoli coinvolge Tempio e tutto il territorio». Sulla bottiglia è riportato un disegno dell'artista aggese Simone Sanna, lo stesso che ha realizzato il Gallo Frisjola, la mascotte del Carnevale. Martedì mattina, inoltre, saranno resi noti altri particolari del programma, i protagonisti, il regolamento del concorso carnevalesco riservato ai carri e ai gruppi. Saranno svelati, anche i componenti della giuria che giudicherà i lavori in cartapesta. Una certezza c'è già: il presidente sarà Donatella Bianchi.

    Intanto i lavori per mettere su l'edizione, che prenderà il via giovedì, stanno andando avanti e lo spiega l'assessore: «Sono contento e pienamente soddisfatto - dice Roberto Cossu - di come stanno procedendo i lavori. C'è un ritmo serrato che sta scandendo tutte le fasi dei preparativi». I dodici carri in gara stanno prendendo vita, piano piano, negli hangar del palacarrasciali di via Giovanni XXIII. Grande attesa per vedere il nuovo Re Giorgio che, anche quest'anno, sarà realizzato in città da tempiesi, dalle abili mani degli "Amici della Cartapesta". ( s.d. )

  • La questione pedagogica è sfociata in un procedimento penale. Il problema è questo: quelli che per le suore erano metodi educativi, per i carabinieri e la procura sono veri e propri maltrattamenti. Ai danni di persone indifese, malate, spesso incapaci di intendere e di volere. Tanto meno in grado di raccontare ai parenti tutto ciò che accadeva all'interno della comunità “Casa Letizia” di Tempio. I carabinieri avevano saputo da qualcuno che ci ha lavorato, che spesso e volentieri gli ospiti della casa di cura subivano maltrattamenti e spietate punizioni. A risponderne saranno chiamati in tre. La principale indagata è suor Maura (Sebastiana Chessa per l'anagrafe) che fino a ieri era la direttrice dell'istituto. Oltre a lei, la procura accusa di maltrattamenti anche due suoi collaboratori, Paolo Gualdi e Alessandro Ricco.

    I RETROSCENA Partendo dalle confidenze, gli investigatori hanno documentato situazioni che ora sembrano difficili da credere. Chi non rispettava gli ordini degli educatori veniva punito. Nessuno se la scampava. Le punizioni, secondo le accuse mosse dai carabinieri, erano più o meno sempre le stesse. Chiunque violasse le regole rischiava di essere obbligato a stare seduto per terra per ore, oppure veniva spedito a letto senza cena. Spesso volavano le botte: schiaffi, pugni e spintoni per riportare l'ordine all'interno della comunità.

    L'INDAGINE Va avanti da due anni, ma i carabinieri del Nucleo operativo della compagnia non hanno ancora concluso il loro lavoro. Mercoledì mattina i tre indagati hanno ricevuto l'avviso di garanzia e domani si dovranno presentare di fronte al magistrato Elisa Calligaris per essere interrogati. A quel punto, scopriranno anche su cosa si basano le accuse che sono state mosse nei loro confronti. Per certo si sa che tutto è partito dalle confidenze fatte ai carabinieri da una persona che ha lavorato all'interno della “Casa della Letizia” e che ha visto con i suoi occhi tutto ciò che accadeva tra le camere e gli spazi destinati alla ricreazione. Subito sono iniziati gli accertamenti e gli investigatori hanno organizzato persino un blitz all'interno della casa di cura. Si sono presentati insieme ai militari del Nucleo antisofisticazioni, con la scusa di controllare le condizioni sanitarie della struttura.

    LE REGISTRAZIONI Mentre gli esperti del Nas sbirciavano all'interno delle cucine e nelle dispense, gli uomimi del Nucleo operativo hanno piazzato alcune telecamere tra le camere e i corridoi della comunità. Per mesi e mesi dunque i militari hanno tenuto sotto controllo tutto ciò che avveniva all'interno della Casa della Letizia e hanno raccolto i primi indizi. Gli episodi contestati a suor Maura e ai suoi collaboratori, dunque, sono stati documentati con le registrazioni. E dai filmati si vede che gli ospiti della casa protetta spesso subivano violenze.

    RIMOSSA LA SUPERIORA La Congregazione delle Figlie di Gesù Cristo ha firmato il provvedimento ieri pomeriggio: suor Maura, indagata per i maltrattamenti, non è più la responsabile della “Casa della Letizia”. «Gli altri dipendenti coinvolti nell'indagine saranno invitati a mettersi in ferie per il tempo necessario a chiarire la propria posizione - spiega padre Paolo Contini, portavoce del vescovo Sangiunetti - Tale decisione viene fatta per tutelare prima di tutto gli ospiti della casa e per dare alla consorella e ai suoi collaboratori la libertà di difendersi dalle accuse mosse nei loro confronti. Nel pieno rispetto del lavoro degli inquirenti». La nuova madre superiora è suor Celeste e insieme a lei lavoreranno nella casa di cura anche suor Luigia Leoni e un gruppo di altre consorelle.

    Nicola Pinna

  • Arriva un'altra canzone per il carnevale tempiese, il titolo è “Siazza Siazza”. Il suo esordio ufficiale è previsto per giovedì, durante la prima sfilata della nuova edizione di “Lu carrasciali timpiesu”. Le parole sono di Salvatore “Zancanu” Brandano, noto animatore della festa più pazza e colorata dell'anno. Le musiche, invece, portano la firma del musicista Angelo Fontana. A interpretarla è Domenico “Maradona” Dettori.

    Il ritmo, come consuetudine dei componimenti carnascialeschi, è orecchiabile. Protagonisti del testo sono Re Giorgio e la sua sposa Mannena che si danno alla pazza gioia. “Siazza siazza” è solo l'ultima, in ordine di tempo, di centinaia di canzoni che, nel corso degli anni, sono state scritte per far ballare il popolo del carnevale. E sicuramente, non sarà nemmeno l'ultima. Intanto, domani, tempo permettendo, si sarà un incontro per illustrare gli ultimi dettagli in vista delle sfilate. Saranno resi noti tutti i particolari della manifestazione che inizierà tra tre giorni, anche se il maltempo la sta insidiando seriamente. ( s. d. )

  • Tempio.

    Comuni e Provincia dovranno presentare i progetti all'inizio dell'autunno

    «In Gallura una parte del tesoretto»

    La Spisa fa il punto sulle risorse regionali: pronti 400 milioni

    Sabato 13 marzo 2010
    La Sardegna li ha incassati dalla vertenza-entrate. Adesso quei 400 milioni saranno dirottati per sostenere la competitività delle imprese.
    DAL NOSTRO INVIATO
    ALESSANDRA CARTA
    TEMPIO Una torta da quattrocento milioni. Verrà divisa tra le otto Province sarde, e la Gallura avrà la sua fetta. Obiettivo: «Sostenere la competitività delle imprese, oltre le risorse previste dal Piano regionale di sviluppo, dalla Finanziaria 2010 e dal bilancio di previsione pluriennale». Così Giorgio La Spisa, l'assessore alla Programmazione che ieri ha fatto tappa a Tempio per aprire il confronto sui progetti prioritari, raccogliendo i suggerimenti degli enti locali. Nel parterre parlamentari, sindaci e amministratori. I tempi sono già definiti: con l'inizio dell'autunno La Spisa vuole consegnare le carte al Centro di programmazione regionale (Crp) perché vengano assegnati i fondi e decollino i lavori.
    NUOVE RISORSE Praticamente un tesoretto. In totale 400 milioni, 100 per ognuno dei prossimi quattro anni. L'Isola li ha recuperati dalla vertenza-entrate con lo Stato, soldi arretrati su Iva e Irpef, risorse che adesso la giunta Cappellacci sta mettendo a correre. «Con una procedura - sottolinea La Spisa - che sia il più possibile accelerata». Non solo. La parola d'ordine è concertazione. Ovvero, «idee che arrivino dal basso e sul quale la Regione terrà aperto il confronto con i Comuni. Noi puntiamo a individuare nel minor tempo possibile i progetti finanziabili, privilegiando quelli più innovativi. Dovranno anche incentivare l'occupazione».
    BANDI AL VIA Per definire gli investimenti c'è tempo fino all'autunno. Si tratta di piccole infrastrutture o interventi a servizio delle aziende. Per esempio, campi da golf o centri congressi, così come il banchinamento di un porticciolo. La quota che spetterà alla Gallura verrà quantificata nei prossimi mesi. Se ne occuperà il Cpr. L'iniziativa ha incassato l'ok di Antonello Pintus e Gianni Giovannelli, i primi cittadini dei due capoluoghi galluresi.
  • Tempio.

    Nuove polemiche

    Il pasticcio dei mutui: indagine in corso Comune contro Bnl

    Sabato 13 marzo 2010
    S arà uno dei temi caldi del dibattito sul bilancio, la questione dei derivati è ancora al centro di dura contrapposizione tra la Giunta Pintus e alcuni consiglieri di minoranza. Per il centrosinistra, i tempiesi hanno sul groppone un surplus di debito, si parla di centinaia di migliaia di euro all'anno che gravano sui conti del Comune, a causa della fallimentare operazione, dice la minoranza, condotta per rimettere in ordine i mutui. Vecchia storia, ma per rinfocolare la polemica arriva la conferma dell'apertura di una verifica della Guardia di Finanza sulla ristrutturazione del debito affidata dall'amministrazione comunale alla Banca Nazionale del Lavoro. I militari delle Fiamme Gialle hanno messo il naso in Municipio qualche mese fa per acquisire documentazione e verificare le regolarità delle operazioni contabili. Un tema caro ad alcuni consiglieri di minoranza, Gianni Monteduro in testa e ad un folto di attivisti tempiesi vicini a Beppe Grillo. I consulenti del comico genovese, una pattuglia agguerita di avvocati e commercialisti, ha approfondito il caso del debito contratto dal Municipio tempiese con la Bnl. Successivamente i finanzieri si sono presentati in Comune e il sindaco Antonello Pintus non ha gradito per niente lo sviluppo giudiziario di un caso che era invece politico, sotto tutti i punti di vista. Mentre la minoranza affila le armi in vista del consiglio comunale sul bilancio e gli stessi amministratori attendono di conoscere l'esito delle verifiche contabili delle Fiamme Gialle (l'indagine sarebbe stata già archiviata) Pintus annuncia le contromosse della sua Giunta. «La storia dei derivati è ancora tutta da scrivere - dice il sindaco di Tempio - non solo subiremo le perdite delle quali parla la minoranza, ma il Comune potrebbe anche guadagnarci dalla ristrutturazione dei mutui. Noi, comunque, abbiamo già dato l'incarico ai nostri legali per chiedere alla Bnl una nuova verifica sul derivato. Stando ai conti fatti da una socoetà specializzata il Comune di Tempio ha avuto costi aggiuntivi non giustificati per quasi 300mila euro. Per recuperare questa somma siamo pronti ad una azione legale».
    Pintus ritiene la partita dei derivati ancora apertissima e intende portare la questione davanti ai giudici, così come hanno fatto altri comuni della Sardegna. Tra qualche giorno si capirà qualcosa di più sulla vicenda, Giunta e minoranza metteranno le carte in tavola. ( a. b. )
  • È una donna forte suor Maura Chessa. Accusata di avere maltrattato i suoi “ragazzi”, sospesa dall'incarico di direttrice della Casa della Letizia, di fatto “scaricata” dalla Diocesi, la religiosa, ieri mattina, si è seduta davanti al pubblico ministero Elisa Calligaris e ha parlato per due ore della sua vita dentro la comunità protetta per disabili mentali. L'interrogatorio è stato drammatico, perché suor Maura ha risposto a tutte le domande del magistrato, raccontando, senza reticenze, le vicende che hanno portato all'inchiesta sui presunti maltrattamenti ai danni dei malati. Ovviamente si tratta della sua versione dei fatti, ma la deposizione della ex direttrice ha profondamente colpito le persone che si stanno occupando delle indagini. Suor Maura ha risposto alle domande del magistrato senza tentennamenti: «Non ho mai picchiato nessuno, semmai abbiamo dato dignità alle persone che assistiamo».

    LA CASA DELLA LETIZIA L'interrogatorio ha toccato diverse delicate questioni, la suora (della Congregazione missionaria Figlie di Gesù Crocifisso) è partita dal suo arrivo nella struttura di Tempio. «Ho iniziato a lavorare nel 2005 - ha detto la religiosa - e abbiamo subito operato per aprire la Casa della Letizia e mettere in contatto gli ospiti con la comunità di Tempio. Questo risultato è stato ottenuto, ma abbiamo avuto delle difficoltà, anche all'interno della struttura». Suor Maura, a questo punto, avrebbe fatto riferimento a dissapori e tensioni con due operatori. In pratica, dopo le forti divergenze con i collaboratori, contro la ex direttrice sarebbe partita un'azione denigratoria, soprattutto all'esterno della struttura.

    GLI SCHIAFFI Suor Maura Chessa ha escluso categoricamente di avere malmenato gli ospiti della struttura tempiese convenzionata con la Regione. Inoltre ha respinto decisamente l'accusa di avere fatto saltare i pasti ai disabili mentali. Non solo, la religiosa ha anche dichiarato di non avere mai assistito o saputo di maltrattamenti ai danni dei malati, attribuibili al personale della comunità protetta. «È difficile assistere queste persone - ha spiegato la suora - ci sono situazioni che richiedono interventi decisi». Nel corso dell'interrogatorio sono stati ricordati alcuni episodi. Ad esempio, la reazione violenta di un malato che riuscì a morsicare la direttrice e venne allontanato a forza.

    LE PIAGHE DA DECUBITO Nel corso dell'inchiesta i carabinieri si sono occupati anche dei metodi utilizzati per le cure delle piaghe da decubito. Sono state chieste spiegazioni sull'utilizzo di bisturi e forbici. Le risposte le hanno date gli stessi operatori che hanno raccontato di avere eseguito gli interventi, del tutto ordinari, nel pieno rispetto dei pazienti. In qualche caso i problemi sono stati provocati dal rifiuto delle cure da parte del malato.

    INSEGNARE A MANGIARE Suor Maura ha spiegato di avere lavorato sempre per dare dignità agli ospiti della Casa della Letizia. Il pm è a conoscenza della storia di un disabile mentale che mangiava avvicinando il viso al piatto. L'uomo ha imparato a usare le posate e può restare insieme agli altri ospiti.

    LA DIFESA L'avvocato Angelo Merlini, difensore di suor Maura: «La mia assistita ha risposto alle domande del pubblico ministero chiarendo la sua posizione. È una persona che ha sempre lavorato per i malati, siamo sereni. Certo, ci saremmo aspettati qualche parola in più da parte della Diocesi».

    Sempre ieri è comparso davanti al pm, l'operatore Paolo Gualdi, difeso da Angelo Merlini e Margherita Orecchioni. L'uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere.

    Andrea Busia

  • È ufficiale. Il battesimo è avvenuto alla mezzanotte di mercoledì quando è stato chiuso il sondaggio su facebook. La mascotte del Carnevale di Tempio ha un nome. Si chiama Peppino. Alla fine, dunque, ha vinto il cuore. Quello dei tempiesi, e non solo, che hanno deciso di chiamare il simbolo dell'allegria come un uomo che ha fatto la storia del Carnevale: Peppino Sechi "mazzittoni", il canzoniere della sei giorni più pazza dell'anno. Mazzittoni, che con le sue canzoni ha fatto ballare intere generazioni, è venuto a mancare meno di un mese fa. Ma il suo ricordo è ancora presente. «Sono molto contento di questa scelta - ha spiegato l'assessore alla cultura Roberto Cossu - perché ricorda, in modo goliardico, uno dei più importanti personaggi che hanno fatto la storia del carnevale tempiese». Anche l'assessore ha votato Peppino, così come hanno fatto altre 275 persone. Simone Sanna, autore del disegno ha così commentato: «Il nome è il giusto tributo a una delle anime più significative del carnevale di Tempio - ha detto - Il gallo Peppino porterà con se lo spirito di un anima buona che è riuscita a donarci un sorriso. Spero che il canto di questo gallo possa arrivare fino lassù in modo che il vero Peppino capisca che non lo abbiamo dimenticato». Fino a poche ora dalla chiusura c'era un testa testa serrato con Frisjola (frittella) che ha chiuso, però, a 240 preferenze. Tra gli altri nomi c'erano: Muscateddu (moscato), Seidì (sei giorni), middhetrè (mille e tre), Gjogliu (Giorgio) e tanti altri. «È stata anche la mia scelta - commenta ancora il titolare della Cultura - devo anche aggiungere, con una punta di orgoglio, che in tantissimi, e soprattutto in pochi giorni, hanno scelto il nome della nostra mascotte: questo è segno che il carnevale è sempre la manifestazione più sentita del territorio». L'allegro pennuto che svetterà sui manifesti e documenti riguardanti la kermesse cosa ne pensa? Nel suo profilo facebook scrive: «Ringrazio tutti i votanti. Ora potete pure chiamarmi Peppino, Gallo Peppino. Moscato a fiumi».

    Sebastiano Depperu

  • Tempio

    Parte il progetto della Diocesi

    Fratello Sole alimenta quattro edifici religiosi

    Domenica 14 marzo 2010
    L a diocesi di Tempio-Ampurias ha deciso di dotare tutti i suoi edifici di impianti fotovoltaici. Un'iniziativa, in collaborazione con il Banco del Credito Sardo ed il Banco di Sardegna, che riguarda tutte le strutture religiose della Gallura e dell'Anglona. «La Chiesa non può trascurare le tematiche ambientali - afferma don Francesco Tamponi, il direttore dell'ufficio diocesano dei beni culturali - siamo i primi che dobbiamo dare l'esempio». Il primo è stato il vescovo, monsignor Sebastiano Sanguinetti. Nel palazzo episcopale, infatti, già da un mese, sono in funzione i nuovi pannelli fotovoltaici, che vanno a coprire il fabbisogno energetico della struttura. Oltre al palazzo vescovile sono già quattro le strutture religiose che usufruiscono dell'energia solare: il seminario Vescovile e l'Istituto Euromediterraneo di Tempio, le Chiese di Santa Maria della Neve e di San Giuseppe di Arzachena. Dunque, cinque impianti formati da 108 pannelli solari ciascuno, per una spesa complessiva totale che si aggira intorno ai 500mila euro. A quelli già esistenti si affiancheranno altri dieci nuovi impianti, per un'ulteriore spesa di circa 2milioni di euro. In fase di progettazione sono gli impianti per le chiese delle Salette e della Sacra Famiglia ad Olbia, per Palazzo Pes Villamarina e la chiesa del Sacro Cuore a Tempio e per la Comunità d'Incontro di Monte Pino. «La nostra diocesi - continua don Tamponi - propende per la conservazione del creato: l'energia solare è una risorsa di cui la Sardegna gode in abbondanza e che tutti dovremmo sfruttare». Il progetto, coordinato dal perito industriale Marco Fenu, prevede di dotare di impianti fotovoltaici tutti gli edifici religiosi per poi arrivare a realizzare le nuove strutture parrocchiali secondo i parametri della bioedilizia.
    SEBASTIANO DEPPERU
  • Il Partito democratico tempiese naviga in acque mosse. Venerdì un gruppo di aderenti al Pd territoriale ha partecipato ad una riunione pubblica convocata da Gesuino Careddu (iscritto al partito) e non dal segretario cittadino Nicola Comerci. Obiettivo: «parlare dei problemi che il partito attraversa a livello locale e provinciale». Dissensi tra vertici e base, in un incontro che ha accolto l'adesione di una ventina di persone. Molti hanno disertato la sala conferenze di palazzo Villamarina. Paura di affrontare i terremoti interni o appoggio al segretario assente? Sul finale è arrivato il sindaco Romeo Frediani e qualcuno della maggioranza. Dal basso del partito si è levata una voce. «Le correnti del Pd stanno paralizzando il partito a tutti i livelli. - ha esordito Gesuino Careddu - L'obiettivo di questa riunione era quello di parlare dei problemi del territorio. Il nostro è solo un partito che fa tessere? Non abbiamo una linea politica comune e siamo a rischio scissione». E dopo rincara con parole che sembrano mitragliate: «A più riprese è stata sollecitata una riunione per discutere i problemi di un partito che ha il ruolo di programmare il futuro del territorio. Si guarda alla gente o solo alle poltrone?». Non la pensa così il segretario Nicola Comerci e definisce l'incontro «una chiacchierata tra amici». «Ci tengo a precisare che Careddu - spiega - non è in nessun modo titolato a parlare a nome del partito. L'unica persona che può convocare un incontro del Pd è il segretario. Un mese fa a Tempio durante un incontro si è discusso di problemi a tutti i livelli. C'era il segretario regionale Silvio Lai e Gesuino Careddu era in prima fila. Lunedì c'è stata la riunione del direttivo cittadino: Careddu non è venuto».

    Sebastiano Depperu

  • La minoranza aveva accusato la Giunta Frediani di uno sgarbo “istituzionale”, per il mancato invito dei consiglieri di opposizione alla presentazione di “Lu Carrasciali”. La risposta del sindaco: «È solo una pesante strumentalizzazione di alcuni consiglieri, persone che hanno voluto trasformare l'evento in una questione politica». Dunque per Romeo Frediani il problema non esiste: «I consiglieri, nel loro ruolo prezioso per la città, hanno l'obbligo di tenersi sempre informati, ed il mio invito a partecipare, seppure tardivo, aveva lo spirito di ricordare che la loro presenza avrebbe dato un segnale importante: il carnevale è della città deve restare fuori dalla contesa politica». Alcuni consiglieri di centrodestra hanno contestato l'utilizzo del palazzo municipale per la presentazione di “Lu Carrasciali”. «Sono convinto che la scelta del salone di rappresentanza sia stata giusta - puntualizza Frediani - la vitalità della città anima l'amministrazione, anche a carnevale. Comunque, per le prossime conferenze, faremo abbonamenti così ognuno potrà partecipare. Altre affermazioni potranno essere oggetto di dibattito nei lavori consiliari. Faremo chiarezza sulle promesse fatte e non mantenute e sui dubbi sul coinvolgimento di tutti i consiglieri voluto dal sindaco sulle tematiche della giustizia e della sanità». ( s.d. )

  • No bastani li dinà, vi ho lu Dna , parola di Roberto Cossu, assessore comunale al turismo. «Non bastano i soldi, ci vuole il Dna» per organizzare il Carnevale tempiese. La kermesse più colorata dell'anno, o la si ha nel sangue o non la si può organizzare. Meno soldi ma spettacolo e divertimento assicurati come sempre. Due le parole d'ordine: tradizione e innovazione. Dunque, tutto è pronto per la sei giorni di "Lu carrasciali timpiesu", prevista da domani fino a martedì prossimo.

    L'INCONTRO Ieri, in Comune, l'ultimo incontro che ha presentato i dettagli dell'edizione 2012. E a presentare il programma c'erano tutti: l'assessore provinciale al turismo Giuseppe Baffigo, il suo omologo in città Roberto Cossu, il presentatore delle sfilate Alessandro Achenza, Paolo Careddu (presidente dell'associazione Carrasciali). Più il primo cittadino Romeo Frediani. «La presenza dell'amministrazione provinciale era d'obbligo - ha spiegato Giuseppe Baffigo - siamo fieri di poter contribuire al miglior carnevale della Provincia di Olbia Tempio». Il contributo economico c'è: le casse di via Nanni sborseranno circa 25mila euro. Regalateci le vostre presenze, è l'invito entusiasta del sindaco Frediani. «Mi auguro che siano tre sfilate di gran successo, come l'anno scorso».

    IL PROGRAMMA Tre grandi sfilate: domani, domenica e martedì, con inizio alle 15.30. «Re Giorgio - spiega Alessandro Achenza - farà il suo ingresso in città giovedì alle 12 per controllare com'è la città e vedere le sue condizioni rispetto ad un anno fa». Alla sfilata parteciperanno i 12 carri a concorso, migliaia di figuranti, Gholghju Puntolgliu e il suo corpo di ballo, la "Carrasciali band" e gli Sbandieratori e musici "Città dei Candelieri" di Sassari. Alle 19, arriva la prima novità: in piazza Gallura ci sarà "La pricunta di Carrasciali", a cura della "Filodrammatica gallurese", con cena di fidanzamento tra Re Giorgio e Mannena, organizzata dai ristoratori tempiesi e musica fino alle 21.30. Domenica, alle 12.03 entrerà Mannena in città e ci sarà il matrimonio dei sovrani, celebrato dal sindaco Frediani. La sera è prevista la rassegna di allegorie dei carri, sempre a cura della Filodrammatica. Lunedì pomeriggio la sfilata dei bambini e la manifestazione "A fora friagghju" e, la sera, l'annunciazione dei tre carri vincitori. Martedì gran finale dopo la sfilata con il doppio rogo di Re Giorgio, quello moderno e quello antico.

    VINO E GIURIA Ieri è stato presentato il vino "Carrasciali" realizzato per la manifestazione. Presentata, anche, la giuria. Presidente sarà la giornalista Rai Donatella Bianchi. Suo vice sarà il collega Gianni Garrucciu. Ci saranno otto premi speciali intitolati a personalità che hanno contribuito a far entrare "Lu carrasciali timpiesu" nella leggenda.

    Sebastiano Depperu


  • Tempio

    Roberto Cossu (Idv): «Avanti col Pd, con l'Udc solo se si rinnoveranno»

    Lunedì 15 marzo 2010
    A lleato preziosissimo, qualora si costituisse il centrosinistra, più propenso a rimarcare una netta distanza, se il Pd convergesse verso un'alleanza con l'Udc. L'Italia dei valori continua a dialogare e avanza proposte per una coalizione distante dai partiti di centrodestra che hanno governato la città per 10 anni.
    «Il nostro interlocutore naturale - ha detto Roberto Cossu, segretario cittadino di Idv - non può che essere il Partito democratico dal quale aspettiamo segnali precisi. Quanto a un patto esteso all'Udc, non saremmo pregiudizialmente contrari, ma a condizione che al suo interno vi sia un forte rinnovamento nelle candidature. I nomi che circolano sono in continuità con l'attuale e le precedenti amministrazioni. Vi fosse discontinuità e maggiore spazio per i giovani, potremmo essere disponibili a considerare un accordo».
    Allo stato, l'Idv potrebbe essere obbligata ad un accordo coi partiti di sinistra, tagliati fuori da un accordo bilaterale tra democratici e Udc. «Se costretti - ha concluso Cossu - potremmo dar vita ad un patto che sia espressione di una comunanza di programmi e rappresenti una svolta».
    Costretto ad allungare i tempi di attesa, anche il circolo dei comunisti (Prc-Pdci) che auspica l'alleanza dei partiti di sinistra con un ruolo di guida per il Pd. «Siamo dell'opinione - ha detto Gian Piero Cannas - che il Pd debba esprimere un suo candidato per la scelta del sindaco purché gradito alla cittadinanza. Notiamo, però, un certo immobilismo».
    FRANCESCO COSSU
  • Porta la data del 10 febbraio, l'ordinanza firmata dal primo cittadino Romeo Frediani, che vieta l'uso di bombolette spray durante le sfilate. Venti righe, nero su bianco, con un ordine perentorio: carnevale vietato a tutti i prodotti schiumogeni nei giorni 16, 19, 20 e 21, lungo il percorso delle sfilate. «È fatto divieto - si legge nell'ordinanza - di bombolette spray di qualsiasi genere, il cui uso improprio possa produrre danno a persone o cose, intendendosi per danno, l'imbrattamento dei carri allegorici e dei costumi dei figuranti, delle persone e degli abiti di coloro che assistono alla manifestazione ed in particolare dei bambini, nonché dei monumenti storici e delle vetrine degli esercizi commerciali». Per i trasgressori multe tra i 25 e 150 euro. ( s. d. )

  • «Non abbiamo scaricato nessuno. Siamo vicini alle persone coinvolte nell'inchiesta sui presunti maltrattamenti e alle vittime»: ecco la posizione della Diocesi sulla vicenda della Casa della Letizia. Il vescovo Sebastiano Sanguinetti, tramite il suo portavoce padre Paolo Contini, ha fatto sapere che intende rispettare il lavoro di magistrati e carabinieri. Sino alla fine delle indagini. È la risposta alla dura presa di posizione del legale della religiosa. Il penalista Angelo Merlini aveva infatti invitato la Diocesi ad un gesto di solidarietà e vicinanza nei confronti della sua assistita.

    Suor Maura Chessa non è più la direttrice della Casa della Letizia, i suoi collaboratori denunciati insieme a lei, per maltrattamenti sono stati messi a riposo “forzato” e la Diocesi attende di conoscere nel dettaglio le accuse del pm Elisa Calligaris: a pochi giorni dalla notifica degli avvisi di garanzia il quadro della vicenda è definito. O meglio, sono chiare la linea della Procura e le scelte del Vescovo. Il caso si complica, invece, guardando la vicenda dal punto di vista di suor Maura. Il difensore della religiosa, Angelo Merlini, dopo il primo interrogatorio davanti al pm, ha fatto notare che la sospensione dagli incarichi, decisa dal vescovo, non è stata accompagnata da segnali di sostegno e di fiducia.

    «La curia - si legge nella nota di Paolo Contini - ritiene importante rispettare il lavoro degli inquirenti. Tutti sanno benissimo che la vicenda è stata seguita da vicino e le persone interessate hanno avuto subito il sostegno del delegato episcopale per la vita consacrata. Le suore della Congregazione conoscono e possono testimoniare che lo stesso vescovo ha seguito questo momento della vita della comunità religiosa».

    Andrea Busia

  • La Gallura si mobilita contro il piano di soppressioni e tagli studiato dal Ministero della Giustizia. Il primo duro colpo per i Tribunali di Tempio, Olbia e La Maddalena, riguarda le sedi del giudice di pace. La riorganizzazione degli uffici prevede un'unica sede in Gallura. Utenti e operatori del settore dovranno fare capo a Tempio. Questo pomeriggio, gli avvocati discutono di questo problema e degli altri tagli annunciati dal Ministero. Alle 16,30 a Tempio, nel teatro del Carmine, i legali, convocati dal Consiglio dell'Ordine, faranno il punto della situazione. Dovranno decidere le forme di mobilitazione e di protesta. A questo punto non è esclusa l'astensione dalle udienze. Domani a La Maddalena, il Consiglio comunale si riunisce con un unico punto all'ordine del giorno: la soppressione dell'ufficio del giudice nell'isola. Nei giorni scorsi si è parlato dell'intervento diretto dei comuni per mantenere le sedi aperte. Ma anche questa ipotesi pone problemi molto seri, soprattutto per quanto riguarda la formazione del personale.
  • «No all'alcol ai giovani, no agli eccessi, attenzione nella guida. Sì al divertimento sano e attento». Suona così l'appello che la Asl di Olbia lancia ai ragazzi che si lasceranno andare al divertimento sfrenato in maschera. Un messaggio, questo, che il gallo Frijola, la mascotte del Carnevale, sta portando in questi giorni nelle scuole tempiesi. Considerato che negli anni scorsi si sono registrati numerosi casi di “etilismo acuto” (ubriacature), la Asl invita tutti «a godersi i festeggiamenti contenendo però l'uso di alcolici e impedendolo ai minori di bere». Nei 2009 sono finiti al pronto soccorso del Dettori 25 giovani. Nel 2010, furono dieci solo il giovedì grasso. «Il divertimento sano esiste - spiega il responsabile del pronto soccorso del Dettori, Elio Tamponi - l'alcol non aggiunge nulla. Anzi: è assurdo che dei bambini finiscano all'ospedale per questo». L'attenzione si deve avere anche alle basse temperature che, «associate all'alcol, aumentano il rischio di ipotermia (grave abbassamento della temperatura corporea)» conclude Tamponi. Ancora: «L'alcol è una sostanza tossica che nei soggetti che non hanno un'assuefazione alla sostanza può determinare un'intossicazione acuta e portare al coma», spiega Attilio Bua, direttore del pronto soccorso di Olbia. «Un appello particolare viene rivolto ai genitori, affinché vigilino sui i rischi legati all'uso e all'abuso di sostanze alcoliche», dice Salvatore Carai, direttore del servizio delle Dipendenze della Asl. ( s. d. )
  • Entra nel vivo, alle 12,02, l'edizione 2012 di Lu Carrasciali timpiesu , con una novità: sua maestà Re Giorgio II farà il suo debutto nel Corso Matteotti di mattina, non nel pomeriggio. Si inaugura così, il regno di Ghjolghju che durerà sei giorni. Il sovrano oggi troverà pure il tempo per chiedere la mano della popolana Mannena che domenica diventerà sua sposa.

    LA SFILATA Per la prima e attesissima sfilata nelle vie del centro passeranno i dodici carri a concorso con Ghjolghju puntogliu e il suo corpo di ballo. Insieme a loro la “Carrasciali band” e tanti allegri gruppi estemporanei.

    GLI OSPITI Per la seconda volta consecutiva, presenterà le sfilate il collaudatissimo Alessandro Achenza. I primi ospiti di questa edizione saranno gli Sbandieratori e Musici “Città dei candelieri” di Sassari.

    LA PRICUNTA Alle 19,01 in piazza Gallura parte la “Pricunta di carrasciali”, ovvero la richiesta di matrimonio di Re Giorgio a Mannena, in perfetto stile gallurese. Curerà l'importante momento la Filodrammatica gallurese. Tavoli apparecchiati, poi, per la cena di fidanzamento tra Giorgio e Mannena, il tutto a base di fasgiolu e fodda (fagioli e cavolfiore). Poi, musica fino alle 21,27.

    IL PERCORSO I carri partiranno da via Delle Terme per proseguire poi per le vie Demartis, Demuro, Moreira e Angioy. Ancora: corso Matteotti, piazza Italia, via Gramsci, largo De Gaspari e viale San Lorenzo. Così un paio di volte. n giro ci sarà anche la mascotte: il neonato gallo Frijola, creato dall'artista aggese Simone Sanna.

    INFO E TRUCCO POINT Un'importante novità, offerta dal “Centro commerciale naturale Commercio 2000” sono gli info point che accoglieranno turisti e visitatori. Si potranno chiedere informazioni su eventi, sfilate, su dove mangiare e dormire, ma anche cosa vedere. Il servizio sarà attivo fin dal mattino e offrirà spiegazioni sui carri in concorso, sulle allegorie e sui gruppi. Negli info point si potranno acquistare i gadget dedicati alla kermesse con la mascotte 2012 in bella mostra. In vendita anche il nuovo vino Carrasciali. Un altro servizio assolutamente nuovo è il trucco point: ci saranno tre esperte truccabimbi per dipingere il volto dei più piccini.

    DANZE Si balla in piazza Gallura sotto i gazebo. Ma ci si scatena anche al Giordo e al Parco tenda de La Pischinaccia.

  • Tempio.

    Documentario in onda sul satellite in 41 Paesi

    Lu Carrasciali raccontato al mondo

    Martedì 16 marzo 2010
    Q uarantun paesi del mondo conosceranno la manifestazione più importante per i tempiesi: "Lu Carrasciali". Tutto questo grazie al programma "Andirivieni, l'Italia si racconta", in onda sul canale satellitare Tv Moda (canale 812 di Sky), che ha dedicato un'intera puntata alla tradizione del carnevale tempiese. Un'occasione speciale per la Sardegna e per la città di Tempio, una vetrina importante aperta sul mondo. La troupe di "Andirivieni", infatti, ha realizzato un bellissimo servizio giornalistico di circa 15 minuti sul carnevale più amato dell'Isola. Il servizio è stato realizzato dal giornalista Adriano Porqueddu, dall'operatore Antonio Solinas col coordinamento tecnico di Gunther Pariboni. Il programma, andato in onda ieri alle ore 20, sarà trasmesso in replica oggi alle 10 e alle 20, mercoledì e giovedì alle 12 e alle 22. "Andirivieni" è trasmesso in tutto il territorio nazionale e in tutta Europa con estensioni alla Russia, all'Arabia, ai Paesi dell'Est, al Nord Europa, all'Africa Mediterranea e ad altri paesi extra-europei; grazie ad una copertura satellitare della Piattaforma Digitale di Telespazio "Andirivieni" è un format che si occupa di promozione del territorio con l'obiettivo di far conoscere nel mondo, grazie alla diffusione internazionale che Tv Moda consente, lo stile italiano applicato alle numerose declinazioni che il territorio della provincia italiana offre, quali le tradizioni, i grandi eventi, il patrimonio culturale e paesaggistico.
    SEBASTIANO DEPPERU
  • È partita col botto l'edizione 2012 di Lu Carrasciali timpiesu. Tanta gente, grande festa. Il tempo è stato clemente è l'attesissima sfilata d'esordio è stata un successone. Re Giorgio II da Tempio ha fatto il suo esordio in città alle 12, per poi ricomparire alle 16.

    RE GIORGIO Il regno di Re Giorgio è iniziato in mezzo ad una pioggia di coriandoli. Per il secondo anno consecutivo, il sovrano della sei giorni è stato realizzato in città e da tempiesi. A mettere la firma sul pupazzo più atteso sono stati ancora gli "Amici della Cartapesta". Il re del Carnevale è raffigurato su una moto. È brutto è cattivo, come molti politici. Sulla testa porta un cornuto copricapo che denota la sua natura diabolica. È un duro che sperpera il denaro pubblico.

    I CARRI Il primo carro in gara ad apparire sulla scena di corso Matteotti è stato "Parlamento rock" de la Greffa di Palittoni. A seguire altri undici carri, migliaia di figuranti e tanti gruppi estemporanei. Questo è solo un assaggio della sfilata di domenica, quando i figuranti saranno circa 5mila: sarà un'esplosione dello spettacolo. Come consuetudine la scelta del tema per molti carri è la politica. Ci sono tutti dai politici locali Romeo Frediani (sindaco di Tempio), Gianni Monteduro (vicesindaco), Fedele Sanciu (presidente della Provincia); fino ad arrivare ai tantissimi Silvio Berlusconi, Mario Monti, Angela Merkel e Nicolas Sarkozy. La satira politica, dunque, ha fatto da padrone nelle scelte dei realizzatori dei carri allegorici. Una bella novità però ha anticipato i trattori con i grandi pupazzi: tutti i figuranti hanno eseguito una coreografia da loro realizzata. Qualche problema prima della sfilata. Quello Aggius ha avuto qualche problema di stabilità.

    NIENTE ALCOOL La seconda novità interessante è stata la scelta, dietro sollecitazione della Asl e dell'amministrazione di non concedere alcool ai minori e ai conducenti dei mezzi che trainavano i carri. Nelle cabine dei trattori solo acqua, come per i più piccoli.

    SPETTACOLO Non solo carri ma tanto spettacolo per la prima giornata della kermesse. Il corpo di ballo e la Carrasciali Band di Domenico "Maradona" Dettori. Primi ospiti gli sbandieratori e musici "Città dei candelieri" di Sassari. Grande la conduzione di Alessandro Achenza.

    PROVINCIA Oltre ai politici locali, nella tribuna delle autorità si sono scorti i volti di molti politici provinciali, con a capo il presidente Fedele Sanciu. Il sindaco Frediani ha fatto da paciere tra il senatore e il segretario cittadino del Pd Nicola Comerci. I due, tempo fa, sono stati protagonisti di uno scontro a distanza, proprio sul questioni legate al carnevale. A Carnevale però tutto è finto e illusorio. Lo sarà stata pure la loro stretta di mano?

    LA PRICUNTA Quando l'ultimo carro ha lasciato il Corso, lo spettacolo si è spostato in piazza Gallura. La filodrammatica gallurese ha messo in scena un "Pricunta di carrasciali" moderna. Ovvero i parenti di Re Giorgio hanno chiesto la mano di Mannena, dopo aver prima selezionato altre pretendenti. Risultato? Mannena e Giorgio si sposeranno domenica. Sarà il primo cittadino Romeo Frediani a celebrare il matrimonio in piazza.

    Sebastiano Depperu

  • Ses Cordas in concerto

    Mercoledì 17 marzo 2010
    Tempio
    Approdano a Tempio Roberto Diana e Marco Pinna "Ses Cordas". Venerdì prossimo alle 21, il duo si esibirà dal vivo presso l'Istituto Euromediterraneo di viale Don Sturzo. Lo spettacolo, dal titolo, "Mediterranean Journey Live", ha già girato tutta l'Italia. (s.d.)
  • Due giorni di teatro sociale

    Giovedì 18 febbraio 2010
    Tempio
    Due giorni di lezioni di teatro sociale, il 27 e il 28, in via Marconi nella sede del Cantiere dei Giochi e delle arti. Il secondo seminario "La Rosa del deserto" sarà tenuto dall'attore, regista e autore teatrale Andrea Meloni. (s.d.)
  • Liceo dedicato a De Andrè

    Giovedì 18 marzo 2010
    Tempio
    Si svolgerà questa mattina, a partire dalle 10.20, la cerimonia di intitolazione del Liceo Artistico di Tempio-Olbia a Fabrizio De Andrè (nella foto). La cerimonia inizierà con la benedizione della targa di intitolazione che verrà scoperta da Dori Grezzi. Alle 11.30, ci sarà un omaggio musicale a Fabrizio De Andrè con un breve concerto degli Audio Magazine e del gruppo degli alunni del liceo.(s.d.)
  • Tempio

    Nuova collocazione per l'ulivo della pace nel piazzale Aldo Moro

    Venerdì 19 marzo 2010
    S ono appena iniziati i lavori di pulitura, risistemazione e impiantumazione di fiori e verde negli spazi sottostanti il piazzale Aldo Moro. Grazie ad un finanziamento di 10mila euro dell'assessorato all'ambiente, in una delle aiuole verrà data una collocazione stabile all'ulivo della pace. Collocato all'inizio di via Matteotti nel 1991, puntualmente a carnevale viene potato in quanto visivamente d'intralcio per la sfilata. L'intervento prevede anche la riqualificazione del piazzale adibito a parcheggio con la realizzazione di aree a pagamento e la tracciatura dei parcheggi liberi. ( f. c. )
  • Il compendio termale di Rinaggiu rimane al Comune di Tempio che, ora, potrà incasserà anche le fideiussioni versate a garanzia dall'Ati (associazione temporanea di imprese) accusata di incuria e mancati adempimenti contrattuali. Lo scorso 12 dicembre il Comune è entrato materialmente in possesso della struttura termale tempiese. L'Alba Immobiliare e le sue associate sono ricorse al Tar. Il tribunale amministrativo regionale di Cagliari, ieri mattina, ha emesso la sentenza: ha ragione il Comune.

    RICORSO RESPINTO Il ricorso, dunque, è stato respinto. La decisione è scritta chiara in poche righe e la spiega il legale del Comune: «Il Tar ha ritenuto motivato il provvedimento di revoca emesso dalla nostra amministrazione comunale - ha detto l'avvocato Giuseppina Demuro - è stata provata, dunque, l'incuria e l'inadempienza del concessionario. Il Comune ha il pieno possesso e potrà utilizzare il compendio come crede». Piena soddisfazione arriva dal palazzo di piazza Gallura. «Per tutelare il bene comune - dice il sindaco Romeo Frediani - abbiamo avuto il coraggio di attivare tutte le procedure necessarie per la recessione, bisognava fare chiarezza in una situazione che si è presentata problematica subito». Il primo cittadino ci tiene anche a precisare che da consigliere di minoranza voto a favore dell'affidamento: «In quel momento era la cosa migliore. Sembrava la cosa migliore per il rilancio. Non pensavo che le cose sarebbe andate così». E ancora: «Era un dovere riappropriarci del compendio, al di là di come dovrà essere utilizzato e siamo consapevoli che sarà difficile trovare qualcuno che gestisca il tutto». «La decisione del Tar avvalora la scelta dell'amministrazione di procedere alla revoca della concessione di un'Ati che ha solo depauperato un patrimonio comunale», sono le parole di Antonio Orecchioni, assessore ai lavori pubblici. «Siamo felicissimi perché la città è rientrata in possesso di un bene di tutti - sostiene Angelo Cossu, l'assessore al decoro urbano che il dicembre scorso era a capo del blitz per riportare la struttura idropinica nelle mani del Comune - Ora, possiamo programmare e ridare un futuro al nostro fiore all'occhiello».

    RIMBORSO MISERO «A breve il Comune potrà incamerare le fideiussioni, naturalmente, dopo l'iter burocratico di rito», spiega Giuseppina Demuro. Sono 70mila euro che andranno a finire nelle casse pubbliche. Una cifra ridicola che di certo non sarà sufficiente a mettere a posto i quattordici ettari di La Pischinaccia.

    POSSIBILE APPELLO Ancora non si conoscono ancora le mosse future dell'Ati. L'associazione temporanea di imprese potrà ancora lottare. È, infatti, nelle sue facoltà andare avanti e fare appello al Consiglio di Stato.

    Sebastiano Depperu

  • Recuperare persone emarginate e in difficoltà, attraverso un programma di reinserimento sociale e lavorativo. Il Comune di Tempio, in qualità di capo ambito del distretto socio sanitario, ha pubblicato un bando per individuare l'interesse delle imprese intenzionate ad ospitare i destinatari dei cosiddetti progetti di inclusione sociale, previsti dall'avviso regionale "Lav...ora". L'intervento favorisce l'inserimento e il reinserimento lavorativo di soggetti svantaggiati attraverso esperienze di formazione professionale che prevedono l'erogazione di borse lavoro. «Invitiamo le imprese del territorio ad offrire la loro indispensabile collaborazione», afferma il vicesindaco, Gianni Monteduro. Le aziende partecipanti devono avere almeno una sede operativa in Sardegna e almeno un dipendente a tempo indeterminato. Ogni impresa ospitante dovrà individuare un referente aziendale al quale sarà corrisposta un'indennità di 150 euro mensili per ogni borsista accolto. Le domande vanno inoltrate entro il 25 gennaio. I moduli si possono scaricare dal sito del Comune. ( w. b. )
  • Tempio.

    L'Azienda sanitaria ha chiesto alla Regione nuovi fondi per la struttura

    Residenza assistita: la Asl insiste per i lavori

    Sabato 20 febbraio 2010
    L 'Azienda sanitaria gallurese ritorna sul caso della residenza assistita di Tempio e puntualizza responsabilità e cause del blocco dei lavori nel cantiere di Mantelli. In una nota della direzione generale si legge che: «I lavori della residenza sanitaria assistita hanno subito dei rallentamenti per cause non legate alle scelte e all'operato dell'Azienda sanitaria». In effetti la chiusura del cantiere è la conseguenza diretta del fallimento della Emi, l'impresa di Salerno che nel gennaio del 2005 iniziò l'intervento dopo essersi aggiudicata i lavori. La società ha da tempo lasciato il cantiere tempiese e i suoi dipendenti sono stati costretti ad avviare azioni legali per recuperare stipendi non pagati e trattamento di fine rapporto. «Con una delibera del 6 settembre 2007 la Emi - spiega la asl - è stata formalizzata la risoluzione del contratto per grave ritardo nell'esecuzione e interruzione immotivata dei lavori». Dunque il capitolo Emi è definitivamente chiuso. L'azienda sanitaria ha a disposizione 2 milioni di euro per proseguire l'intervento. I soldi sono già in cassa, ma la Regione deve autorizzarne l'utilizzo. Da tempo i manager dell' azienda sanitaria stanno premendo per riaprire il cantiere in tempi brevissimi. L'assessore regionale alla Sanità Antonello Liori si è impegnato per il reperimento di un altro milione di euro, quanto basta per completare la struttura.
  • Tempio

    Elezioni comunali Ultimatum Udc ai democratici

    Sabato 20 marzo 2010
    L ' Udc tempiese ha già lanciato l'ultimatum ai dirigenti del Partito democratico. Nel giro di qualche giorno i centristi pretendono la risposta definitiva sul progetto di una lista civica comune per le imminenti consultazioni amministrative. A quanto pare il segretario cittadino Udc Salvatore Diana ha informato gli iscritti del suo partito: l'accordo con il Pd è appeso a un filo, soprattutto a causa dell'atteggiamento degli ex ds e margherita che non hanno ancora deciso il da farsi. I centristi hanno convocato un'assemblea per fare il punto della situazione. Difficile pensare ad una decisione definitiva in tempi strettissimi, di sicuro Salvatore Diana e gli altri dirigenti della sezione tempiese Udc non vogliono più aspettare. «Non possiamo - conferma Deiana - prolungare all'infinito questa situazione. Lo dico con un certo rammarico, mi sembra che manchi l'interesse a chiudere in un quadro di chiarezza questa trattativa. Ci arrivano segnali diversi e contradditori, noi abbiamo bisogno invece di risposte precise e univoche. Altrimenti andiamo avanti con il nostro progetto per Tempio, che non può certo attendere». I centristi, tutti di scuola democristiana, conoscono bene le tattiche dilatorie. Per questo vogliono evitare un lungo logoramento e soprattutto non intendono affidare ad latri le scelte importanti, in particolare quella del candidato sindaco. La partità sarà chiusa probabilmente già entro la prossima settimana. ( a. b. )
  • Da giovedì sera, Tempio ospita una sede di "Libera", la rete di associazioni anti mafia, guidata da Don Ciotti. A tenere a battesimo la sede tempiese i coordinatori nazionali e regionali. "Fare presto e bene, perché si muore" è il motto più volte sdoganato, durante la serata da Davide Mattiello, coordinatore nazionale di "Libera Officina". Il presidio in città è stato costituito da alcune associazioni di volontariato (Cif, Ute, Avo, Avis e Nord - Sud). Presenti anche il referente regionale Giampiero Farru, il vice sindaco Gianni Monteduro e la presidente della consulta del volontariato Maria Luisa Sari. Tutto è cominciato qualche mese fa. Una giovanissima volontaria dell'Avo, Manuela Salaris, è partita per Scandicci (Firenze) per partecipare al raduno dei giovani di "Libera". «Ero con un altro ragazzo di Calangianus - spiega la diciottenne volontaria - siamo rimasti entusiasti nell'ascoltare le esperienze dei giovani che raccontavano la vita attiva nel loro presidio. Da qui l'idea di aprire una sede dell'associazione». Ma una volta avuto il presidio dovevano trovare il nome. La Salaris propone quello di Rita Itria, vittima della mafia. «Libera non è un'associazione, ma un'associazione di associazioni - continua Mattiello - in Sardegna si radica grazie alla rete già esistente di Sardegna solidale. L'antimafia è l'incontro virtuoso delle energie positive presenti nel territorio». Un anno fa, è stata annunciata la volontà dell'amministrazione comunale di conferire la cittadinanza onoraria a don Luigi Ciotti. ( s.d. )

  • I commercianti tempiesi credono nel motto “l'unione fa la forza”. E per meglio affrontare la crisi, hanno deciso di fare squadra per stilare un progetto operativo. Tutto ruota intorno a una serie di incontri.

    La prima riunione si è tenuta l'altra sera, ed è stata convocata dal Comitato Commercianti “Centro Città”. «Erano presenti circa una sessantina di operatori del settore - spiega il presidente Gian Mario Azzena - dove alcuni hanno esposto le loro problematiche e hanno portato alla conoscenza di tutti le loro idee di contrasto alla crisi». E ancora: «La riunione si è svolta in un clima sereno e costruttivo che ha permesso di capire quali potranno essere le linee guida di un programma che, per essere incisivo, dovrà essere condiviso. Quindi, dovranno essere d'accordo commercianti, ristoratori, gestori di bar e comunque da tutti coloro che si sentiranno coinvolti». Il progetto anticrisi sarà sostenuto dal Comune e da altre associazioni di categoria. «Questo significa che la strada che abbiamo intrapreso con il Comitato è quella giusta», conclude Azzena. ( s. d. )

  • Il popolo del Carnevale di Tempio attende con ansia la presentazione ufficiale del Gallo Peppino. La mascotte dell'edizione 2012 sarà presentata martedì 31 gennaio. La conferenza stampa inizialmente era fissata per ieri ma, a causa di sopravvenuti impegni istituzionali del sindaco di Romeo Frediani e dell'assessore al turismo Roberto Cossu, è stata posticipata. Durante l'incontro saranno presentati anche i componenti della giuria destinata a selezionare il miglior carro, il regolamento dell'edizione 2012 e alcuni degli eventi collaterali in programma dal prossimo 1 febbraio. Lu carrasciali timpiesu 2012 è organizzato dalla Ats (Associazione temporanea di scopo) con capofila il Comune, dalle Associazioni Carrasciali, Amici della cartapesta, Carrascialai timpiesi e dal Centro commerciale naturale commercio 2000. L'attesa kermesse gode, inoltre, del sostegno, anche della Presidenza del consiglio dei ministri, della Regione Sardegna, della Provincia Olbia Tempio e della Camera di commercio di Sassari. ( s. d. )

  • Tempio

    Al tecnico Pes un convegno sull'Olocausto

    Lunedì 22 febbraio 2010
    S abato scorso nell'aula magna dell'istituto tecnico commerciale “Don Gavino Pes” si è svolto un incontro per discutere della shoah e di alcune problematiche sociali. Al meeting hanno partecipato Rosanna Pala e Giuliana Forteleoni, docenti di materie letterarie, e Simone Secchi, studioso e appassionato di storia contemporanea. Dopo gli interventi dei relatori sul tema dell'Olocausto, spunto per parlare di altre questioni di carattere sociale, l'incontro si è concluso con gli interventi degli studenti che con interesse hanno partecipato al dibattito.
  • Tempio.

    Un dettagliato rapporto dei vigili urbani finisce in procura

    Limbara, antenne abusive

    Lunedì 22 marzo 2010
    A ntenna selvaggia, ma non solo: è molto più ricco di irregolarità l'incartamento inviato in procura dagli uffici comunali. Contratti di locazione scaduti e non più rinnovati, impianti abusivi privi di concessione e un ginepraio di tralicci aggrovigliati.
    È quanto emerso dalla ricognizione, con successiva e dettagliata relazione, commissionata ai vigili urbani dall'amministrazione per porre fine all'arbitrio che emittenti televisive, stazioni radiofoniche e società di telefonia mobile stanno perpetrando da oltre un decennio sul monte Limbara.
    Proprio per questo sono state formalizzate una serie di ordinanze di demolizione dei ponti metallici di sostegno, imposte dal regolamento cittadino, alle quale è seguito il ricorso al Tribunale per quello che si configura, dal punto di vista amministrativo, come un abuso edilizio.
    «Dai dati in nostro possesso - ha spiegato l'assessore all'ambiente Francesco Quargnenti - abbiamo riscontrato diverse situazioni di morosità, abusi e società che non sono in regola. Per capirci, ci sono proprietari di antenne televisive che versano cifre irrisorie, 600 euro annuali, a fronte di un canone di locazione che si aggira sui 10 12mila euro. Da questo esempio si può facilmente dedurre quanta evasione vi sia stata finora, e quanto le casse comunali siano state private di un introito dovuto».
    A causa dei canoni non aggiornati, nel bilancio del 2009 gli importi effettivamente incassati sono stati di 37mila euro a fronte di 63 accertati. Le stime per il 2010 prevedono un incremento a 50mila euro. Le cifre saliranno in futuro quando, con le probabili decisioni sanzionatorie dei magistrati, seguirà l'aggiornamento dei contratti.
    Altro obiettivo dell'assessorato è quello di razionalizzare, o limitare le autorizzazioni, e di conseguenza ridurre la foresta di tralicci proliferata nel corso degli anni. Allo stesso modo si provvederà all'acquisto, da parte del Comune stesso, di ponti per la telefonia mobile da cedere in concessione ai vari gestori, per curarsi successivamente della manutenzione.
    Lo scopo è anche quello di evitare il frequente accumulo di ferraglia in occasione delle sostituzioni dei pali metallici. Altri controlli saranno effettuati sui ripetitori della telefonia mobile per accertare il rispetto dei parametri di emissione consentiti, ed estesi alle frazioni di Bassacutena e San Pasquale.
    FRANCESCO COSSU
  • Tempio.

    Accordo tra Parrocchia e Asl per l'uso di un'area del consultorio

    Nasce il nuovo centro sportivo di San Giuseppe

    Martedì 23 marzo 2010
    L a Parrocchia di San Giuseppe avrà il suo centro sportivo polivamente. Nei giorni scorsi è stato completato l'iter amministrativo per la realizzazione di un piccolo impianto in un'area a ridosso della chiesa del popoloso quartiere tempiese. L'operazione è partita immediatamente dopo un atto vandalico che distrusse quasi completamente l'oratorio parrocchiale. Grazie ad un accordo con la Asl, il convento francescano potrà utilizzare un parte del terreno all'interno del Consultorio. La formula del comodato d'uso ha risolto tutto i problemi di spazio, il progetto presentato nell'Ufficio tecnico comunale prevede la realizzazione di una struttura completa e multifunzionale. Per i ragazzi di San Giuseppe ci saranno un campo di calcio a 8, e i settori riservati a basket e volley. Inoltre, all'interno dell'edificio che ospita il nuovo oratorio, verranno sistemati attrezzature per altre discipline sportive. I finanziamenti chiesti ed ottenuti dal parrocco padre Paolo Contini, arrivano da Comune e privati. Nei giorni scorsi intanto è stata formalizzata la costituzione di un polisportiva parrocchiale, la società avrà squadre iscritte a diversi campionati regionali e provinciali di calcio, ping pong e pallavolo. ( a. b. )
  • Il comando dei Carabinieri potrebbe trasferirsi nella palazzina comando de la Pischinaccia. È quanto deciso, ieri, all'unanimità, dal consiglio comunale. L'Aula ha messo a disposizione dell'Arma l'immobile (restaurato e mai utilizzato) di proprietà del Comune per impedire ai carabinieri di lasciare la città. Entro pochi giorni infatti i militari saranno costretti a sgomberare lo stabile che attualmente ospita il comando, dichiarato inagibile dai Vigili del fuoco. Il Consiglio ha deliberato dopo quindici minuti di sospensione per una riunione dei capigruppo. A disposizione dei carabinieri ci sarebbero anche alcuni ambienti dell'ex ospedale e dell'ex caserma Fadda, per potervi trasferire alcuni uffici. Movimentato il dibattito prima di arrivare alla decisione finale, arrivata intorno alle 20. Le minoranze hanno lamentato la mancata condivisione di decisioni sull'argomento, prima della seduta di ieri sera e i ritardi nel convocare il consiglio. «Il sindaco - ha lamentato il consigliere Tato Usai - è sempre stato ermetico, non ci ha mai reso partecipi delle decisioni che l'amministrazione stava prendendo». Per il capogruppo della Lista Civica per Tempio, Francesco Quargnenti: «Finalmente, dopo un mese, ci permettete di affrontare il problema. Avete preferito fare tutto da soli in Giunta. Forse avete confuso i compito dell'Esecutivo e quello del Consiglio. Se il problema non sarà risolto sarete voi a risponderne». Il sindaco Romeo Frediani ha difeso l'operato della sua Giunta. «Abbiamo lavorato intensamente e da subito - ha spiegato il primo cittadino - La situazione è stata affrontata immediatamente. Stavamo solo aspettando certezze prima di fare dichiarazioni». Frediani, dunque, ha respinto al mittente le accuse. Le minoranze, invece, hanno lamentato la segretezza nell'affrontare la situazione, e mentre il sindaco aveva già quasi la soluzione in pugno, l'opposizione metteva in dubbio che il Comune stesse lavorando per risolvere il problema. Ora, si dovranno effettuare tutte le procedure burocratiche necessarie. In apertura di seduta, l'intero consiglio ha anche espresso solidarietà all'assessore Angelo Cossu, vittima, tempo fa, di un attentato incendiario.
  • Si era preso un paio di anni sabbatici, Nicola Comerci. Niente politica, meglio scrivere libri. Poi nella primavera 2009 l'ultimo timoniere nei Ds Gallura viene scelto come primo segretario del Pd tempiese. Obiettivo: vincere le comunali 2010. Comerci, il prof di filosofia, infila la doppietta. Non solo: a fine novembre scoperchia la pentola del rinnovamento democratico. È Big bang Pd: gli under 40 rivendicano partecipazione, il partito cambia pelle, il lifting si compie, l'orizzonte si fa più giovane.

    Comerci, avete finito di litigare?

    «Per la verità non abbiamo mai cominciato».

    Con Visicale, capogruppo Pd in Consiglio, vi stavate cavando gli occhi.

    «Esuberanze giovanili, niente di più».

    Proprio in coincidenza con la grande guerra nel Pd Gallura?

    «I momenti di ebollizione sono ingredienti del confronto».

    Cominciamo dalle pagelle: voto alla giunta Frediani?

    «Nove. Non fosse altro che di questi tempi le casse degli enti locali sono vuote, diversamente sarebbe stato dieci».

    Il primo anno e mezzo di legislatura è andato.

    «E noi, da partito leader della città, stiamo cambiando volto al nostro capoluogo».

    Per esempio?

    «Intanto il risanamento economico è avviato, con la questione risolta dei derivati. Secondo: il Comune ha restituito Rinaggiu alla città, dopo un ingiusto scippo. Archiviato anche il problema del mercatino: Giunta e Consiglio l'hanno riportato in Centro. Poi basta guardarsi intorno: l'ambiente è una priorità di governo, abbiamo cominciato la riqualificazione urbana partendo da strade e verde pubblico».

    Prossimo traguardo?

    «Il Piano urbanistico: Tempio lo attende da dieci anni. Lo sviluppo avrà regole certe e una direzione chiara».

    Ma le frazioni di San Pasquale e Bassacutena preferiscono rispettivamente Santa Teresa e Luogosanto.

    «Sfatiamo un mito: l'attenzione per i borghi è massima. Tanto che il Pd ha due delegati: Comiti e la Careddu».

    Carnevale 2012: Sanciu ha voluto la Pro Loco nell'organizzazione, sennò niente soldi.

    «Una mossa squisitamente elettorale. Ma il presidente della Provincia deve governare il territorio, non la nostra Pro Loco. Peraltro: per il Capodanno di Olbia ha stanziato 100mila euro, al Carnevale ne vanno solo 25mila. Per di più vincolati».

    In via Nanni sarà ribaltone?

    «Personalmente spero che gli enti intermedi vengano soppressi. Ma se ciò non avverrà, di sicuro torneremo noi ad amministrare la Gallura».

    Così non si rischia una nuova guerra Pd?

    «Nella maniera più assoluta. Il presidente Usai e i cinque coordinatori stanno lavorando benissimo e resteranno in carica a lungo. Dovranno gestire le Politiche e pure le Regionali».

    Crede che sarà voto anticipato nell'uno e nell'altro caso?

    «Sì, a cascata».

    Big bang Pd: la resistenza al cambiamento è sconfitta?

    «È fisiologico che il rinnovamento incontri ostacoli. Ma non si tratta di uno scontro generazionale, semmai è un passaggio obbligato per crescere. Lo dimostrano le piazze occupate dagli Indignados : un fenomeno planetario».

    Il Pd Gallura non ha una forma olbiacentrica.

    «Il vento di sinistra ha cominciato a soffiare dalle montagne, dal nostro Comune, poi è arrivato sulla costa. Non a caso, due tempiesi, Balata e Addis, sono coordinatori del partito».

    Chi ingaggerebbe dalla galassia di Pdl e alleati?

    «Il mio amico Tato Usai».

    Un centrista dell'Udc, quindi.

    «No, peggio: Tato è di destra (ride)».

    Alessandra Carta

  • Si aprirà, oggi alle 17, con le interrogazioni e le interpellanze, il consiglio comunale di Tempio. Un'interrogazione del consigliere di minoranza Tato Usai (Alternativa per Tempio) attende risposta dal 10 maggio scorso. Usai ha intenzione di riproporla oggi. «Sul tema della tele-video sorveglianza - spiega il consigliere - ho sollevato un'interrogazione, da circa un anno e nel pieno del Consiglio Comunale». In quattro pagine si spiega la necessità di dotare alcune zone del centro di telecamere per la sicurezza dei cittadini. «Ho atteso sino a oggi - continua Usai - una risposta da parte dell'esecutivo che non è mai pervenuta. Sono sicuro che, seppure con un sollecito in consiglio, otterrò nella migliore delle ipotesi affermazioni meramente dilatorie e vane promesse di intervento». Conclusione: «Si appalesa sempre più con forte evidenza che, fatta salva la solita tiritera sull'assenza di fondi, qualcuno non gradisca un intervento di questa portata. Oltre a quanto accaduto, cosa di più grave dovrebbe accadere perché si provi a pensare alla risoluzione del problema?». ( s. d. )
  • Tempio.

    Proteste delle mamme che non hanno aree sicure per far divertire i piccoli

    Giochi a rischio alla Fonte Nuova

    Scivoli rotti e altalene arrugginite nel parco per i bambini

    Mercoledì 24 marzo 2010
    L'unico parco giochi del centro è in condizioni pessime e le mamme protestano.
    S ono tante le lamentele delle mamme dei bambini che frequentano il parco giochi, sotto la Fonte Nuova in pieno centro cittadino. Pozzanghere, niente verde, giochi rovinati o mancanti del tutto. Questa è la situazione nella quale, da qualche tempo, verso l'unico parco giochi del centro città. Un'area non grandissima, ma sufficiente per diventare un parco giochi molto frequentato, che si raggiunge facilmente scendendo qualche scalino dal famoso viale della Fonte Nuova, molto affollata nella bella stagione, dimenticata l'inverno. Ora che le belle giornate faranno capolino, le mamme con le carrozzine e le urla festanti dei bambini inizieranno ad invadere il viale alberato che sta sopra il parco ed il parco dovrebbe accogliere i loro giochi. «Non si è fatto niente, - dice Giovanni Pala, capogruppo del Pd in consiglio comunale - probabilmente l'amministrazione aspetta la bella stagione per ripristinare gli spazi all'aperto».
    Dell'altalena in origine a due posti, ora a rimane solo la struttura in ferro arruginito; i due dondoli, un tempo presenti, ora non ci sono più; non c'è più la sola trottola che era presente e due scivoli (uno dei quali, quello per i più piccini, rovinato dall'inciviltà del popolo della bomboletta). Un piccolo paradiso rimpianto da tanti giovani: «Quando i giochi c'erano tutti, ed ero più piccola, mi divertivo molto con i mie amichetti - dice Maria Cristina, ventenne tempiese - Volevo portarci le mie nipotine, ma in quelle condizioni non mi sembra proprio il caso». Portare i più piccoli a giocare e lasciarli liberi, è un grande pensiero per le mamme. «Li porto qui perché è l'unico parco giochi nel centro città - dice Anna, mamma di due bambini - ma non sono mai tranquilla, non posso staccargli gli occhi di dosso. I giochi non sono sicuri. Temo che si possano fare male». Giochi non sicuri, sporchi e arrugginiti preoccupano le mamme che devono continuamente vigilare sui loro piccoli, per non precludere loro la possibilità di giocare all'aria aperta. Nell'area è presente, anche, un bagno chimico ma è inutilizzabile e rovinato dai vandali. Dall'acqua delle bellissime cascatelle a fianco del parco, affiorano cartacce e rifiuti di ogni genere. Dal Comune, però, si sa solo che, gli interventi urgenti per la messa in ordine e in sicurezza dell'area, saranno previsti solo dopo l'approvazione del bilancio.
    SEBASTIANO DEPPERU
  • Ieri era l'ultimo giorno utile per il ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza che assegna al Comune il polo termale di Rinaggiu. La Giunta Frediani, probabilmente, riteneva di avere chiuso per sempre la questione. Invece, a sorpresa e sfruttando le ultime ore utili, i legali dell'associazione temporanea di imprese estromessa dal Comune, hanno impugnato la sentenza del Tar. Dunque, sarà il Consiglio di Stato ad occuparsi del caso. Gli avvocati delle società guidate dalla Alba Immobiliare (rappresentata dall'algherese Igor Saba) non si sono arrese. La vicenda, in realtà, è abbastanza complicata e non sarà semplice chiudere il contenzioso. Da una parte c'è il Comune di Tempio che contesta agli ex gestori di Rimaggiu una serie di violazioni abbastanza gravi della convenzione stipulata qualche anno fa, per il rilancio del compendio termale; risponde Alba Immobiliare (insieme alle altre società consorziate) accusando il Comune di non avere rispettato i patti, in particolare i via libera alla realizzazione di un albergo. ( a. b.
  • La vecchia palazzina comando della ex compendio militare della Pischinaccia andrà ai carabinieri, mentre i ladri hanno già da tempo occupato la beauty farm, realizzata dopo la lunga e costosa trasformazione di un deposito. I razziatori (una banda bene organizzata) non hanno messo a segno un furto, sono riusciti a fare molto di più. Per giorni sono rimasti dentro l'edificio incustodito e hanno lavorato a lungo per portare via pavimenti, grondaie di rame, cavi e quadri elettrici e infissi. L'immobile, mai utilizzato, è stato trasformato in un rudere. I danni, secondo una prima relazione dei periti del Comune, superano i 400mila euro. I risultati della razzia sono stati devastanti. Il conto, molto salato per il Municipio, comprende non solo il valore della refurtiva. Per portare via il materiale di valore, sono stati danneggiati irrimediabilmente impianti (elettrico, riscaldamento e condizionamento d'aria) e le pareti dell'edificio. La razzia è stata segnalata ai carabinieri e anche la polizia municipale si occupa del colpo messo a segno alla Pischinaccia. La vicenda è anche al centro di una polemica politica.

    LA MINORANZA ATTACCA Il capogruppo del Pdl, Francesco Quargnenti, spara ad alzo zero contro la Giunta Frediani: «Siamo da tempo a conoscenza di quanto avvenuto nell'ex compendio militare. Sappiamo anche della denuncia presentata ai carabinieri. L'episodio è gravissimo, ma il problema che abbiamo segnalato alla Giunta comunale è un altro. Visto che si tratta del risultato della mancata custodia dell'immobile, ci chiediamo se la questione si sta sottoposta alla società che aveva in carico il bene, insieme a tutto il compendio di Rinaggiu. Bisogna ricordare che gli edifici della Pischinaccia sono stati consegnati in perfette condizioni alle aziende che avevano stipulato il contratto di gestione del polo termale e di tutte le strutture vicine».

    PARLA L'ASSESSORE La risposta dell'assessore Angelo Cossu arriva a tamburo battente: «Il danneggiamento della beauty farm e i furti sono oggetto del contenzioso con i gestori estromessi. Anzi, una delle ragioni della risoluzione del contratto di Rinaggiu, è proprio il problema dei danni alle strutture. Non siamo stati a guardare. Mi sono occupato delle perizie e ho effettuato diversi sopralluoghi con il comandante della polizia municipale Franco Casu e i carabinieri. Conosciamo molto bene il problema. Una delle contestazioni mosse alle società estromesse dalla gestione di Rinaggiu è la mancata vigilanza all'interno del compendio. Non abbiamo firmato carte che sollevano dalle responsabilità i soggetti che non hanno sorvegliato gli immobili della Pischinaccia». Per ristrutturare le vecchie caserme sono stati spesi oltre due milioni di euro, stanziati dall'Unione europea. Lo ricorda, malinconicamente, una targa sistemata vicino ad uno dei muri spaccati con il martello, per rubare il rame.

    Andrea Busia

  • Tempio.

    Dopo le polemiche del sindaco Pintus sul ruolo della città nell'ente

    «Un posto nel circuito turistico»

    Le richieste dei commercianti per la Provincia che verrà

    Giovedì 25 febbraio 2010
    Più attenzione ad inserire la Gallura interna nei circuiti del turismo: è la prima richiesta dei commercianti all'amministrazione provinciale.
    L a polemica l'ha lanciata il sindaco. «La provincia ha abbandonato Tempio - ha polemizzato Antonello Pintus - avremmo dovuto essere un doppio capoluogo. Spero che, con le nuove elezioni provinciali, Tempio ottenga il giusto riconoscimento che merita». Ora anche i commercianti sollecitano l'ente, seguendo un importante appello lanciato alla Bit di Milano, dal ministro Michela Vittoria Brambilla: "Sardegna tutto l'anno". «La provincia, nella persona di Pietrina Murrighile, ci ha aiutato nella manifestazione Natale nella città di pietra - dice Gian Mario Azzena, presidente del "Comitato dei commercianti del centro città" - in quell'occasione la presidente è stata splendida. Vorremo, ora che si impegnasse a aiutarci ad avere un turismo tutto l'anno». La situazione dei commercianti tempiesi, oggi, è diversa da quella degli anni '80 - '90, quando le attività commerciali erano forti economicamente. Con l'arrivo della grande distribuzione e il calo fisiologico delle vendite, i commercianti hanno accusato il colpo. L'idea di un circuito turistico che inglobi maggiormente Tempio e il suo territorio nel "affaire turisme", è il sogno di ogni proprietario di partita Iva tempiese. «Il ruolo della Provincia - sostiene Costantino Mura, ex commerciante di Tempio, ora in Costa - dovrebbe essere quello di tessitore di trame a vantaggio dell'economia locale. Tempio ha molto da offrire: più visitatori dovrebbero arriva in città per aiutare la nostra economia». Ciò che Mura rimprovera, oggi, alla Provincia è il fatto che non si sia attivata per creare un circuito che assecondi quello che i Comuni sono in grado di offrire, puntando soprattutto sulla cultura. «Ci vorrebbe, a livello turistico, un'attenzione diversa per Tempio - continua Azzena - puntare tutto sul turismo marino, limita quello interno: occorrerebbe un turismo quattro stagioni». Il ruolo di Tempio, da molti politici e non, è visto come un ruolo secondario rispetto ad Olbia: «Tempio è ancora viva, è la città più importante dell'interno. Ci vuole, però, anche un impegno dei privati. Ci auguriamo che l'amministrazione che verrà, capisca le nostre nuove esigenze», chiude Azzena. Non c'è neanche l'ombra di un attacco politico, nelle parole dei commercianti, come loro stessi tengono a precisare. C'è solo la speranza che, la nuova amministrazione provinciale, spossa essere più vicina ai problemi del commercio e ridia a Tempio l'importanza che aveva un tempo.
    SEBASTIANO DEPPERU
  • Tempio.

    Finanziaria da 33 milioni e 757mila euro, respinti gli emendamenti

    Duro scontro in Consiglio sul bilancio

    Il documento approvato nel corso di una discussione di 6 ore

    Giovedì 25 marzo 2010
    Approvato a tarda sera il bilancio del Comune di Tempio: clima di grande nervosismo in aula, gli emendamenti dell'opposizione sono stati respinti.
    D opo sei lunghe ore di discussione e soli dieci secondi dedicati al voto si è chiuso il capitolo bilancio. L'approvazione del documento contabile si è trasformata in un attacco reciproco, tra giunta e minoranza, che non si sono risparmiate accuse e responsabilità in un crescendo che a notte fonda si è trasformata in rissa verbale. Da quel che è emerso in alcuni interventi la finanziaria cittadina, dall'importo di 33 milioni e 757mila euro, è stata un pretesto perché le due parti potessero, da un lato, elencare tutti gli interventi annuali divisi per singolo assessorato, e dai banchi dell'opposizione per stilare un “bilancio” nei confronti della giunta, priva del supporto dei consiglieri di maggioranza, tutti assenti tranne Salvatore Mureddu.
    La pacata relazione introduttiva dell'assessore al bilancio Franco Anziani, che rimarcava le difficoltà finanziarie del Comune, tra mutui, ristrettezze di liquidità e ostacoli nel reperire fondi statali e regionali, ha prestato il fianco al centrosinistra. Vittorio Masu (Pd) ha definitivo la sintesi contabile: «Un bilancio fallimentare, con entrate tributarie ai massimi livelli ulteriormente caricate sulle spalle dei cittadini per colmare debiti pregressi». La replica di Anziani mirava a stabilire come origine delle difficoltà finanziarie i mutui contratti nelle passate giunte.
    GLI EMENDAMENTI Tutti i cinque emendamenti presentati dal consigliere Gianni Monteduro sono stati respinti con motivazioni tecniche. L'unico accolto è stato quello dell'assessore Anziani. Il presidente del consiglio, Raffaele Pileci, per cinque volte ha letto la relazione dei revisori dei conti che giudicavano inammissibili le proposte di variazione. L'esponente della minoranza ha chiesto lo storno di vari importi (da 10mila, fino ad un massimo di 60mila euro) dal compenso agli assessori verso l'edilizia popolare, l'abbattimento delle barriere architettoniche e per due progetti di formazione civile e ambientale nelle scuole cittadine. La giunta non solo ha rifiutato gli emendamenti, ma il sindaco Antonello Pintus è andato oltre giudicando «strumentali e provocatorie» le proposte dell'opposizione.
    LE CONTESTAZIONI Antonello Addis (sempre Pd) ha bollato il documento «un bilancio indegno di un capoluogo, dove la consistenza numerica è ritornata ad essere quella dell'anno 2000. Crescono le tasse, passate da 4 milioni nel 2000, con un bilancio più corposo, a 5 milioni e mezzo con importi contabili più ristretti. Poi con il mantenimento dell'addizionale Irpef allo 0,80 per mille, pensionati e chi ha reddito fisso saranno ancor più penalizzati. Ma cosa ancora più grave: avete contratto debiti per pagare altri debiti». La maggioranza insorge. Non ci sta ad essere dipinta come inconcludente e insensibile. L'opposizione affonda gli ultimi colpi con Gerolamo Balata: «Fate di ogni critica una atto di lesa maestà. La verità è che questo bilancio è privo di novità e senza nuovi introiti». «Avete gestito male le finanze pubbliche - ha tuonato Gianni Monteduro - e pur di fare cassa vendete terreni per investimenti dissennati».
    FRANCESCO COSSU
  • Tra qualche tempo, anche Tempio, potrebbe avere i suoi orti sociali. Ovvero: piccole porzioni di terreno comunale saranno affidate ai cittadini per coltivarli. In due parole: prodotti della terra a chilometro zero e senza costi. Il progetto e le previsioni di spesa sono state approvate dalla Giunta guidata da primo cittadino Romeo Frediani. Per l'intervento l'amministrazione ha stanziato 15 mila euro. Però si pensa ad aumentare i fondi e, di conseguenza, creare il maggior numero di orti sociali possibili. Per questo il Comune parteciperà ad un bando regionale. «È una spesa prevista come servizio sociale - dice Gianni Monteduro - la creazione di questi orti si deve vedere come uno dei tanti strumenti di contrasto alla povertà estreme». Il progetto, se riceverà i finanziamenti regionali, sarà ampliato perchè si avrebbero a disposizione altri 50 mila euro regionali. «Tenuto conto che l'assessorato regionale della difesa all'ambiente (servizio sostenibilità ambientale e valutazione impatti) intende finanziare la realizzazione di azioni di sostenibilità ambientale, tra le quali rientrano gli orti sociali, speriamo di ricevere i finanziamenti necessari per ampliare questa importante iniziativa - continua il vicesindaco - il tutto si sta mettendo in piedi anche con la collaborazione dell'assessorato comunale all'ambiente, retto da Antonio Addis. Con lui abbiamo deciso di cercare di aumentare i fondi e creare, così, un effetto di espansione. Gli spazi potebbero aumetare di quattro volte tanto». L'area dove saranno realizzati i futuri spazi coltivabili è già stata individuata è quella a valle della circonvallazione San Francesco, denominata come "L'oltu di lu Frati", nell'area verde ubicata all'interno del Piano di Edilizia Economica e Popolare, nota come "La culva di l'Asinu". Intanto i tempiesi preparano zappe, vanghe, sementi, piantine e impianti di irrigazione in attesa di avere il loro spazio per piantare e raccogliere gli ortaggi, direttamente sotto casa.
  • Tempio.

    Lo sbarramento, ultimato nel 2003, è costato oltre venti milioni di euro

    La diga? Monumento allo spreco

    Buttati milioni di metri cubi d'acqua nel rio Pagghjolu

    Martedì 26 gennaio 2010
    Nei giorni scorsi è stata convocata una conferenza dei servizi sui progetti per la diga.
    L 'acqua scorre fresca e pulita da novembre, una bella cascata oltre la paratia del troppo pieno nella diga sul Rio Pagghjolu. Milioni di metri cubi di prezioso liquido, una importante risorsa idrica che potrebbe da sola coprire il fabbisogno di molti centri dell'alta Gallura. Invece l'acqua finisce nel fiume e lo sbarramento costato quasi venti milioni di euro (portata massima,quattro milioni di metri cubi) serve soltanto a trasformare il piccolo canyon di Monti di Deu in un laghetto artificiale. L'opera è stata ultimata nel 2003 dopo una lunga interruzione dei lavori. Due anni fa sono arrivati autorizzazioni e permessi che equivalgono ai primi collaudi. Ma nessuno oggi può dire se e quando l'acqua potrà essere immessa nella rete che serve gli stabilimenti della zona industriale di Tempio. Il progetto venne finanziato proprio per rendere autonomo il sistema produttivo locale fatto soprattutto di sugherifici. Lo sbarramento, dunque, non rischia di essere una grande incompiuta, di fatto è già un monumento allo spreco.
    Nei giorni scorsi è stata convocata una conferenza dei servizi nella sede del Consorzio Zir di Tempio, l'ente che ha realizzato l'invaso. Si è parlato dei progetti per le opere di collegamento del bacino artificiale con la rete idrica. Il commissario nominato dalla Giunta Cappellacci per il Consorzio, il calangianese Nello Pasella e la direttrice Salvina Deiana, hanno fornito ai sindaci il quadro della situazione. In effetti qualche soldo è già disponibile per la realizzazione delle condotte. Risorse insufficienti, ma il problema non è solo quello dei finanziamenti. Intanto c'è la questione più ampia e di difficile soluzione, aperta dopo l'estromissione del Consorzio Zir. L'invaso lo scorso anno è passato a Enas, l'ente regionale che gestisce le risorse idriche. Non hanno gradito i vertici del Consorzio e i sindaci dell'Alta Gallura, ma il passaggio di consegne è avvenuto lo stesso sulla base delle leggi regionali. Si riparla di sfruttare sino all'ultima goccia l'acqua del Rio Pagghjolu per uso civile, ossia per le utenze domestiche. Ma i quattro milioni di metri cubi sono nella esclusiva disponibilità delle aziende. Insomma, tra un problema e l'altro l'acqua continua a correre verso il mare.
    ANDREA BUSIA
  • Tempio.

    La giunta ha affidato a un avvocato i contratti stipulati con la Bnl

    Mutui derivati: tutto nelle mani di un legale

    Venerdì 26 marzo 2010
    D opo le critiche dell'opposizione, e i sospetti all'interno della maggioranza, la giunta ha affidato nelle mani di uno studio legale le risoluzione della delicata situazione dei mutui derivati. I contratti finanziari stipulati nel 2004 con la Bnl e che prevedono un reciproco scambio di moneta a tassi oscillanti, è stato messo sotto accusa per i presunti occultamenti operati dall'istituto di credito sotto la denominazione di “spese di commissione”. Lo scopo dell'iniziativa è duplice. Primo, ottenere il risarcimento delle somme. L'importo, sulla base degli accertamenti effettuati da uno studio di consulenza finanziaria, ammonta a 300mila euro, mentre la cifra effettivamente incassata dal Comune è di 116mila euro. L'altro obiettivo è quello di trovare una via d'uscita per chiudere il contratto con la Bnl. In pratica a piazza Gallura si chiede di verificare se i contratti siano stati stipulati rispettando la normativa. Se la maggioranza è in attesa di ulteriori sviluppi, dalla minoranza si sfornano ccuse granitiche: «Tutta l'operazione è stata un azzardo - ha dichiarato Vittorio Masu - e ora Tempio e altre amministrazioni, come ha appurato la stessa Corte dei conti e la Gdf, stanno accumulando debiti che peseranno sulle generazioni future. Ho presentato 4 interpellanze per sapere se vi fossero garanzie ma non ho mai ottenuto una risposta». ( f. c. )
  • Tempio.

    Il padre della Plastwood ricorda e critica duramente la classe politica sarda

    Tempo scaduto per il re del magnete

    Tusacciu: «Fare impresa in Sardegna è quasi impossibile»

    Sabato 27 marzo 2010
    L'avventura della Plastwood è finita ed Edoardo Tusacciu traccia un bilancio.
    DAL NOSTRO INVIATO
    ANDREA BUSIA
    TEMPIO Ha perso tutto Edoardo Tusacciu, ormai sembra il comandante di una nave che vuole rimanere a bordo sino all'ultimo. La Plastwood sta affondando, l'ultimo colpo è arrivato nei giorni scorsi. I consulenti del Tribunale di Tempio hanno scritto che il concordato preventivo non ha portato finanziatori e soprattutto il rilancio dell'azienda. Il prossimo 15 aprile l'imprenditore che ha lanciato nel mondo i giochi con le barrette magnetiche, ha un appuntamento in Tribunale. «Il tempo è scaduto - dice Tusacciu sconfortato - sarò io a chiedere il fallimento della mia azienda».
    Dieci anni di lavoro buttati al vento, un'avventura imprenditoriale che ha meravigliato mezzo mondo cancellata da 60 milioni di debiti, 150 dipendenti in cassa integrazione che adesso hanno una certezza: non rientreranno più nello stabilimento della zona industriale di Tempio. Nei magazzini ci sono un milione di scatole pronte per i container. Faranno parte del patrimonio affidato al curatore fallimentare.
    Edoardo Tusacciu, la storia della Plastwood è finita.
    «Faccio l'imprenditore da 25 anni e sono abituato a non prendere in giro nessuno, tanto meno me stesso. Il 15 aprile spiegherò la situazione ai giudici. Ho perso veramente tutto, ma quello che mi sta venendo a mancare è la speranza e la voglia di fare impresa, almeno qui in Sardegna. È questo il vero fallimento. Purtroppo devo ammettere di aver sbagliato tante cose e la realtà mi ha smentito».
    Si spieghi meglio.
    «Il 22 settembre del 2002 ho inaugurato questo stabilimento. Ho fatto scendere da un elicottero una pecora, era ovviamente una provocazione. Volevo dimostrare a tutti che i sardi possono fare impresa, creare ricchezza, cultura, lavorare per la loro comunità e avere prestigio in tutto il mondo. Ho sbagliato, perché la mia azienda è passata dai 38 milioni di euro di fatturato del 2004 ai 400mila euro dello scorso anno».
    Un disastro, non solo per lei.
    «Certo, qui c'erano persone che hanno fatto progetti, sognavano di comprarsi una casa, hanno avuto dei figli perché avevano un lavoro, e hanno pensato che si poteva creare qui la speranza e il futuro. Da tre anni sono a casa. Per quanto mi riguarda ho imparato la lezione: fare impresa in Sardegna è quasi impossibile».
    Lei ha l'aria di uno che ha tutta l'intenzione di togliersi i sassolini dalle scarpe.
    «Beh, sicuramente adesso non ho più niente da perdere e guardo con serenità e distacco la mia vicenda. I politici sono venuti da me a chiedermi assunzioni e soldi, tutti, indistintamente. Adesso non mi rispondono neanche al telefono. Sono 4 anni che cerco un rappresentante della Sardegna disposto ad aiutare la Plastwood. Preciso non Edoardo Tusacciu, questa azienda creata da sardi e i suoi dipendenti. Tutto inutile. Come non posso pensare che, alla fine, i nostri uomini politici arrivati alla poltrona si disinteressano completamente delle aziende. Anzi non comprendono il ruolo, la funzione di chi fa impresa».
    Ma lei, a chi si è rivolto?
    «L'elenco è lunghissimo. Avevo chiesto al presidente del consiglio Silvio Berlusconi un aiuto per sbloccare una situazione difficile negli Stati Uniti. Si badi bene, sono stati gli uomini del suo entourage a cercarmi. Non ho avuto alcuna risposta e il nostro fatturato negli Usa è passato da 12 milioni di dollari a zero. Ho incontrato il presidente della Regione Renato Soru per tre volte, anche in questo caso ho perso tempo. Lo so, faccio un discorso qualunquista e disfattista, ma sono veramente tutti uguali».
    Qualche errore lo avrà fatto anche lei.
    «Quando era il momento non ho capito la differenza tra la fase iniziale di un'avventura imprenditoriale e le azioni necessarie per rimanere nel mercato. Certo che ho fatto degli errori, anche sul management. Ma un'azienda sarda, giovane, di successo, non aveva forse il diritto di essere aiutata? Invece proprio nel momento più delicato, lo Stato ci ha chiesto di pagare 6 milioni e mezzo di euro di tasse. A cosa serve la nostra autonomia se non difende e protegge ciò che nasce e cresce in Sardegna?».
  • Nuovo duro attacco dei sindacati contro l'amministrazione penitenziaria, dopo l'annuncio dell'apertura del nuovo carcere di Tempio. Il segretario provinciale del Sappe, Antonio Cannas, contesta la decisione di affidare al personale della Rotonda, la sorveglianza del penitenziario di Nuchis. Il sindacalista spiega: «Siamo preoccupati perché, dopo anni di proteste e richieste di intervento rivolte al ministero della Giustizia, la situazione a Tempio peggiora. Con un organico ridotto a 22 persone, viene chiesto alla polizia penitenziaria di sorvegliare vecchio e nuovo carcere. Noi siamo pronti a clamorose iniziative di protesta per evitare di finire in un altro incubo. Non è possibile aprire il nuovo carcere in queste condizioni. Di fatto ci hanno imposto i turni da otto ore e adesso ci affidano anche una struttura enorme senza alcuna concertazione». Oggi il provveditore regionale alle carceri Gianfranco De Gesu, incontrerà i rappresentanti di tutti i più importanti sindacati della polizia penitenziaria. Sarà una giornata decisiva. Il nuovo istituto di Nuchis apre i battenti giovedì e tutte le sigle sono pronte a dare battaglia. In caso di mancato accordo, è probabile un mobilitazione permanente degli agenti con sit in davanti al nuovo e al vecchio carcere. Non è escluso lo sciopero della mensa.
  • Il compendio termale di Rinaggiu è di nuovo nelle mani del Comune. Una sentenza del Tar ha restituito all'amministrazione municipale il parco e lo stabilimento idropinico, tolti ai vecchi gestori (un consorzio di società immobiliari). I giudici del tribunale amministrativo hanno riconosciuto le inadempienze contrattuali contestate dal Comune. Ora arrivano le prime idee di possibile utilizzo del bene pubblico. Venerdì sera, durante l'ultima assemblea del comitato civico “Essere cittadini Tempio Pausania” è nata la prima proposta che sarà perfezionata tra quindici giorni, nella prossima riunione.

    In realtà le idee per Rinaggiu sono due: il primo progetto prevede la realizzazione di una cittadella della cultura, il secondo di un centro di riabilitazione. Si parte da una valutazione condivisa da tutti, quella del libero accesso alle fonti. «Il compendio deve ritornare come una volta, libero ed aperto ai cittadini - dice il neo coordinatore Paolo Sanna - non ci possono essere cancelli. Tutti i tempiesi devono poter riappropriarsi di questo luogo simbolo». Sono quattordici gli ettari del parco delle Terme. Al suo interno ci sono diversi locali che possono essere utilizzati in diversi modi: «La prima idea è quella di far sorgere anche a Tempio - continua Sanna - una sorta di cittadella della cultura. E, perché no, anche un museo di arte contemporanea: sarebbe una bella cosa per incentivare la cultura e, soprattutto, per la città tutta». A tutto questo potrebbe aggiungersi un centro riabilitativo per autistici e disabili, sono già disponibili gli immobili per gli alloggi destinati a pazienti e familiari. « Organizzeremo un convegno per spiegare il tutto - ci tiene a precisare il coordinatore - tra circa dieci giorni (il 9 marzo) ci ritroveremo tutti assieme per approfondire e perfezionare queste idee. Cercheremo di dare fisionomia a questi interessanti progetti per il rilancio di un bene di tutti». Dal punto di vista organizzativo è arrivata la novità. Paolo Sanna è il nuovo coordinatore. Marco Pampiro il suo vice. Sanna succede a Maria Antonietta Pirrigheddu (lascia il timone per motivi di lavoro), che ha tenuto le redini, per un anno e mezzo, dell'associazione di cittadini tempiesi.

  • Da venerdì mattina il salone di rappresentanza del Comune di Tempio è occupato. La voce di chi non riesce a far valere i propri diritti in altro modo si leva indignata dal palazzo di piazza Gallura. «Sarà occupazione a oltranza finché non avremo delle risposte - spiega Mario Carai, rappresentante dei pastori sardi - non ce la facciamo più. Dal primo gennaio è tutto più caro». Assieme ai pastori sardi in Comune ci sono anche i movimenti degli artigiani e dei commercianti e un gruppo di disoccupati. «Le nostre aziende sono a rischio di infarto - continua Carai - la Sardegna è già in sottosviluppo. Abbiamo dati certi, ma si fa di tutto per nasconderle le reali condizioni della nostra economia». Un primo spiraglio sembra aprirsi. Il sindaco di Tempio, Romeo Frediani, dopo aver ascoltato assieme alla sua Giunta tutti gli indignati, si è messo in contatto con il presidente Anci Sardegna per chiedere una convocazione urgente del Consiglio regionale che scelga strategie e linee di azione per trovare una soluzione al problema. A breve ci sarà una risposta. «Non abbiamo più fiducia nei politici di qualsiasi colore politico essi siano - chiude il rappresentante dell'Mts - ci fidiamo solo dei nostri sindaci

  • Il piano del ministero della Giustizia non si ferma: domani i primi dieci detenuti entreranno nel nuovo carcere di Nuchis e contestualmente parte la dismissione della Rotonda. Il provveditore regionale alle carceri sarde Gianfranco De Gesu, ieri pomeriggio, ha confermato tutto ai sindacati della polizia penitenziaria. Parlando dell'invio, nel giro di pochi mesi, di almeno 150 agenti a Nuchis.

    IL PIANO PARTE Dunque non ci saranno rinvii, si parte domani mattina con la prima staffetta tra il vecchio e il nuovo istituto. I rappresentanti degli agenti, estremamente preoccupati per l'impegno gravoso affidato al personale della Rotonda (22 agenti dovranno sorvegliare due penitenziari) avevano chiesto un ripensamento e soprattutto uno stop al programma del ministro Severino. Invece non ci saranno cambi di rotta. In ogni caso, le sigle sindacali che rappresentano gli agenti (Sappe, Sinappe, Uil, Cgil e Cisl) hanno ottenuto l'avvia di una contrattazione decentrata su Tempio e venerdì mattina è previsto un nuovo incontro con il direttore incaricato per le nuove aperture, Pierluigi Farci. I sindacalisti (scettici sul punto) hanno anche avuto una prima importante garanzia sull'invio a Nuchis di almeno 150 agenti.

    LE SCADENZE Il cronoprogramma del ministero è stato confermato in tutte le sue parti. Domani una pattuglia di detenuti (in tutto una decina) verranno accompagnati dagli agenti nel nuovo istituto. Così come è stato annunciato da tempo, inizieranno a lavorare dentro l'enorme struttura per sistemare gli arredi già acquistati dall'amministrazione penitenziaria. Agli agenti in servizio alla Rotonda è stato garantito che nel vecchio carcere non arriveranno altri detenuti. Dunque, la dismissione di uno degli istituti di pena più antichi della Sardegna è iniziata. A partire da domani, inoltre, due agenti copriranno i turni di sorveglianza a la Rotonda e altri due a Nuchis. Per quanto riguarda il completamento della pianta organica del penitenziario, si parla di almeno tre mesi di attesa e di circa 150 agenti assegnati a Tempio. Potrebbero essere per buona parte neoassunti.

    I COMMENTI I rappresentanti sindacali della polizia penitenziaria sono prudenti. L'incontro con il provveditore De Gesu non ha rassicurato gli agenti. Il segretario regionale del Sappe Antonio Cocco: «La situazione è di massima incertezza, posso solo dire che il provveditore sta facendo di tutto per risolvere i problemi di Tempio. Per il resto aspettiamo l'incontro di venerdì». Il rappresentante Cgil Piero Coda: «Ci hanno garantito l'arrivo di nuovi agenti, ma è troppo presto per essere soddisfatti». L'ex sindaco di Tempio Antonello Pintus, invece, promuove il ministro Severino: «Il nuovo istituto deve essere aperto subito, abbiamo lavorato per avere la struttura e ora deve essere utilizzata».

    Andrea Busia

  • Sarà all'insegna della satira il programma dell'edizione 2012 di Lu carrasciali timpiesu. Mercoledì e giovedì il teatro del Carmine ospiterà lo spettacolo carnevalesco “La scossa”. I protagonisti saranno personaggi destinati a dare e ricevere la scossa. Ci saranno tutti, dal presidente della Provincia, all'assessore provinciale alla Cultura, dal sindaco Romeo Frediani, fino al suo assessore alla cultura. Non mancheranno, inoltre, il presidente della Pro loco e, per par condicio, anche i presidenti di tutte le associazioni coinvolte nell'Ats che, quest'anno, organizza il Carnevale.

    L'intero programma, invece, sarà presentato domani nel corso di un incontro che svelerà anche i nomi dei giurati che decreteranno il carro più bello. Farà, inoltre, la sua prima apparizione ufficiale la mascotte: il Gallo Peppino. ( s. d. )

  • Tempio

    Bassacutena senza energia elettrica

    Martedì 30 marzo 2010
    I ncredibile situazione a Bassacutena dove da almeno cinque giorni, non viene garantita la fornitura di energia elettrica per la zona industriale. Il problema è stato segnalato dagli imprenditori che stanno affrontando una situazione per molti versi paradossale. Nei capannoni di Bassacutena tecnici e operai sono costretti ad incrociare le braccia con danni e pesanti disagi per le aziende.
  • Nell'ultimo consiglio provinciale che si è tenuto a Tempio, in seduta aperta, è stato presentato il piano delle opere pubbliche, previste in Alta Gallura. L'assessore ai Lavori Pubblici, Giò Martino Loddo spiega meglio gli interventi previsti dal suo assessorato e si toglie qualche sassolino dalla scarpa.

    Assessore a che punto sono i lavori presentati in consiglio?

    «Quei progetti che abbiamo elencato, a parte l'acquario nel Liscia, sono tutti finanziati: sono immediatamente cantierabili e verranno realizzati tra il 2012 e i primi mesi del 2013. Alcuni di questi, come la strada Paduledda-Badesi, è finanziata per due milioni di euro. In più è stata bandita la gara d'appalto: il vincitore si farà carico anche del progetto esecutivo».

    A breve termine cosa prevede?

    «La provinciale 5, che da Tempio arriva fino alla costa di Vignola verrà cantierata prima di Pasqua e ci vorrà un mese di lavori. Si prevede che venga completata a cavallo delle feste (340mila euro). Entro la fine dell'anno daremo il via ai lavori per la provinciale 10 (Luras-Lu Sfussatu), la Berchidda-Calangianus (dove si sta già lavorando). A giorni, passeremo in Giunta il preliminare del ponte per Aggius. La rotatoria di Vignola è finanziata dalla Regione».

    Qualcuno ha lamentato che la Tempio-Aglientu è in pessime condizioni.

    «Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. Per la strada Tempio-Aglientu si ripete il copione della strada di Spiritu Santu, per la quale siamo stati attaccati gratuitamente per mesi, con pretestuose e sterili polemiche, prima di concludere l'opera nei tempi previsti, con fondi da noi reperiti, chiudendo situazioni complesse, spesso di difficile soluzione, ereditate da chi ci ha preceduto, che poco o nulla aveva fatto. Abbiamo completato l'iter per i lavori relativo all'asfaltatura di dieci chilometri, facendo tutto quello che era di nostra competenza, nel rispetto dei passaggi previsti dalla legge. Tutto ciò, ricordo, è stato ampiamente illustrato e dibattuto, su sollecitazione del sottoscritto, nell'ultimo Consiglio provinciale svoltosi qualche giorno fa a Tempio, dedicato proprio alle opere pubbliche nell'Alta Gallura».

    In pratica cosa farete?

    «Eravamo in grado di asfaltare la strada già durante l'inverno, ma i tecnici della Provincia ce lo hanno sconsigliato perché le condizioni atmosferiche, in quel periodo dell'anno, rischiano di creare successivamente danni per il manto stradale. Abbiamo quindi atteso la bella stagione per intervenire e chiudere prima di Pasqua o prima dell'estate. A noi interessa che le opere pubbliche siano fatte a regola d'arte, senza spreco di denaro pubblico, a prescindere dalle sollecitazioni di coloro che, non conoscendo le procedure previste dalla legge, pensano di vederle realizzate dal giorno alla notte».

    Sebastiano Depperu

  • Quattro calci per solidarietà all'ospedale Microcitemico

    Arriva, a fine del prossimo mese, a Tempio, la partita solidale "Un Calcio per Vincere 2012". L'obiettivo è quello di sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza dell'iniziativa per l'isola. Infatti, il centro di oncoematologia pediatrica del Microcitemico, il centro di riferimento regionale per tutte le patologie oncologiche infantili e i disordini ereditari della coagulazione, riveste un'importanza fondamentale per tutta la Sardegna. Inoltre si prevede il coinvolgimento di tutte le associazioni del centro Nord per la distribuzione dei biglietti e la sensibilizzazione. Il progetto sarà presentato oggi, alle 11, nel salone delle rappresentanze del Comune. Interverranno tra gli altri, il sindaco di Tempio Romeo Frediani, l'assessore allo sport e alla cultura Roberto Cossu e i rappresentanti delle minoranze Franco Marotto e Francesco Quargnenti. L'iniziativa, vedrà schierate la "Nuova Nazionale Attori" e il "Team Solidale Cagliari" che si sfideranno in una partita di beneficenza il prossimo 28 aprile allo stadio "Nino Manconi". ( s. d. )

  • Si preannunciava come una battaglia tra operatori della scuola e politici locali, l'assemblea organizzata dall'amministrazione comunale di Tempio per parlare dei piani di dimensionamento delle scuole cittadine. Ma ci ha pensato l'assessore provinciale alla Pubblica istruzione Giovanni Pileri a portare in città il trattato di pace.

    LA CONTESA La questione era quella ridimensionamento scolastico. Motivo del contendere la proposta di scorporamento di un corso del liceo “Dettori”, quello di Scienze umane, in favore dell'Artistico “De Andrè” che vedrebbe salva autonomia e presidenza. «Era solo una proposta e come tale - ha sostenuto Pileri - era da condividere e analizzare. Sono uno che non impone niente ma che vuole il bene del territorio». Il mosaico per ora è saltato.

    IL FUTURO Il “Dettori” non perderà pezzi. E L'Artistico? Lo spiega Pileri: «Per il De Andrè chiederemo al ministero la proroga dell'entrata in vigore delle leggi che tagliano le identità alle scuole». In poche parole: il “De Andrè” ha più di 300 studenti che bastano per mantenere l'autonomia ma non per avere la presidenza (ce ne vogliono 400). Il piano di “mutuo soccorso” è fallito e si cerca la soluzione alternativa. Se il Ministero non concede la proroga? Tutto da rifare o potrebbe tornare in ballo l'ipotesi di travaso degli studenti.

    I PRESIDI Per la dirigente scolastica del liceo artistico, Maria Chiara Demuro: «C' è molta disinformazione in giro. Con questa scelta l'assessore aveva l'intenzione di salvaguardare il territorio. Ora chiediamo un interesse maggiore per l'eventuale proroga dal Ministero». «Se ci avessero tolto un corso - ha invece detto Franco Marras, preside del “Dettori” - avrebbero solo messo in piedi due istituzioni precarie per numero di studenti, soggette a futuri tagli».

    LE ALTRE SCUOLE Il ridimensionamento scolastico in città non riguarda solo il Dettori e il De Andrè. A spiegarlo è stato il vicesindaco Gianni Monteduro: «Sorgeranno due istituti comprensivi ai quali apparterranno le classi dalla scuola materna alle medie. In questo modo siamo riusciti a evitare di tagliare tutti i posti di lavoro con l'aumento di un'unità tra i collaboratori». Inoltre: «L'Istituto Ferracciu e il tecnico Pes si fonderanno dando vita ad un polo tecnico che manterrà il doppio nome con la presidenza al Pes, l'unico che ha i numeri per mantenerla».

    LA DISCUSSIONE L'incontro, nei locali dell'Ufficio turistico di piazza Mercato, è stato molto partecipato. La sala era gremita, solo moltissimi posti in piedi. Erano studenti, famiglie, docenti, collaboratori scolastici, amministratori, rappresentanti sindacali e dirigenti scolastici. Tutti preoccupati per il futuro dei propri figli e dei loro posti di lavoro.

    Sebastiano Depperu

     
  • Tempio.

    Mancano permessi e autorizzazioni per la realizzazione dell'albergo

    Rinaggiu, un rudere blocca il progetto

    La Giunta Pintus ha consegnato il compendio ai nuovi gestori

    Mercoledì 31 marzo 2010
    Ieri i rappresentanti del gruppo guidato da Alba Immobiliare hanno firmato il contratto definitivo per la gestione e valorizzazione del polo termale.
    I l Comune ci riprova, ieri ha messo di nuovo Rinaggiu nelle mani del gruppo di imprese guidato dalla società Alba Immobiliare. Era già successo un anno fa, con l'affidamento provvisorio del polo termale (mai entrato in funzione) alla cordata sardo-laziale che si è aggiudicata la concessione. L'intervento da 8 milioni di euro annunciato alla fine del 2008 è rimasto al palo, il problema è la realizzazione di un albergo da 150 posti letto. In teoria per costruirlo bisognerebbe ristrutturare la parte rimasta in piedi della vecchia caserma de La Pischinaccia. Troppo costoso per Alba Immobiliare e i suoi partner. Meglio demolire, ma per questa operazione servono i via libera della Soprintendenza. Ecco la causa del forte ritardo sui tempi indicati un anno fa.
    Ieri mattina, comunque, il sindaco Antonello Pintus e l'assessore al turismo Gianni Addis hanno consegnato parco, stabilimento idropinico, impianti sportivi, auditorium e gli altri edifici completamente ristrutturati ai rappresentanti dell'associazione temporanea di imprese. Il gruppo guidato da Alba Immobiliare è composto da Virdis Costruzioni, Edilpieffe Srl e Antonello Casu snc.
    È stato firmato il contratto definitivo di affidamento. Il passaggio formale, molto importante, arriva a due anni dalla chiusura della procedura di affidamento della gestione. «In effetti - spiega l'assessore Gianni Addis - è trascorso un periodo di tempo abbastanza lungo. È vero, ci sono stati dei problemi burocratici che hanno impedito l'avvio dell'operazione annunciata nel dicembre del 2008. Sono in via di superamento e ora i nostri interlocutori hanno garantito il pieno rispetto del programma stabilito in fase di trattativa».
    In realtà la situazione non è così semplice, senza la demolizione, i permessi della Regione e la concessione, non si può fare l'albergo e senza hotel, Rinaggiu resta un progetto senza sbocchi. ( a. b. )
  • l soffio del granito su un cavallo di razza come il vermentino ha del magico. Al Vinitaly ha fatto la differenza. A dire il vero Verona si è invaghita del vermentino sardo in generale: amore folle per il docg Gallura e per il doc Sardegna. Insomma un successo per le 15 cantine galluresi in vetrina nell'area della Regione e per le altre 4 aziende che si sono proposte fuori dal padiglione. Un vino sulla breccia oggi, ma nel mezzo di un vero e proprio assalto internazionale.

    IL BILANCIO Terminata la quattro giorni di Verona si inizia a tirare le somme. «Riscontri favorevoli», attacca Andreino Addis, direttore tecnico della Cantina Gallura di Tempio. «La nuova formula ha funzionato. Contrattazioni sino all'ultimo giorno con molti buyers». Trecento ettari di vigneto e 130 soci, l'azienda produce 70 per cento vermentino Gallura. «Nel mercato Usa però già si parla della Toscana come patria del vermentino». Un pericolo per la vigna quattro mori da scongiurare «lavorando affinché il nome del vino resti legato alla Sardegna e alla Gallura». L'appello è confermato anche dalla Cantina del Vermentino di Monti, 300 soci e 500 ettari. Franco Pirastu direttore commerciale è soddisfatto della trasferta scaligera. «Abbiamo lavorato bene e riscontrato un aumento di persone specializzate, operatori economici non semplici appassionati». Americani in pole. Ma l'insidia è dietro l'angolo. «Non perdiamo questa ricchezza».

    LA RICETTA Per Mario Ragnedda, patron di Capichera, la soluzione è tutta in casa: «Mostriamo sempre le eccellenze che abbiamo. Il problema lo giochiamo in casa: non dobbiamo spaventarci ma attivarci e muoverci subito, perché facciamo i migliori vermentini al mondo». Capichera, trentadue anni di vittorie in un mercato globale agguerrito, punta sui vitigni autoctoni in purezza. «Il vermentino? Per noi sardi è autoctono - aggiunge - come il nostro non esiste in nessun'altra parte della Terra. Dimentichiamoci dei blend con vitigni internazionali e valorizziamo il nostro territorio».

    IL CONSORZIO In questa battaglia psicologica e di mercato Daniela Pinna, titolare della Tenute Olbios e presidente del Consorzio di tutela della docg Gallura, è instancabile. «Sì perché vogliamo salvare il binomio che lega questo vitigno all'Isola e alla Gallura». È vero che il vermentino non si può blindare (è in Francia, Australia, Usa e in altre regioni italiane) ma «il prodotto sardo è un'altra cosa». Un concentrato di aromi, gusti e profumi unici. «Le Strade del vermentino, nascono proprio con questo obiettivo, creare una rete tra le aziende che producono questo vino e gli alberghi i ristoranti del territorio. Fare sistema per trainare economia e turismo». Paolo Parpinello, Tenute delle Vigne di Piero Mancini, accenna al successo di Verona: «Abbiamo avuto grandi richieste soprattutto a livello estero». E sull'attacco al vermentino? «Se questo significa far veicolare il nome e raggiungere altri mercati, bene. Ciò che vanno evitate sono le speculazioni. Va promosso il prodotto sardo. Il nostro vermentino è un eccellenza. E con l'alta qualità, evitando di svilire il prodotto con prezzi da massa, si conquista il mercato». Anche Martino Demuro, Vigne Surrau traccia un bilancio più che positivo di Verona: «A livello internazionale i consumatori sanno riconoscere la qualità. E Gallura e Sardegna sono irraggiungibili». Everest tra i bianchi.

  • «Un'amministrazione che predica bene e razzola male - è lo sfogo del consigliere di minoranza (Lista Civica Tempio) Giuseppe Pirinu - Dopo ormai due anni di amministrazione ci si aspettava davvero qualcosa di più». Arriva così l'accusa alla Giunta di Romeo Frediani. «Il loro sport preferito - continua Pirinu - contestato quando alcuni erano all'opposizione, è il non rispondere alle interrogazioni della minoranza e non dargli voce». Pirinu spiega: «Mi riferisco in particolar modo alla ormai datata interrogazione sulla ipotetica costituzione di una compagnia Baracellare, poi al randagismo, alla messa in sicurezza di alcuni siti, giusto per citare quelle proposte da me. Ricordo, inoltre, che lettera morta è ancora quella sulla videosorveglianza proposta dai colleghi dell'altra minoranza (Alternativa per Tempio)».

    BARACCELLI Dall'interrogazione di Pirinu emerge che le Compagnie Baracellari sono gruppi di cittadini a cui è assegnato il compito di vigilare sull'agro e essere da deterrente contro delinquenza e incendi. «Il Sindaco, a suo tempo - spiega Pirinu - assicurò la sua disponibilità a parlarne, paventando magari la possibilità di organizzare un corpo di guardie ecozoofile e che avrebbe messo l'argomento all'ordine del giorno di un futuro consiglio comunale che conserva a tutt'oggi la connotazione di futuro. Il costo per il Comune è minimo. Per lo più sarebbero volontari e la Regione dà contributi». Il consigliere parla poi del randagismo sostenendo che a questo fenomeno si aggiunge il malcostume di diversi cittadini di portare a spasso i loro animali senza gli appositi kit per gli escrementi di cui dovrebbero essere dotati.

    SORVEGLIANZA «Da lungo tempo, ho presentata un'interrogazione avente ad oggetto la richiesta di manifestazione di volontà, da parte dell'Amministrazione, della predisposizione e della conseguente installazione di un impianto di tele-videosorveglianza almeno nel centro storico - sostiene il consigliere Tato Usai - ma a causa del verificarsi di furti, effrazioni, atti vandalici, attentati incendiari e altro, non è più possibile procrastinare ulteriormente. Viste le risposte non esuastive, chiedo di ottenere apposita comunicazione formale, con risposta scritta da consegnarsi entro i termini che prevede il regolamento».

    Sebastiano Depperu

  • Il provveditore Gianfranco De Gesu non vuole perdere tempo, il primo giorno di marzo la polizia penitenziaria sarà nel carcere di Nuchis con dieci detenuti. Il ministero della Giustizia brucia le tappe, il nuovo istituto apre i battenti con largo anticipo rispetto alle previsioni delle ultime settimane. Il provvedimento arrivato negli uffici del direttore della Rotonda e del comandante della polizia penitenziaria non lascia dubbi e spazi a ripensamenti. Si parte la prossima settimana e gli agenti in servizio nel vecchio carcere tempiese, poco più di 20, dovranno occuparsi del nuovo istituto. Con la possibilità che arrivino in Gallura parte dei 2000 detenuti trasferiti dagli istituti della Penisola a quelli della Sardegna. Per il personale della polizia penitenziaria di Tempio si tratta di un incubo e non si tratta di un espressione esagerata.

    APRIRE SUBITO Quello del Ministero è un vero e proprio blitz. Il provveditore Gianfranco De Gesu ha premuto il piede sull'acceleratore. Il programma che sta togliendo il sonno ai poliziotti penitenziari di Tempio è stato definito nei dettagli. Giovedì prossimo un gruppo di agenti accompagnerà nel nuovo istituto una decina di detenuti, ai quali è stato affidato il compito di sistemare i mobili già acquistati dall'amministrazione penitenziaria e portati a Nuchis. Di fatto, è il primo passo verso il trasferimento in pianta stabile dei detenuti. Il problema è che, a partire dalla prossima settimana, gli agenti della Rotonda (drammaticamente sotto organico) dovranno occuparsi non di un solo istituto, ma di due penitenziari.

    ALLA DISPERATA La situazione, se si parte dai numeri, è impietosa. Nel nuovo penitenziario di Nuchis sono state preparate celle per almeno 150 detenuti. In organico ci sono altrettanti agenti. Il rapporto è, grosso modo, di un poliziotto penitenziario per ciascuno dei reclusi. Nel vecchio carcere ci sono 30 agenti. Ma tra permessi, congedi per malattia e altre defezioni, si arriva a 22 uomini in servizio. È impensabile, dicono i sindacati, che si possa partire con il nuovo istituto senza gli adeguati rinforzi. In effetti, il personale della Rotonda, con tutti i problemi che affronta da anni, ora deve prepararsi anche a sorvegliare anche l'istituto di Nuchis e presto i detenuti in arrivo dalla Penisola. Una situazione che ha provocato la durissima reazione dei rappresentanti degli agenti. A questo punto non è escluso che la settimana prossima, i sindacalisti diano vita ad una clamorosa protesta.

    INCONTRO A CAGLIARI Il provveditore regionale De Gesu ha, dunque un problema da risolvere a Tempio. E lo dovrà fare prima di giovedì prossimo. Per questa ragione è stato convocato a Cagliari per il 28 febbraio un incontro tra il responsabile delle carceri sarde e il sindacalisti di Cgil, Sinappe e Sappe. Per i responsabili delle sigle sindacali presenti nel carcere tempiese non rilasciano dichiarazioni. Ma, negli ultimi mesi, i segretari Luigi Arras e Antonio Cannas e il delegato Cgil Piero Coda, hanno denunciato una situazione che ritengono intollerabile. Va detto che il nuovo penitenziario di Nuchis è stato completato in tutte le sue parti. È pronto per l'apertura, e, vista la drammatica situazione delle carceri italiane, sarebbe veramente grave rinviare alle calende greche il taglio del nastro. Ovviamente, con un numero adeguato di agenti. ( a. b. )

  • La voce chiara, forte e trascinante del presentatore Alessandro Achenza aprirà l'ultima giornata del carnevale. Si chiude dunque oggi, con l'ultima sfilata, l'edizione 2012 di Lu Carrasciali Timpiesu. Dopo i due grandi cortei di giovedì e domenica e la mini sfilata dei bambini di ieri pomeriggio, oggi alle 15.30, il colorato serpentone si ripropone per il gran finale. Ci sia augura che sia un po' più veloce e snella di quella di domenica: troppi tempi i morti.

    LA SFILATA La terza uscita riproporrà, per l'ultima volta, i dodici carri allegorici in gara, le migliaia di figuranti e i gruppi estemporanei e le maschere della tradizione. Per l'ultima volta, si partirà da via Delle Terme per proseguire per lo storico percorso. Dalle 15, la sfilata la si potrà seguire in diretta su Videolina. Torneranno le majorettes fatte in casa di Templetown, gli sbandieratori e musici "Città dei candelieri" di Sassari. Ad essi si aggiungeranno Ghjolghju Puntogliu e il suo corpo di ballo, la Carrasciali Band e i Theatre en vol". Immancabili gli ambasciatori di sua Maestà e lu Bandiadori.

    I VINCITORI I primi vincitori annunciati ieri sera in piazza Gallura sono stati quelli scelti dal popolo. La gente ha fatto vincere il carro del "Principe Monteduro e l'ultima crociata". È arrivato secondo il "Titanic", terzo "Tomorrow (is) land" a parimerito con "Re Silvigno du Brasil". Oggi, nel corso della sfilata saranno invece proclamati i vincitori ufficiali della manifestazione, scelti dalla giuria del carnevale. L'appuntamento più importante di oggi, per i figuranti, sarà il momento della premiazione.

    DOPPIO ROGO Il momento clou è il processo a Re Giorgio II da Tempio, il processo e la sua condanna al rogo. L'appuntamento è per le 19, in largo XXV Aprile. A seguire ci saranno i fuochi d'artificio. Subito dopo, il piazza Gallura, invece, sarà bruciato anche il fantoccio di Ghjolghju Puntogliu. L'edizione 2012 sarà salutata con il concerto degli Audio Megazine.

    INFO E TRUCCO POINT Sono attivi gli info point per dare assistenza ai tanti turisti. Si possono acquistare gadget della kermesse. Interessante novità che ha riscosso notevole successo è il trucco point. Tre esperte truccabimbi, anche oggi, saranno a disposizione dei più piccini. Il servizio, offerto dal "Cantiere dei Giochi e delle Arti" di Tempio, sarà attivo dalle 11 alle 16. Sono già centinaia i bambini truccati durante la manifestazione.

    ULTIMI BALLI Ultimi passi di danza per la sei giorni del 2012, in attesa dell'appendice di sabato prossimo della pentolaccia quando ci si scatenerà di nuovo. Si balla al cinema teatro Giordo. Appuntamento, anche, in piazza Gallura e al palatenda de la Pischinaccia.

    Sebastiano Depperu

  • Il Re Giorgio del 2012 è un diabolico politico corrotto. Per questo ed altre colpe stasera sarà processato e condannato al rogo. Ecco la sua allegoria che porta la firma di Maria Antonietta Pirrigheddu: Un rombo scuote il cielo della Gallura... Non è l'annuncio di altra neve, ma Re Giorgio II da Tempio che si mostra finalmente ai suoi sudditi. Porta sulla testa una currona, cornuto copricapo ibrido che denota la sua natura demoniaca. Il nuovo sovrano, infatti, reca con sé il ricordo delle più antiche tradizioni, che lo dipingevano come un essere diabolico. Da buon politico, viaggia a nostre spese su un'auto blu - anzi, su una moto blu, più moderna e soprattutto più agevole da manovrare durante le fughe dalle promesse non mantenute. Il nostro nuovo Re è un "duro", e all'angelica Mannena piace proprio per questo: perché gli opposti si attraggono. E, data la sua natura, sicuramente si troverà a proprio agio tra le fiamme... come gran parte dei governanti!. ( s.d. )
  • La raccolta a domicilio è partita tra le difficoltà

    Era prevedibile: con l'eliminazione di cassonetti e isole ecologiche non mancano i problemi per i cittadini. Ma la Gesenu, finita sotto accusa, si difende: i nostri ritardi sono minimi.

    È partito dieci giorni fa il “porta a porta” della raccolta differenziata. E come succede per ogni novità, anche i tempiesi hanno fatto i conti con problemi e disguidi. Inutile dire che il numero verde della Gesenu (la società ha in appalto la raccolta dei rifiuti) è stato preso d'assalto.

    ERRORI E DIFFICOLTÀ Il caso più comune è che i cittadini hanno sbagliato il giorno di consegna dei diversi rifiuti. Ma passate quasi due settimane la situazione sembra ancora in alto mare. A tratti, è caos: sono sparite le isole ecologiche e molti cittadini non hanno ancora ricevuto le minispazzature per fare la differenziata. La loro domanda è: «Senza contenitori dove mettiamo i nostri rifiuti?». Per le abitazioni singole, la risposta è semplice: «L'immondizia va messa in un sacchetto fuori casa e viene comunque ritirata».

    IL CASO DEI CONDOMINI La situazione è più complicata per i condomini: perché la spazzatura dove si lascia? Ecco alcune lamentele. «Da noi non hanno ancora distribuito i contenitori - dicono alcuni abitanti del Belvedere (oltre 70 famiglie più negozi) - Giorni or sono, gli operai della Gesenu pretendevano di sistemare i bidoni all'interno di una zona condominiale, in attesa che vengano ritirati. Sicuramente non sapevano che per utilizzare un locale comune è necessaria l'autorizzazione di tutti i proprietari, nessuno escluso». E poi c'è un altro problema: la mancanza di spazio. «Ma anche ammesso che esistano aree comuni, la cura e la pulizia dei raccoglitori sono a carico dei residenti. Ma non in tutti i residence ci sono aree che permettono il ricovero e il lavaggio dei contenitori. Sarebbe più logico che se ne occupasse la Gesenu». Dal Belvedere aggiungono ancora: «Noi siamo dell'idea che i raccoglitori vadano eliminati, soprattutto nei condomini».

    AL VASA-MASU Nel residence di viale Valentino, hanno lo stesso problema dello spazio. «E' un vero caos - spiega Giovanni Debidda - fuori dal portone abbiamo decine di contenitori e non possiamo quasi entrare a casa». Forse sarebbe stato meglio tenere le isole ecologiche almeno per un altro po'. «Noi - spiega Mariolino Azzena - non abbiamo ricevuto i contenitori per carta, vetro e barattoli vari. Le condizioni meteo non aiutano, però non si può negare che ci siano dei ritardi nelle consegne».

    GESENU SOTTO ACCUSA Di certo, non mancano gli attacchi alla Gesenu a cui viene imputata la mancanza di puntualità nel ritiro della spazzatura. «A parte i giorni che c'è stata la neve, è successo che in alcune zone gli operatori non sono proprio passati», suona la protesta. Dalla società spiegano: «Questo può aver provocato qualche disagio, lo confermiamo, ci sono stati ritardi. Ma comunque i rifiuti li abbiamo sempre raccolti in giornata». Insomma, ci vorranno ancora un po' di giorni perché i tempiesi prendano confidenza con il “porta a porta”.

    Sebastiano Depperu

  • Va in archivio un'edizione del Carnevale ricca di successi. Tantissimi visitatori e turisti hanno scelto Tempio e la sua sei giorni di carnevale. Partecipatissime le tre grandi sfilate di giovedì, domenica e martedì. I numeri parlano chiaro. A Tempio, solo domenica sono arrivate oltre 35mila persone. Le tribune erano al gran completo. I pulman sono arrivati da diversi centri della Sardegna. Ospiti nelle tribune le delegazioni di Alghero e Tresnuraghes. Bene la macchina organizzativa. Qualche lungaggine nella sfilata di domenica ma, per il resto, tutto è filato liscio. La sei giorni non ha tradito le aspettative degli organizzatori. «Siamo molto contenti che anche questa edizione di Lu Carrasciali timpiesu si sia chiusa con grande successo - ha commentato a freddo Roberto Cossu, assessore al turismo e alla cultura - un ringraziamento va a tutti quelli che lo hanno permesso. A partire dall'Ats (associazione temporanea di scopo con a capo il Comune), dai carrascialai, alla classe 1967 e a chiunque ci abbia dato una mano». Forze dell'ordine, protezione civile, polizia municipale e tanti volontari hanno lavorato alacremente per evitare disagi e inconvenienti. Una grande mano è arrivata dai fedali della classe 1967 che per giorni hanno lavorato per piazzare transenne, tribune e allestire stand gastronomici. «Il carnevale lo fanno tutti i tempiesi - dice ancora Roberto Cossu - il successo è, dunque, di tutta la città».

    La sei giorni più pazza dell'anno fa girare l'economia. Molte sere, però, non è stato proprio così. Non sempre, pero, il binomio locale pieno - grandi incassi funziona. «Tanta gente ma si è speso meno»: è stato il commento di alcuni proprietari di locali. Ma questo è da imputare alla crisi e ai portafogli mezzi vuoti. Successo di presenze, dunque, per i bar e pub del centro. Pienone al cinema teatro Giordo. Flop invece per il palatenda montato alla Pischinaccia. La struttura mancava in città da qualche anno. La folla danzante, per l'edizione 2012, ha risposto meno numerosa del previsto. I motori dell'edizione 2012, quelle delle tante novità, si sono appena spenti e sono ancora caldi ma, in città, si pensa già all'edizione 2013. Perché Tempio e i tempiesi, non c'è niente da fare, ma il carnevale lo hanno tutti nel proprio dna fin dalla nascita.

    Sebastiano Depperu

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